Riscatto agevolato della laurea: Ho una laurea magistrale e contributi dal 1996. Posso anticipare la pensione? Info ed esempi pratici
- La Redazione

- 5 mar
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 7 mar
"Questa procedura, in alcune circostanze può essere molto vantaggiosa perché permette di coprire, a spese dell’interessato, gli anni di studi universitari durante i quali... "

Ho contributi continuativi dal 1996 posso anticipare la pensione con il riscatto della laurea? Prima di rispondere a questo quesito che ci viene posto spesso da parte dei nostri lettori. Analizziamo l'importante differenza tra riscatto della laurea Ordinario o Agevolato e quando conviene davvero.
Questa procedura, in alcune circostanze può essere molto vantaggiosa perché permette di coprire, a spese dell’interessato, gli anni di studi universitari durante i quali non risultano versati contributi. Il titolo deve essere stato effettivamente conseguito e il riscatto riguarda, in genere, solo gli anni di durata legale del corso. È possibile riscattare l’intero percorso universitario oppure solo una parte, e in alcuni casi anche più titoli di studio.
Esistono due modalità diverse oggi:
RISCATTO ORDINARIO: Con costo basato sulla retribuzione attuale, più costoso ma interamente deducibile dal reddito. In questo caso l’onere può addirittura azzerare o comunque ridurre in maniera significativa l’IRPEF;
RISCATTO AGEVOLATO: Con un costo fisso per anno di laurea calcolato sul minimale contributivo, più vantaggioso ma con recupero fiscale solo parziale. L’onere viene frammentato su più anni oppure, se pagano i genitori, c’è la possibilità di detrarre il 19% delle somme versate.
Parliamo di somme di denaro, quanto viene a costare il riscatto della laurea?
Anche per quanto riguarda il costo è importante sottolineare le differenze tra agevolato e ordinario:
Nel riscatto agevolato:
In questo caso il costo per ogni anno di studio è legato al minimale contributivo Inps, che si traduce economicamente in poco più di 6.000 euro lordi per anno riscattato, rateizzabili fino a 120 rate in dieci anni.
Nel riscatto ordinario: per chi ha redditi medio‑alti, può arrivare a costare anche 4/5 volte tanto per ogni anno, ma con un forte effetto sulla futura pensione grazie al montante contributivo più elevato.
Quando conviene adottare la procedura del riscatto della laurea?
Conviene per chi ha una carriera stabile e ha iniziato ad accumulare contributi prima del 1996: poiché il riscatto aumenta gli anni utili per le pensioni anticipate e può far scattare l’uscita con un margine di anticipo superiore agli anni riscattati;
Conviene per i laureati che restano nel sistema contributivo ma con redditi medio‑alti: la procedura ordinaria anche se costosa permette di far crescere sensibilmente la pensione, anche grazie alla piena deducibilità fiscale;
Conviene per i giovani che intendono usarlo come una sicurezza previdenziale: approfittando del costo fisso relativamente contenuto, della lunga rateizzazione e della possibilità di farsi aiutare dai genitori. In questo caso l’obiettivo è aumentare il montante contributivo e quindi l’importo dell’assegno, in un sistema che resterà contributivo puro per tutta la carriera.
Quando non conviene adottare la procedura del riscatto della laurea?
Certamente è una procedura sconsigliabile per chi ha carriere discontinue, lunghi periodi di disoccupazione, anni di contributi vacanti e un orizzonte pensionistico già oltre i 67 anni.
In questi casi il riscatto può essere utile solo a ricostruire la carriera contributiva e far salire di poco l’importo della pensione ma non permette l’uscita anticipata.
Esempio
Viste le informazioni generali, soffermiamoci su una casistica specifica, che riguarda da vicini tutti coloro che hanno accumulato contributi continuativi da 1996.
Laura è nata il 3 gennaio del 1969, ha conseguito una laurea magistrale (5 anni) e ha iniziato ad accumulare contributi continuativi dal 10 settembre 1996. Quando potrà andare in pensione? Può usufruire del riscatto per anticipare l’uscita?
SENZA RISCATTO
Nel caso di Laura, senza il riscatto agevolato, l’età pensionabile di vecchiaia si matura nel 2037.
CON RISCATTO
Mentre, se Laura riscatta i 5 anni di studi e prosegue ininterrottamente la contribuzione, potrà anticipare la pensione al 2032 con un’anzianità contributiva di 36 anni ai quali si aggiungono i 5 anni di studi. Con un anticipo di 5 anni rispetto alla pensione di vecchiaia
Scenario | Anno pensione | Età | Contributi |
Senza riscatto | 2037 | 68 anni | 41 anni |
Con riscatto laurea ( 5 anni) | 2032 | 63 anni | 36 anni + 5 laurea |
di CLAUDIO CASTAGNA
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