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Scuola Viva torna in campo: la Regione Campania stanzia 50 milioni per il doppio biennio 2027-2028

Confermato il programma contro la dispersione scolastica: scuole aperte anche d'estate, laboratori gratuiti per studenti e famiglie. Le domande vanno presentate entro il...

Con un decreto firmato dal direttore generale Vito Merola, la Regione Campania dà il via alla quarta tornata del programma "Scuola Viva", il progetto che dal 2021 prova a tenere le scuole aperte oltre l'orario delle lezioni per contrastare abbandono scolastico ed emarginazione giovanile. Le risorse arrivano dal PR Campania FSE+ 2021-2027 e coprono le ultime due annualità previste dal programma: 25 milioni per il 2027, altrettanti per il 2028, per un totale di 50 milioni di euro.

Il meccanismo di finanziamento premia le ore effettivamente svolte: alle scuole ammesse spetta un rimborso di 207 euro per ogni ora di attività, fino a un tetto massimo di 86.940 euro per l'intero biennio. Il 90% della cifra arriva subito dopo la firma della convenzione, il resto solo a rendicontazione conclusa sulla piattaforma dedicata. Esiste un rischio per chi non rispetta le soglie minime: se un laboratorio scende sotto i 10 partecipanti il contributo si riduce, e se a fine anno le ore realizzate sono inferiori al 70% di quelle programmate, l'intero finanziamento annuale viene revocato. Per passare alle attività del secondo anno, poi, occorre aver già portato a termine e rendicontato almeno l'80% del programma del primo.

A chi si rivolge, in concreto, questo pacchetto di attività?


Non solo agli studenti già iscritti nell'istituto che organizza i laboratori. Il bando apre le porte anche a ragazzi provenienti da altre scuole e a giovani fino a 25 anni, italiani e stranieri, con un'attenzione specifica per chi ha un vissuto migratorio o è a rischio di abbandono. E per la prima volta il coinvolgimento si allarga oltre gli studenti: è obbligatorio inserire nel progetto un'attività riservata esclusivamente a genitori e familiari, che potranno inoltre partecipare come uditori alle altre lezioni. Tutto gratuitamente.

Sul piano organizzativo, il programma richiede un impegno concreto da parte degli istituti: 420 ore complessive spalmate sui due anni (210 per il 2027, 210 per il 2028), apertura minima di due giorni a settimana, e da tre a sette moduli laboratoriali l'anno, ciascuno di almeno 30 ore con un minimo di 10 iscritti.


Tra i vincoli più significativi, almeno un modulo dovrà svolgersi nei periodi di sospensione delle lezioni, quindi anche d'estate. I contenuti possono spaziare dal potenziamento delle competenze di base ai percorsi in collaborazione con aziende e artigiani locali, fino a teatro, orientamento ed educazione ambientale.

Sul fronte della partecipazione, gli istituti statali del primo e secondo ciclo possono candidarsi da soli oppure costituire una rete tra scuole. La scelta, però, è vincolante: chi aderisce a una rete non può più presentare domanda autonoma altrove, e in caso di doppia presentazione l'ufficio regionale considera valida solo la prima arrivata in ordine cronologico, scartando le altre.


Le domande vanno inviate esclusivamente via PEC all'indirizzo istruzione@pec.regione.campania.it, entro le 17:00 di mercoledì 30 settembre 2026. Tra gli allegati obbligatori, tutti da firmare digitalmente, figurano l'istanza di partecipazione, il formulario del progetto, le dichiarazioni di impegno dei partner territoriali, la scheda di autovalutazione e la delibera degli organi collegiali (o l'impegno scritto a produrla prima della convenzione). Una volta firmato l'atto, le scuole avranno appena 15 giorni per avviare concretamente le attività.

A selezionare i progetti sarà una commissione regionale, che assegnerà un punteggio massimo di 100 punti: 65 la soglia minima per accedere ai fondi. Pesano soprattutto la qualità dell'offerta formativa (30 punti) e gli elementi legati a inclusione, orientamento ed educazione alla pace (altri 30 punti), mentre punteggi aggiuntivi vanno ai progetti attenti a parità di genere e disabilità (15 punti) e a chi propone moduli su ambiente e orti scolastici (5 punti). In caso di parità, prevale il progetto con il punteggio più alto nella sezione dedicata alla qualità dell'offerta.

Di seguito il decreto e i moduli:


di Leandro Castagna



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