Scuola, oltre 200mila supplenze per far partire l’anno. Pacifico: “Sul sostegno un’emergenza ormai annosa”
- La Redazione

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Più della metà dei contratti a termine riguarda il sostegno. Anief chiede di intervenire sul reclutamento e rilancia il doppio canale per coprire i posti vacanti

La scuola riparte, ma per garantire lezioni e funzionamento degli istituti avrà ancora bisogno di oltre 200mila supplenti tra docenti e personale ATA. È il dato dal quale Anief torna a porre la questione del precariato e, soprattutto, delle assunzioni che continuano a non coprire tutti i posti disponibili.
La situazione più pesante riguarda il sostegno agli alunni con disabilità. Secondo il sindacato, saranno oltre 100mila i contratti a tempo determinato da stipulare in questo settore, in larga parte con scadenza al 30 giugno 2027 perché relativi a posti collocati nell'organico di fatto.
Per il presidente nazionale Anief, Marcello Pacifico, non si tratta più di una condizione transitoria, ma di “un’emergenza ormai annosa con un alto tasso di precarietà, tanto più evidente sui posti in deroga di sostegno”.
È proprio sui posti in deroga che Anief chiede un cambio di passo. La proposta è di renderli disponibili per le assunzioni a tempo indeterminato oppure, quando ne ricorrono le condizioni, di trasformarli in posti dell'organico di diritto, così da poter stabilizzare docenti specializzati e intervenire anche sulla necessità di formare nuovi insegnanti di sostegno.
La proposta di Anief, però, non si ferma qui. Pacifico chiede al Governo "un decreto legge sulla scuola che riprenda il testo base della proposta di legge Bucalo sul doppio canale di reclutamento per risolvere tutte le questioni aperte: docenti licenziate dalle Gae, idonei dei concorsi straordinario bis e PNRR, e assumere in ruolo su posto comune e sostegno dalle GPS su tutti i posti vacanti, anche in deroga”. Dentro la proposta confluiscono quindi situazioni differenti: dagli idonei dei concorsi ai docenti inseriti nelle GPS, fino a chi attende una possibilità di stabilizzazione sul sostegno.
Per Anief, il nodo è utilizzare anche questi canali per coprire i posti che rimangono vacanti, evitando di affidare nuovamente a contratti a termine cattedre sulle quali sarebbe possibile intervenire con assunzioni stabili.
È soprattutto il sostegno a rendere evidente la dimensione del problema. Dietro quelle cattedre, infatti, non ci sono soltanto contratti da stipulare, ma alunni con disabilità che hanno bisogno di poter costruire il proprio percorso scolastico con la maggiore continuità possibile.
Con l'avvio dell'anno scolastico 2026/2027, Anief torna dunque a chiedere al Governo un decreto che affronti il reclutamento e il precariato. Perché quando il ricorso alla supplenza assume dimensioni così grandi e si ripresenta ogni settembre, diventa sempre più difficile considerarlo soltanto una soluzione temporanea.
di La Redazione
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