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Fabio Volo: "Hai fretta di capire tutto, vero? Di avere un piano, un senso, una risposta. Ma la verità è che nessuno ce l'ha. Non a 18 anni, non a 25, a volte nemmeno a 40 e va bene così"

52 minuti fa
Tempo di lettura: 2 min

Lo scrittore Fabio Volo ci porta a riflettere sulla vita e su quelle scelte che, ogni giorno, spetta solo a noi fare...

“Hai fretta di capire tutto, vero? Di avere un piano, un senso, una risposta. Ma la verità è che nessuno ce l'ha. Non a 18 anni, non a 25, a volte nemmeno a 40 e va bene così”. Fabio Volo questa volta si rivolge a chi pensa di essere sempre in ritardo rispetto agli altri, a chi pretende da se stesso quelle risposte che solo anni ed esperienze riescono a dare. 

Esiste un tempo nella vita in cui cominciamo a staccarci dalla famiglia, che un po’ influenzava le nostre scelte e a volte ci sollevava dalla responsabilità di scegliere. Davanti a noi c’è ancora tutto quello che non sappiamo e che prenderà forma proprio sulla base di quelle decisioni che avremo il coraggio di prendere. Continua Volo: “Cambierai idea mille volte, cambierai strada, cambierai sogni. E ogni volta penserai di aver perso tempo, ma stai solo diventando chi sei”. Le prove sono tante. Ci si mette in gioco e poi si decide se proseguire o cambiare strada. Siamo sempre di fronte a scelte da fare. Ciò che rende grande una persona è la capacità di rialzarsi quando si cade, di riprovarci sempre e di cambiare strada quando è necessario.

Quando lasciamo il nucleo familiare, vorremmo già avere una pianificazione perfetta della nostra vita, una pianificazione lineare che eviti paure, delusioni e conflitti. Ma questo non è possibile, perché ogni caduta, personale o sentimentale, è proprio il segno del coraggio della decisione presa. “Non è una corsa, non c'è un orologio che misura i tuoi successi. Hai il diritto di esplorare, di sbagliare, di non sapere dove stai andando. Perché anche l'incertezza è una forma di crescita”.

La vita non è una corsa a chi arriva prima al traguardo. Anzi, andare piano ogni tanto permette di godere maggiormente del viaggio, di camminare al proprio ritmo e di decidere le proprie priorità. Conclude Volo: “I momenti più belli, di solito arrivano proprio quando smetti di aspettarteli. Quindi rallenta, fai pace col caos e ricorda, stai andando bene, anche se non sembra”.

Mentre noi ci domandiamo se siamo in ritardo, qualcun altro ci osserva chiedendosi come riusciamo a fare tutto quello che quotidianamente portiamo a termine. Quindi diciamocelo senza timore: “Stiamo andando bene, anche se non sembra”.


Lettore che ci segui, ti sei mai sentito in ritardo rispetto agli altri su qualcosa? Col tempo, è cambiato il modo in cui guardi a quel periodo della tua vita? Scorri in basso, dopo gli articoli correlati, e raccontacelo nei commenti.


di Natalia Sessa

1 commento


Miriam
44 minuti fa

Mi sono sempre sentita in ritardo fin quando ho capito che in molte cose ero avanti...poi mi sono concentrata su quelle. Condivido l'analisi, si cambia idee, cambiano i sogni...rimane la voglia e la forza di vivere la vita. Sempre

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