top of page

Enti pubblici di ricerca, Legge di Bilancio 2027: confermato il taglio del 25% delle risorse per il turn-over, nessun fondo aggiuntivo per stipendi e valorizzazione del personale, denuncia la FLC CGIL

1 ora fa
Tempo di lettura: 3 min

La manovra prevede il riversamento nelle casse dell’Erario del 25% delle risorse derivanti dalle cessazioni del personale nel 2026. Secondo la FLC CGIL, la misura riduce le...

La legge di Bilancio 2027 torna al centro delle critiche della FLC CGIL, questa volta per le conseguenze che le misure previste potrebbero avere sugli enti pubblici di ricerca. Il sindacato denuncia la conferma, per un ulteriore anno, del taglio del 25% delle risorse derivanti dal turn-over e l'assenza di finanziamenti aggiuntivi per tutelare il potere d'acquisto delle retribuzioni e valorizzare il personale.


"La legge di bilancio per il 2027 conferma per un ulteriore anno il taglio del 25% delle risorse del turn-over dell'anno precedente e non prevede neanche un euro aggiuntivo per salvaguardare il potere di acquisto delle retribuzioni e per la valorizzazione professionale del personale", afferma la FLC CGIL.

Secondo il sindacato, la riduzione riguarderebbe le risorse rese disponibili dalle cessazioni avvenute nel 2026, che verrebbero in parte sottratte ai bilanci degli enti e riversate nelle casse dello Stato, come già accaduto nell'anno precedente. Una scelta che inciderebbe sulle possibilità di assumere nuovi lavoratori, stabilizzare il personale precario e finanziare le progressioni professionali di ricercatori e tecnologi. La FLC CGIL parla di una vera e propria "sforbiciata" ai bilanci degli enti, sottolineando come le risorse del turn-over siano fondamentali non soltanto per il reclutamento, ma anche per le procedure di carriera previste dall'articolo 15. Le conseguenze, secondo il sindacato, ricadrebbero soprattutto su chi lavora da anni nella ricerca con contratti a termine e su chi attende una progressione professionale.


"Si tratta di un vero e proprio 'schiaffo in faccia' alle migliaia di lavoratrici e lavoratori a termine che ambiscono, dopo anni di lavoro e di impegno nella ricerca scientifica e tecnologica, ad avere una stabilità professionale; ma si tratta anche di una enorme presa in giro nei confronti di coloro, già idonei in decine di graduatorie, di vedere realizzato la loro legittima aspirazione alla carriera". Alla questione occupazionale si aggiunge quella degli stipendi. La FLC CGIL contesta l'assenza di nuove risorse per compensare la perdita di potere d'acquisto e richiama il rischio che l'aumento dei prezzi, superiore alle previsioni indicate per il 2027 secondo le valutazioni sindacali, determini un ulteriore impoverimento dei lavoratori. Per il Coordinamento sindacale, dunque, non basta annunciare interventi a favore della ricerca se poi le risorse ordinarie disponibili per assunzioni e carriere continuano a diminuire. È su questi punti che la FLC CGIL intende proseguire la mobilitazione, chiedendo finanziamenti stabili e misure concrete per il personale.

Il prossimo appuntamento è previsto per l'11 novembre, con un presidio nei pressi di Montecitorio, promosso unitariamente da CGIL, CISL e UIL dopo l'assemblea del personale del CNR del 30 ottobre. A questa iniziativa si affianca lo sciopero generale annunciato per il 20 novembre, che la FLC CGIL collega alla richiesta di maggiori investimenti nei settori della conoscenza. La posizione del sindacato è netta: "Non bastano gli annunci: servono risorse ordinarie effettivamente disponibili".

Il disegno di legge di Bilancio è ancora all'esame parlamentare e le disposizioni potranno essere modificate. È proprio in questa fase che la FLC CGIL chiede un intervento sulle risorse destinate agli enti pubblici di ricerca, affinché il contenimento della spesa non finisca per ridurre ulteriormente le possibilità di stabilizzazione e crescita professionale. Per il sindacato, il problema non riguarda soltanto il futuro dei lavoratori, ma anche la capacità degli enti di conservare le competenze maturate negli anni e garantire continuità alle attività di ricerca.

di La Redazione



Commenti


EDUCAZIONE
E CULTURA

NUOVI BANNER - 2 (2000 × 2160 px) (2).jpg
ID CERT (3).jpg
SUCCESSO 1
Senza titolo (250 x 834 px) (2).jpg
SUCCESSO 1
BANNER - NUOVA HOME PAGE

GPS 2026

AUMENTA IL PUNTEGGIO IN GRADUATORIA DOCENTI
BANNER - NUOVA HOME PAGE
MASTER 60 cfu (1).jpg

INVIACI IL TUO COMUNICATO​

info@ascuolaoggi.it

ascuolaogginews@gmail.com

A scuola oggi è un portale che tratta notizie su quanto accade nel mondo scuola. Notizie per docenti di ruolo, docenti di sostegno, docenti precari, personale ATA, educatori, genitori e alunni. Inoltre le sezioni dedicate ai membri offrono servizi aggiuntivi: corsi gratuiti e supporto a quanti richiedono informazioni.​

​

Tutti i contenuti pubblicati su www.ascuolaoggi.com, compresi testi, titoli, elaborazioni editoriali e materiali grafici, sono di esclusiva proprietà di AScuolaOggi. È vietata la riproduzione, anche parziale.

bottom of page