Assunzioni scuola: “Gli idonei sono vincitori, vanno assunti. Sui supplenti lo Stato continua a risparmiare” ( Pacifico )
Assunzioni scuola, ANIEF chiede doppio canale, scorrimento degli idonei e parità economica e giuridica tra supplenti e personale di ruolo.

“Chi è idoneo è vincitore come tutti gli altri”. Marcello Pacifico, presidente nazionale ANIEF, torna a chiedere un intervento sul reclutamento del personale scolastico: assunzioni su tutti i posti vacanti, doppio canale e parità di trattamento tra supplenti e dipendenti di ruolo. Al centro della posizione del sindacato ci sono gli idonei dei concorsi.
Pacifico ricorda che già nel 2012, quando l’allora ministro Francesco Profumo bandì un concorso riservato ai soli vincitori, ANIEF presentò ricorso al TAR per chiedere l’apertura delle graduatorie anche agli idonei. Il problema, secondo il presidente del sindacato, si è ripresentato con i concorsi PNRR, costruiti sulla base di procedure che hanno limitato le assunzioni ai vincitori senza riconoscere pienamente l’idoneità conseguita dagli altri candidati. ANIEF chiede quindi di ampliare lo scorrimento delle graduatorie e di offrire maggiori possibilità di assunzione agli idonei, compresi quelli inseriti negli elenchi regionali relativi alle procedure bandite dal 2020. Rimane invece aperta la posizione dei candidati del concorso straordinario bis.
Il doppio canale per assumere sui posti vacanti
La proposta del doppio canale consentirebbe di affiancare alle assunzioni tramite concorso quelle effettuate dalle graduatorie del precariato. Per Pacifico rappresenterebbe anche una possibilità in più per gli idonei, che potrebbero concorrere all’immissione in ruolo attraverso percorsi differenti.
“La scuola italiana ha bisogno di assunzioni su tutti i posti vacanti, del doppio canale di reclutamento e della parità retributiva tra supplenti e docenti di ruolo”, ribadisce il presidente ANIEF.
Il sindacato richiama in particolare la situazione del sostegno, dove ogni anno migliaia di cattedre continuano a essere assegnate con contratti a tempo determinato. Secondo i numeri riportati da ANIEF, sarebbero oltre 100 mila i posti attribuiti per più anni alla stessa scuola senza essere trasformati in incarichi stabili.
Parità economica e giuridica per i supplenti
Il reclutamento, però, è soltanto una parte della questione. ANIEF chiede di superare anche le differenze ancora esistenti tra personale precario e di ruolo.
“Fino a quando non si otterrà la parità di trattamento, lo Stato continuerà a risparmiare sugli stipendi dei supplenti in aperta violazione delle norme europee”, sostiene Pacifico.
Le richieste comprendono il riconoscimento del salario accessorio ai supplenti brevi, dei permessi retribuiti, dell’intero servizio pre-ruolo, della Carta del docente e di una copertura sanitaria maggiormente estesa.
Per ANIEF, doppio canale e parità giuridica ed economica sono le misure necessarie per ridurre il ricorso reiterato ai contratti a termine e coprire stabilmente i posti disponibili.
Pacifico utilizza parole molto dure, parlando di “una vera e propria truffa di Stato” quando, pur in presenza di posti vacanti, non vengono autorizzate le assunzioni e il personale continua a essere impiegato come supplente.
La posizione del sindacato è netta: la precarietà non può essere affrontata continuando a bandire procedure senza utilizzare tutte le graduatorie disponibili. Occorre trasformare i posti realmente necessari alle scuole in assunzioni stabili e riconoscere a chi svolge lo stesso lavoro gli stessi diritti, indipendentemente dalla durata del contratto.
di La Redazione
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