Valeria Fabrizi: "Voglio essere vento, brezza. Voglio che la mia vecchiaia sia una poesia di libertà. Anzi un caffè con l’aroma di ricordi"
"L'intervento dell'attrice Valeria Fabrizi durante una recente intervista tra racconti del passato e paure del futuro..."

“Non temo la vecchiaia. Non temo i capelli bianchi. Non temo le rughe. Non temo la solitudine, perché l’ho fatta mia complice, il mio rifugio. Temo solo di perdermi in un destino che non potrò scegliere. Quel destino che gioca con le carte truccate, che a volte siede a tavola con un bicchiere di vino mentre altre volte ti fa aspettare”.
Valeria Fabrizi, attrice, cantante e volto noto di numerosissimi film e programmi tv, durante un’intervista si è lasciata andare alle paure più profonde che accompagnano un individuo durante la vecchiaia. L’attrice, novantenne, non teme i cambiamenti fisiologici ed estetici di un corpo che ha vissuto con pienezza anni, esperienze, delusioni, amori e gioie. Ma teme un’eventuale malattia, teme le conseguenze e il peso che questa possa comportare ai suoi cari. Continua: “Non voglio vedere negli occhi degli altri il riflesso della mia fragilità e dipendenza e non voglio che il mio nome sia sinonimo di sacrificio altrui. Voglio ancora muovermi, anche se il corpo mi fa molto male”.
Le paure che esprime in maniera chiara e lucida Fabrizi, sono le stesse che possono mettere a dura prova molte persone anziane. Molte volte è proprio quell’ indipendenza sottratta che non riescono a tollerare, la possibilità di chiedere aiuto proprio a chi, poco tempo prima, beneficiava del loro. Come ad esempio capita con un figlio o un nipote. E conclude: “Voglio essere vento, brezza. Voglio che la mia vecchiaia sia una poesia di libertà. Anzi un caffè con l’aroma di ricordi”.
Un anziano sta più in silenzio di quanto crediamo, spesso non riesce ad esprimere i bisogni e desideri, in particolar modo se per tutta la vita non ha fatto altro che contare sulle proprie ed uniche forze. Ed ecco che allora dovremmo trovare la forza di andare oltre quel silenzio, oltre l’apparenza, oltre un “non ho bisogno di niente”, perché chiedere aiuto non è sempre facile, soprattutto quando si teme di essere un peso per le persone amate.
E tu, lettore che ci segui, hai sperimentato le stesse paure dell'attrice, oppure hai un familiare anziano che pensi possa provarle? Cosa fai per aiutarlo senza farlo sentire un peso? Scorri in basso, dopo gli articoli correlati, e lascia un commento.
di Natalia Sessa




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