Scuole fuori norma, bisogna intervenire ora, senza attendere il prossimo fatto di cronaca. UIL SCUOLA: la sicurezza non può più aspettare. Una scuola su 10 è sprovvista di certificazioni obbligatorie
- La Redazione

- 2 set 2025
- Tempo di lettura: 2 min
"Di sicurezza a scuola si parla sempre troppo poco, finendo per confinarla ai margini dell’agenda politica, trattandola come una questione ... "

Mentre l’anno scolastico si avvicina, la UIL Scuola torna a puntare i riflettori su una delle emergenze più trascurate: la sicurezza degli edifici scolastici. “Un edificio su dieci è privo delle certificazioni obbligatorie” denuncia il segretario generale Giuseppe D’Aprile, sottolineando come questa situazione metta a rischio non solo milioni di studenti, ma anche tutto il personale che ogni giorno lavora a scuola. La richiesta è chiara: "non si può più rimandare un piano organico di interventi strutturali.
Lo ripetiamo da tempo: la scuola deve essere un luogo sicuro.
Di sicurezza a scuola si parla sempre troppo poco, finendo per confinarla ai margini dell’agenda politica, trattandola come una questione momentanea, da risolvere con misure temporanee.
È importante che si possa conoscere lo stato degli edifici scolastici, e che queste informazioni siano pubbliche e accessibili a tutti. Attenzione – rilancia D’Aprile – a non aspettare l’ennesimo caso di cronaca prima di avviare gli interventi conseguenti al quadro emerso.
L’aver messo a sistema i dati che vengono forniti dalle Regioni non esime il ministero dal suo ruolo di governo e di impulso nei confronti degli Enti Locali.
La stabilità degli edifici è questione di fondamentale importanza per noi – rilancia D’Aprile.
L’Anagrafe dell’edilizia scolastica è il risultato di molte nostre sollecitazioni.
Su 40mila edifici scolastici 36mila non dispongono delle certificazioni obbligatorie.
Un quadro che ci preoccupa e che conferma quanto la UIL denuncia da tempo che, come noto a tutti, è in prima linea in merito alla sicurezza del lavoro.
L’intreccio di competenze degli Enti proprietari del patrimonio scolastico diventa spesso una barriera burocratica quasi invalicabile per la realizzazione degli interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, di ristrutturazione, ampliamento e adeguamento alle normative in vigore.
È ora di denunciare le inadempienze che possono avere conseguenze serie e concrete e pretendere un maggiore impegno per la sicurezza nelle scuole da parte di tutti attraverso interventi organici e strutturati nel tempo."
di CLAUDIO CASTAGNA
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