La vita non finisce quando sbagli, ma quando smetti di riprovarci. Oscar Wilde: "L'esperienza è il nome che tutti danno ai propri errori".
Oscar Wilde ci invita a riflettere sugli errori, sulla paura di fallire e sul coraggio di ricominciare...

"L'esperienza è il nome che tutti danno ai propri errori". Oscar Wilde racchiude in una battuta ironica una verità che impariamo spesso a nostre spese. Ci sono persone delle quali comprendiamo il valore soltanto quando si sono allontanate, parole che vorremmo ritirare e decisioni che, potendo tornare indietro, non prenderemmo mai più.
Da bambini impariamo a camminare cadendo, ma crescendo cominciamo a considerare ogni caduta una sconfitta. Pretendiamo di essere genitori impeccabili, di non deludere le persone che amiamo e di prendere sempre la decisione giusta. Cerchiamo persino di risparmiare ai nostri figli ogni difficoltà, dimenticando che anche loro hanno bisogno di tentare, sbagliare e scoprire di essere capaci di rialzarsi. Così, quasi senza accorgercene, impariamo a temere il fallimento più di quanto desideriamo realizzare i nostri sogni. Eppure, come ci ricorda Wilde: "l'unica differenza tra il santo e il peccatore è che ogni santo ha un passato e ogni peccatore ha un futuro". Una provocazione che ci invita a riflettere su quanto sia facile trasformare un errore in un giudizio definitivo.
Un padre può trascorrere anni a rimproverarsi di non aver ascoltato abbastanza il proprio figlio, una persona può continuare a sentirsi inadeguata dopo la fine di un matrimonio e chi ha fallito un progetto importante può convincersi di non avere più le capacità per ricominciare. Il dolore diventa ancora più grande quando smettiamo di pensare di aver commesso un errore e cominciamo a credere di essere noi stessi sbagliati.
Ma continuare a punirci non cambierà ciò che è accaduto. Possiamo riconoscere le nostre responsabilità, chiedere scusa quando è possibile e imparare a comportarci diversamente, senza pretendere che chi abbiamo ferito sia obbligato a perdonarci. Ciò che non dovremmo fare è permettere a una sconfitta di portarci via anche tutte le possibilità che abbiamo ancora davanti. Secondo lo scrittore "siamo tutti nel fango, ma alcuni di noi guardano le stelle". Ed è proprio qui che si misura la nostra capacità di ricominciare: non nel dimenticare ciò che ci ha ferito, ma nel trovare ancora il coraggio di desiderare qualcosa, anche quando abbiamo paura di soffrire di nuovo. E se il dolore più grande non fosse quello che abbiamo già vissuto, ma tutto ciò a cui stiamo rinunciando per paura di provarlo ancora?
Immagina di guardarti tra dieci anni e di scoprire che, per paura di soffrire ancora, hai lasciato trascorrere il tempo senza concederti un'altra possibilità. Gli errori possono insegnarci a essere più prudenti, più consapevoli e più attenti agli altri, ma non dovrebbero convincerci a smettere di amare, di scegliere e di metterci in gioco. Un giorno potresti scoprire che il tuo rimpianto più grande non sarà aver sbagliato, ma non aver avuto il coraggio di riprovarci. E la vita, quella che ancora ti aspetta, merita sempre un altro tentativo. perché dopo ogni caduta bisogna rialzarsi.
Per te, lettore che ci segui, hai mai rinunciato a qualcosa di importante per paura di fallire ancora? Scorri in basso, dopo gli articoli correlati, e lascia un commento. A volte il coraggio di ricominciare nasce proprio dalle parole di qualcuno che ha trovato la forza di rialzarsi.
di Katia Piemontese




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Le cose si affrontano con forza e tenacia e non occorre frenare per paura di fallire....vivo il quotidiano con gioia e non mi fermo davanti a niente...se dovessi non riuscire nel mio intento, avrò la forza di rialzarmi.