Sicurezza del personale scolastico: insediato l’Osservatorio nazionale. Cgil: "La scuola non può essere lasciata sola, ma deve essere sostenuta nel suo fondamentale ruolo di istituzione formativa"
- La Redazione

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La FLC CGIL ha ribadito nel corso dell’incontro che la sicurezza del personale scolastico non si garantisce con interventi emergenziali o...

"Si è insediato l’Osservatorio nazionale per la sicurezza del personale scolastico, afferma la FLC CGIL, organismo previsto dal decreto interministeriale n. 157 del 4 agosto 2025 e composto da 27 membri, tra cui rappresentanti del Ministero dell’istruzione e del merito, dei ministeri dell’interno, della giustizia e del lavoro e delle politiche sociali, delle Regioni, delle organizzazioni sindacali, dei dirigenti scolastici, degli studenti, delle famiglie e dell’INAIL.
Nel corso della prima riunione sono stati presentati i dati relativi agli episodi di aggressione al personale scolastico a partire dall’anno scolastico 2022/2023. Dati che dovranno ora essere analizzati a fondo per comprenderne dimensioni, caratteristiche ed evoluzione, in un quadro che non può più essere sottovalutato.
La FLC CGIL ha ribadito nel corso dell’incontro che la sicurezza del personale scolastico non si garantisce con interventi emergenziali o esclusivamente repressivi. Non basta rincorrere i singoli episodi: occorre intervenire sulle cause.
La sicurezza è una questione di:
condizioni di lavoro;
qualità del sistema educativo;
relazione tra scuola, famiglia e società.
Nel corso della riunione, continua la Flc Cgil, abbiamo inoltre richiesto l’integrazione dei dati del Ministero con quelli dell’INAIL, per avere un quadro reale e completo anche degli infortuni riconducibili agli episodi di violenza.
Ma non basta. È necessario conoscere e rafforzare le reti territoriali: servizi sociali, sostegno alla genitorialità, presa in carico del disagio. La scuola non può essere lasciata sola, ma deve essere sostenuta nel suo fondamentale ruolo di istituzione formativa. Dove le reti funzionano, i conflitti si prevengono; dove mancano, si amplificano.
È necessaria una mappatura nazionale di ciò che esiste e di ciò che manca, condizione indispensabile per programmare e quindi prevenire. L’insediamento dell’Osservatorio rappresenta un passaggio rilevante, ma occorre ora imprimere un cambio di passo: trasformare il confronto in decisioni e superare la logica emergenziale.
Come FLC CGIL continuiamo a contrastare la deriva culturale che alimenta il ribaltamento di prospettiva nei confronti della scuola e del suo personale, i cui effetti si manifestano anche nei gravi episodi di cronaca. Occorrono interventi coerenti che contrastino ogni politica di svilimento del sistema di istruzione e che investano in strategie capaci di affrontare le criticità, a partire dalla valorizzazione delle professionalità che operano nelle scuole", conclude la Flc Cgil.
di LA REDAZIONE



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