top of page

Bonus famiglie 2026, dall’Assegno unico ai 1.000 euro per i nuovi nati: importi, requisiti e domande. La guida di AScuolaOggi

37 minuti fa
Tempo di lettura: 4 min

Assegno unico, Bonus nuovi nati, congedo parentale, Bonus asilo nido e Carta acquisti sono cinque strumenti differenti che possono accompagnare le famiglie dalla nascita dei figli ai primi anni della loro crescita...

Non esiste, però, una sola domanda capace di attivarli tutti: ogni misura segue regole proprie e richiede di verificare ISEE, età del figlio, condizione lavorativa ed eventuali scadenze. Vediamo, in modo semplice, quanto valgono, a chi spettano e cosa bisogna fare per richiederli.

Assegno unico e universale: fino a quando spetta

L’Assegno unico e universale è riconosciuto alle famiglie con figli a carico. Spetta per ogni figlio minorenne e può proseguire fino al compimento dei 21 anni, ma dai 18 anni devono essere rispettate determinate condizioni.

Il figlio maggiorenne deve, ad esempio, frequentare un percorso di studio o formazione, svolgere un tirocinio o un’attività lavorativa entro i limiti reddituali previsti, essere registrato come disoccupato oppure partecipare al servizio civile universale. Per i figli con disabilità non è previsto alcun limite di età.

L’importo cambia in base all’ISEE, al numero e all’età dei figli e alle maggiorazioni spettanti. Chi ha già una domanda accolta non deve presentarla nuovamente ogni anno, ma deve aggiornare l’ISEE per evitare di ricevere soltanto l’importo minimo.

Bonus nuovi nati: 1.000 euro entro 120 giorni

Il Bonus nuovi nati riconosce 1.000 euro una tantum per ciascun figlio nato, adottato o in affidamento preadottivo nel 2026.

Per riceverlo è necessario avere un ISEE minorenni non superiore a 40.000 euro. La domanda deve essere presentata entro 120 giorni dalla nascita o dall’ingresso del minore in famiglia, utilizzando il portale o l’app INPS, il Contact Center oppure rivolgendosi a un patronato. I requisiti e i termini sono indicati nelle istruzioni dell’INPS.

Congedo parentale: quando l’indennità arriva all’80%

Il congedo parentale non è un contributo da ricevere in un’unica soluzione, ma consente ai genitori lavoratori di assentarsi dal lavoro per occuparsi dei figli.

In presenza dei requisiti previsti, fino a tre mesi complessivi possono essere indennizzati all’80% della retribuzione. I mesi sono da ripartire tra i genitori e devono essere utilizzati entro i sei anni di vita del bambino o dall’ingresso in famiglia in caso di adozione o affidamento. La percentuale dell’80%, dunque, non riguarda tutto il periodo di congedo parentale.

Per il personale scolastico devono essere considerate anche le condizioni di maggiore favore previste dal contratto collettivo, tra cui il trattamento economico riconosciuto per i primi 30 giorni nei casi stabiliti. Le regole generali sono illustrate nella circolare INPS n. 95 del 2025.

Bonus asilo nido: fino a 3.600 euro

Il Bonus asilo nido contribuisce al pagamento delle rette per i bambini con meno di tre anni. Può inoltre essere riconosciuto per forme di assistenza domiciliare destinate ai bambini affetti da gravi patologie croniche che non possono frequentare il nido.

Il contributo può raggiungere 3.600 euro annui, in base all’ISEE e alle condizioni previste per il minore. Non si tratta di una somma uguale per tutti: l’importo viene riconosciuto sulla base delle mensilità richieste e delle spese documentate.

Dal 2026 la domanda resta valida fino ad agosto dell’anno in cui il bambino compie tre anni. Ogni anno, però, il genitore deve indicare le mensilità per le quali richiede il contributo e caricare la documentazione delle rette pagate, secondo le istruzioni pubblicate dall’INPS.

Carta acquisti: 80 euro ogni due mesi

La Carta acquisti è destinata alle famiglie con bambini di età inferiore ai tre anni che rispettano determinati requisiti economici e patrimoniali. Può essere riconosciuta anche alle persone con almeno 65 anni.

La carta vale 40 euro al mese, ma la ricarica viene effettuata ogni due mesi: ciascun accredito è quindi pari a 80 euro. Può essere utilizzata per alcune spese essenziali e per il pagamento delle utenze presso gli esercizi abilitati.

La richiesta non si presenta attraverso la normale procedura online dell’INPS, ma negli uffici postali abilitati, utilizzando il modulo e la documentazione previsti. Informazioni e modelli sono disponibili nella pagina dedicata alla Carta acquisti del Ministero del Lavoro.

Non tutti i benefici sono automatici

Essere genitori non dà automaticamente diritto a tutte le misure. Una famiglia può possedere i requisiti per più interventi, ma deve verificare separatamente le condizioni e le procedure previste.

Prima di presentare una domanda è quindi importante controllare:

  • l’ISEE richiesto;

  • l’età del figlio;

  • la condizione lavorativa dei genitori;

  • il termine entro il quale presentare la richiesta;

  • i documenti necessari;

  • l’eventuale obbligo di aggiornare annualmente i dati o le spese.

SCARICA LA GUIDA SEMPLIFICATA DI ASCUOLAOGGI

Abbiamo raccolto in una scheda sintetica le cinque misure, indicando per ciascuna a chi spetta, quanto vale e cosa bisogna fare. La guida può essere scaricata e conservata per una consultazione rapida.

di Claudio Castagna


Commenti


EDUCAZIONE
E CULTURA

NUOVI BANNER - 2 (2000 × 2160 px) (2).jpg
ID CERT (3).jpg
SUCCESSO 1
Senza titolo (250 x 834 px) (2).jpg
SUCCESSO 1
BANNER - NUOVA HOME PAGE

GPS 2026

AUMENTA IL PUNTEGGIO IN GRADUATORIA DOCENTI
BANNER - NUOVA HOME PAGE
MASTER 60 cfu (1).jpg

INVIACI IL TUO COMUNICATO

info@ascuolaoggi.it

ascuolaogginews@gmail.com

A scuola oggi è un portale che tratta notizie su quanto accade nel mondo scuola. Notizie per docenti di ruolo, docenti di sostegno, docenti precari, personale ATA, educatori, genitori e alunni. Inoltre le sezioni dedicate ai membri offrono servizi aggiuntivi: corsi gratuiti e supporto a quanti richiedono informazioni.

Tutti i contenuti pubblicati su www.ascuolaoggi.com, compresi testi, titoli, elaborazioni editoriali e materiali grafici, sono di esclusiva proprietà di AScuolaOggi. È vietata la riproduzione, anche parziale.

bottom of page