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Bonus ISEE 2026, importi fino a 3.600 euro e scadenze da controllare. Ecco quali aiuti puoi ancora ottenere

4 ore fa
Tempo di lettura: 5 min

Dal bonus asilo nido ai 1.000 euro per i nuovi nati, fino alla Carta "Dedicata a te" e agli sconti sulle bollette. Le agevolazioni non hanno tutte gli stessi requisiti: ecco cosa spetta, come richiederlo e quali termini non perdere...

Avere un ISEE inferiore a 35.000 euro può consentire di accedere a diversi aiuti economici, ma non significa ricevere automaticamente tutti i bonus previsti dallo Stato. Una famiglia con un bambino piccolo può avere diritto al contributo per l'asilo nido, un'altra può ottenere uno sconto sulle bollette, mentre chi ha avuto un figlio nel 2026 potrebbe ancora richiedere i 1.000 euro del bonus nuovi nati. La differenza dipende dalla composizione del nucleo familiare, dal valore dell'ISEE e dalle condizioni previste per ciascuna misura. Conoscere questi requisiti è importante soprattutto adesso, quando alcune agevolazioni sono ancora richiedibili e altre prevedono scadenze da rispettare entro la fine dell'anno.


Non esiste, infatti, un unico bonus riservato a chi ha un ISEE sotto i 35.000 euro. Le soglie cambiano da un contributo all'altro e anche gli importi possono variare sensibilmente. Per orientarsi tra le misure disponibili, il primo passo è capire quali siano compatibili con la propria situazione familiare e quali richiedano una domanda specifica.


Bonus ISEE 2026, importi e requisiti

Agevolazione

Importo previsto

Soglia ISEE

Come si ottiene

Bonus asilo nido

Fino a 3.600 € annui

Fino a 40.000 € per l'importo massimo, con ulteriori condizioni

Domanda INPS

Bonus nuovi nati

1.000 € una tantum

Fino a 40.000 €

Domanda INPS entro 120 giorni dall'evento

Bonus psicologo

Da 500 a 1.500 €

Fino a 50.000 €

Domanda nelle finestre previste e graduatoria

Carta "Dedicata a te"

500 € nel 2026 e 500 € nel 2027

Fino a 15.000 €

Assegnazione automatica secondo requisiti e priorità

Assegno unico

Da 58,30 a 203,80 € mensili per figlio minorenne, prima delle maggiorazioni

Nessuna soglia generale di esclusione

Domanda INPS, se non già attiva

Bonus sociali sulle bollette

Sconti variabili su luce, gas, acqua e rifiuti

Fino a 9.796 €, oppure 20.000 € per famiglie numerose

Automatici con ISEE valido e requisiti rispettati


Tra le agevolazioni più rilevanti per le famiglie con bambini piccoli c'è il bonus asilo nido, che può arrivare fino a 3.600 euro annui per i bambini nati dal 1° gennaio 2024, in presenza delle condizioni richieste e di un ISEE non superiore a 40.000 euro. Il contributo serve a sostenere le rette delle strutture educative ammesse e viene riconosciuto in base alla documentazione delle spese. L'INPS precisa che "il contributo può arrivare fino a 3.600 euro all'anno", ma ricorda anche che la struttura frequentata deve essere regolarmente abilitata. La domanda può essere presentata online attraverso il portale dell'Istituto oppure tramite patronato. Per i genitori che hanno avuto un figlio nel 2026 è previsto anche il bonus nuovi nati da 1.000 euro, riconosciuto una sola volta per ciascun bambino nato, adottato o accolto in affidamento preadottivo, in presenza dei requisiti richiesti. L'ISEE di riferimento non deve superare 40.000 euro e la domanda va presentata entro 120 giorni dall'evento. È una scadenza da controllare con attenzione: chi presenta la richiesta oltre il termine perde il diritto al contributo.

Un'altra misura riguarda il sostegno psicologico. Il bonus psicologo può raggiungere 1.500 euro per chi ha un ISEE inferiore a 15.000 euro, scende a 1.000 euro per valori compresi tra 15.000 e 30.000 euro e a 500 euro per chi supera i 30.000 euro senza oltrepassare i 50.000. Non basta però rispettare la soglia economica per ottenere il beneficio. L'assegnazione dipende dalle graduatorie e dalle risorse disponibili, mentre le domande devono essere presentate nelle finestre stabilite dall'INPS. Non va quindi considerato un contributo richiedibile in qualsiasi momento dell'anno.

Particolarmente attuale è la Carta "Dedicata a te", rifinanziata per il biennio 2026-2027. Il contributo ammonta a 500 euro per ciascuna annualità, destinati all'acquisto di beni alimentari di prima necessità. I beneficiari devono avere un ISEE ordinario non superiore a 15.000 euro e rispettare gli ulteriori requisiti previsti. L'assegnazione avviene attraverso elenchi predisposti dall'INPS e verificati dai Comuni, senza necessità di presentare una domanda. Il presidente dell'INPS, Gabriele Fava, ha spiegato il funzionamento della procedura: "Partiamo dagli ISEE già depositati. Li incrociamo, verifichiamo come sono composti i nuclei, mettiamo da parte chi riceve già un altro sostegno e rendiamo disponibili ai comuni le liste dei possibili beneficiari".

Per chi è stato selezionato, le carte sono attive già dal 4 novembre 2026 con la prima ricarica. Il primo acquisto dovrà essere effettuato entro il 16 dicembre 2026, altrimenti si rischia di perdere il beneficio. La seconda ricarica, relativa al 2027, è prevista a partire da aprile del prossimo anno. Rimane centrale anche l'Assegno unico e universale, riconosciuto alle famiglie con figli a carico secondo le condizioni stabilite dalla normativa. Per il 2026 l'importo ordinario per ciascun figlio minorenne varia da 58,30 a 203,80 euro mensili, prima delle eventuali maggiorazioni. L'INPS ha confermato che "per il 2026 non sarà necessario presentare una nuova domanda" per chi ha già una pratica accolta e ancora valida.

Occorre invece prestare attenzione all'ISEE, perché in assenza di un'attestazione valida viene generalmente riconosciuto l'importo minimo. Per le famiglie con redditi e patrimoni più contenuti ci sono poi i bonus sociali sulle bollette, che consentono di ridurre le spese per energia elettrica, gas, acqua e rifiuti. Dal 1° gennaio 2026 la soglia ISEE ordinaria è salita a 9.796 euro, mentre resta fissata a 20.000 euro per i nuclei con almeno quattro figli a carico. Gli sconti vengono riconosciuti automaticamente quando risultano soddisfatti i requisiti, a partire dalla Dichiarazione Sostitutiva Unica necessaria per ottenere l'ISEE. Per le forniture dirette occorre anche verificare che il contratto sia intestato a un componente del nucleo familiare.

La distinzione più importante è dunque tra i contributi da richiedere e quelli assegnati automaticamente. Il bonus nido e il bonus nuovi nati richiedono una domanda, la Carta "Dedicata a te" viene attribuita attraverso una procedura amministrativa, mentre i bonus sociali dipendono dall'ISEE e dalle caratteristiche delle utenze. Il bonus psicologo segue invece finestre di presentazione e graduatorie specifiche.

Prima di rinunciare a un'agevolazione perché si pensa di superare una determinata soglia, vale quindi la pena controllare il proprio ISEE e consultare le schede ufficiali delle prestazioni. Un nucleo familiare con ISEE di 30.000 euro, ad esempio, potrebbe non avere diritto ai bonus sociali ordinari, ma rientrare nei requisiti economici del bonus nuovi nati o di alcune fasce del contributo per l'asilo nido. Allo stesso modo, un ISEE di 10.000 euro non garantisce automaticamente l'assegnazione della Carta "Dedicata a te", perché entrano in gioco anche composizione familiare, incompatibilità e disponibilità delle risorse.


Fonti ufficiali per la verifica dei requisiti e per presentare le domande


di Katia Piemontese



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