Docenti e ATA, risparmi fino a 3.000 euro annui. La proposta di ANIEF per la riforma IRPEF
Pacifico chiede un taglio delle tasse sui redditi medio-bassi. Un primo intervento sulla fascia tra 28.000 e 40.000 euro costerebbe, secondo il sindacato, 9 miliardi.

Ridurre la pressione fiscale sui redditi medio-bassi per restituire potere d'acquisto a milioni di lavoratori, compresi docenti e personale ATA. È la proposta avanzata da ANIEF, che chiede una riforma dell'IRPEF articolata su cinque aliquote, con risparmi che, secondo le stime del sindacato, potrebbero raggiungere 3.000 euro annui per i contribuenti con redditi fino a 50.000 euro. Il presidente nazionale Marcello Pacifico richiama le difficoltà economiche delle famiglie e sollecita un intervento del Governo.
"Il potere di acquisto dei lavoratori, a partire da quelli della scuola che figurano tra i bassi, è ormai in caduta libera, tanto che l’Istat ha certificato che la metà dei cittadini vive con difficoltà economiche. Lo ribadiamo: chi governa il Paese è obbligato a intervenire", afferma Pacifico. Il piano ANIEF prevede cinque aliquote IRPEF, pari al 15%, 20%, 25%, 30% e 43%, con l'obiettivo di alleggerire soprattutto il carico fiscale sui redditi compresi tra 18.000 e 40.000 euro, fascia nella quale il sindacato colloca circa 1,3 milioni di lavoratori della scuola. La revisione complessiva comporterebbe, secondo le valutazioni presentate, una spesa annua tra 55 e 62 miliardi di euro, mentre un intervento circoscritto alla fascia tra 28.000 e 40.000 euro avrebbe un costo stimato di 9 miliardi. Le simulazioni diffuse da ANIEF indicano risparmi annui di 1.500 euro per un reddito di 20.000 euro, 1.800 euro per 28.000 euro, 2.300 euro per 35.000 euro e 2.700 euro per 40.000 euro. Il beneficio ipotizzato salirebbe a 3.000 euro per un imponibile di 50.000 euro. Si tratta di stime sindacali, non di importi già riconosciuti né di risultati certificati dal Ministero dell'Economia.
"Questi numeri confermano la stima ANIEF di risparmi fino a 3.000 euro. Gli scaglioni, però, non si possono riservare a un solo comparto: valgono per tutti", sottolinea Pacifico, chiarendo che l'eventuale revisione fiscale dovrebbe interessare tutti i contribuenti appartenenti alle fasce di reddito coinvolte. Consapevole dell'impegno finanziario richiesto dalla riforma complessiva, il presidente ANIEF propone di procedere inizialmente con una modifica più limitata.
"Un emendamento realistico può essere un primo passo, per esempio il 25% sulla fascia 28-40 mila, che costa da solo circa 9 miliardi", conclude Pacifico. La proposta non costituisce una misura già approvata e richiederebbe un intervento legislativo accompagnato da adeguate coperture finanziarie. Per il personale scolastico, la richiesta di ANIEF riporta al centro una questione che va oltre il rinnovo contrattuale: quanto delle retribuzioni rimane effettivamente disponibile dopo il prelievo fiscale, in un contesto nel quale il costo della vita continua a incidere sui bilanci familiari.
di Katia Piemontese
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