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Sostegno, al via la "mini-call veloce" 2026: requisiti, scadenze e la regola dei cinque giorni (TESTO in PDF)

La procedura è riservata ai docenti specializzati inseriti nelle GPS di prima fascia che non hanno ottenuto una nomina nella propria provincia e...

I docenti specializzati sul sostegno che non hanno ottenuto una nomina nella propria provincia hanno pochi giorni di tempo per tentare l'immissione in ruolo in altri territori. Si aprono infatti a breve le funzioni telematiche per la partecipazione alla cosiddetta "mini-call veloce", la procedura straordinaria finalizzata all'assegnazione di contratti a tempo determinato destinati alla successiva stabilizzazione. La misura rientra nella proroga della disciplina transitoria per le assunzioni dalle graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) di prima fascia, confermata fino al 31 dicembre 2026.

La finestra temporale per l'invio delle istanze non è molto ampia. Il portale unico del reclutamento InPA (www.inpa.gov.it) ospiterà la procedura a partire dalle ore 14:00 del 14 agosto 2026 e fino alle ore 12:00 del 19 agosto 2026. Per poter compilare la domanda, gli aspiranti devono autenticarsi tramite credenziali SPID, CIE, CNS o eIDAS, ed è indispensabile essere già abilitati al servizio ministeriale "Istanze on line" (Polis). La mancata presentazione dell'istanza entro il termine perentorio del 19 agosto comporta l'esclusione definitiva dalla procedura.


Le regole di partecipazione consentono ai candidati di fare domanda per una o più province, purché collocate all'interno di una sola regione a propria scelta, diversa da quella della provincia di inserimento nelle GPS. Una volta completata questa prima fase e avvenuta l'assegnazione della provincia, gli Uffici scolastici regionali (USR) pubblicheranno i rispettivi avvisi e i calendari con le date di apertura delle funzioni per la scelta effettiva delle sedi scolastiche.


In questa fase conclusiva, i docenti dovranno prestare massima attenzione ai tempi di risposta, ridotti al minimo per legge. Le disposizioni del decreto-legge n. 45/2025 stabiliscono infatti che l'aspirante individuato su sede debba accettare esplicitamente l'assegnazione entro 5 giorni. Se l'accettazione non viene registrata entro questo limite, l'amministrazione la considererà d'ufficio come una rinuncia formale, determinando l'immediata decadenza dall'incarico conferito.


di Leandro Castagna


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