Scuole aperte in estate? “Scelta sbagliata, gli istituti scolastici non sono parchi-giochi dove passare il tempo a 40 gradi”
- La Redazione

- 60 minuti fa
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Il presidente nazionale Anief Marcello Pacifico critica la proposta dell’Emilia Romagna sulle scuole aperte a fine agosto: “Servono investimenti e condizionatori, non lezioni a 40 gradi”...

L’idea di anticipare la riapertura delle scuole a fine agosto continua ad alimentare il dibattito nel mondo dell’istruzione. Dopo la proposta avviata in Emilia Romagna per sostenere le famiglie nelle settimane precedenti all’inizio ufficiale delle lezioni, arriva ora la dura presa di posizione del presidente nazionale Anief, Marcello Pacifico, che critica apertamente il progetto parlando di una scelta “sbagliata” e di scuole non ancora adatte ad affrontare il caldo estremo.
"Anticipare la riapertura delle scuole a fine agosto, come è stato deciso in Emilia Romagna, è una scelta sbagliata, direi per certi versi quasi scellerata: gli istituti scolastici non sono certo dei parchi-giochi dove passare il tempo a 40 gradi. Quello di cui ha bisogno la scuola è svolgere attività didattica in condizioni dignitose e ambienti adatti allo scopo formativo: per farlo occorrono investimenti seri da attuare in tutti i 40 mila plessi scolastici italiani, a partire dall’installazione di condizionatori d’aria moderni e adeguati. Fino a quando questo non sarà attuato, la ripresa e la fine delle attività didattiche continuerà a svolgersi in condizioni difficili, tanto che per questo abbiamo più volte chiesto di posticipare l’avvio delle lezioni al 1° ottobre.
Inoltre, va sicuramente considerata legittima la protesta del settore turistico che con questa decisione teme un condizionamento negativo sulla parte finale della stagione turistica”.
Lo dichiara Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, nel commentare la decisione, in Emilia Romagna, presentata dal presidente Michele de Pascale e dall’assessora alla Scuola Isabella Conti, nell’ambito del progetto Scuole aperte per fornire una “risposta concreta” alle famiglie con figli iscritti alla primaria".
Il tema resta quindi caldo e destinato a far discutere ancora nelle prossime settimane. Da una parte le esigenze delle famiglie e l’organizzazione del tempo scolastico, dall’altra il problema strutturale di edifici che, soprattutto nei mesi più caldi, continuano spesso a non garantire condizioni adeguate per studenti e personale scolastico.
di La Redazione




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