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CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027, il CNDDU chiede a Valditara risorse strutturali per buoni pasto, figure di sistema e aumenti stipendiali di 300 euro netti mensili

53 minuti fa
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In vista del completamento della trattativa ARAN, il CNDDU sollecita una programmazione finanziaria pluriennale per buoni pasto fino a...

Buoni pasto fino a 7 euro per docenti e personale ATA, riconoscimento economico delle figure di sistema e aumenti strutturali di almeno 300 euro netti mensili per gli insegnanti. Sono le richieste che il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani (CNDDU) torna a rivolgere al ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, alla luce degli sviluppi della trattativa presso l'ARAN per il completamento del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027. Il punto, questa volta, non riguarda soltanto il riconoscimento dei benefici, ma soprattutto le risorse necessarie per renderli effettivi.



"Non è sufficiente richiamare la possibilità di utilizzare finanziamenti esistenti: occorre accertarne la disponibilità effettiva, la compatibilità con i vincoli di destinazione e la capacità di sostenere una spesa ricorrente".

Il CNDDU ricorda di aver già presentato, il 21 luglio 2026, una proposta per il riconoscimento dei buoni pasto al personale scolastico. Il progetto prevede un Fondo nazionale destinato a finanziare il beneficio nelle giornate di servizio prolungato.

"Il CNDDU conferma la proposta di istituire un Fondo nazionale per il servizio sostitutivo di mensa, con buoni pasto fino a 7 euro per le giornate di effettivo servizio in presenza superiori alle sei ore, comprensive di una pausa, secondo condizioni uniformi e verificabili. Il piano finanziario già prospettato prevede una dotazione iniziale di 100 milioni di euro, un incremento a 170 milioni nella seconda annualità e un finanziamento a regime compreso tra 220 e 230 milioni annui".


Si tratta di importi proposti dal Coordinamento, ancora da verificare sulla base del numero dei possibili beneficiari e delle giornate di servizio ammissibili. Il CNDDU chiede che i finanziamenti siano aggiuntivi e non riducano quelli destinati alla didattica, al funzionamento delle scuole e ai compensi accessori. Accanto ai buoni pasto, il comunicato richiama la condizione dei docenti che svolgono incarichi di coordinamento e responsabilità organizzativa, per i quali viene richiesta una disciplina contrattuale nazionale.

"Il progressivo ampliamento delle funzioni di coordinamento didattico, progettazione e gestione organizzativa ha determinato un aumento delle responsabilità professionali senza un corrispondente sistema nazionale di valorizzazione economica". Per queste figure, il Coordinamento propone regole precise sugli incarichi e sui compensi, sostenute da un finanziamento specifico.

"Il CNDDU ritiene necessario introdurre una disciplina contrattuale che definisca incarichi, criteri di attribuzione, responsabilità e parametri retributivi minimi, accompagnata da un apposito finanziamento strutturale". Il riconoscimento delle responsabilità aggiuntive, tuttavia, non dovrebbe essere finanziato riducendo le risorse destinate agli altri lavoratori.

"La valorizzazione delle figure di sistema non può tuttavia trasformarsi in un meccanismo di differenziazione salariale finanziato attraverso la compressione dei compensi destinati alla generalità del personale". Il CNDDU ribadisce quindi una richiesta più ampia sul trattamento economico degli insegnanti, distinta sia dai buoni pasto sia dalle indennità per gli incarichi aggiuntivi. "Il CNDDU richiama, a questo proposito, la propria richiesta di un incremento strutturale della retribuzione fondamentale dei docenti di almeno 300 euro netti mensili per tredici mensilità, attraverso un piano pluriennale sostenuto da risorse permanenti. Gli aumenti stipendiali, le indennità per responsabilità aggiuntive e gli strumenti di welfare devono essere considerati interventi distinti, con autonome coperture, evitando che il finanziamento di una misura avvenga a discapito delle altre". La richiesta è indirizzata al ministro Valditara e al Ministero dell'Economia e delle Finanze, chiamati dal Coordinamento a definire le risorse disponibili prima che le misure possano trovare applicazione nel contratto.


"Il CNDDU chiede che la proposta economica già resa pubblica sui buoni pasto sia sottoposta a un'istruttoria finanziaria e che venga predisposta una stima attendibile degli oneri derivanti dalla regolamentazione delle figure di sistema. L'ARAN potrà tradurre tali interventi in una disciplina contrattuale effettiva soltanto nell'ambito delle risorse e dei vincoli finanziari definiti dalle autorità competenti". Per il Coordinamento, continuare a discutere di nuovi benefici senza indicare finanziamenti adeguati rischia di lasciare irrisolte le questioni economiche del personale scolastico.


"La previsione di nuovi istituti contrattuali, in assenza di stanziamenti adeguati e continuativi, rischierebbe di produrre aspettative destinate a rimanere insoddisfatte. Dopo mesi di proposte e confronti, non appare più sostenibile rinviare la questione a successive verifiche senza indicare il fabbisogno da finanziare, le possibili fonti di copertura e un termine certo per l'attuazione".

L'appello conclusivo è ancora una volta rivolto al ministro dell'Istruzione e del Merito, al quale viene chiesta una scelta politica accompagnata da impegni finanziari verificabili.

"Il ministro Valditara è chiamato a chiarire se intenda correggere tale squilibrio mediante scelte finanziarie misurabili oppure lasciare che anche questa fase negoziale si chiuda senza incidere sulle condizioni economiche effettive del personale".

di La Redazione



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