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ISTAT, progressioni economiche per 104 posti: 208 aventi diritto. FLC CGIL interviene su telelavoro e buoni pasto

2 minuti fa
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Nel corso degli incontri del 6 novembre affrontati anche i criteri per le progressioni economiche del personale tecnico-amministrativo, le deroghe al telelavoro speciale e la retribuzione di...

Progressioni economiche, telelavoro speciale, buoni pasto e salario accessorio. Sono questi i temi affrontati il 6 novembre durante due incontri tra l'amministrazione ISTAT e le organizzazioni sindacali. A riferire gli esiti del confronto è la FLC CGIL, che richiama l'attenzione soprattutto sui tempi delle selezioni previste dagli articoli 53 e 54 e sui criteri di valutazione del personale tecnico-amministrativo.


"In premessa abbiamo chiesto perché non sia stato convocato analogo incontro sulle selezione ex art. 54. La risposta è stata che l’amministrazione, pur consapevole delle tempistiche strette, proverà a mantenere l’impegno a bandire entrambe le procedure e concluderle entro l’anno". Il primo ostacolo riguarda il mancato via libera dei ministeri vigilanti all'ipotesi di accordo, nonostante l'approssimarsi della scadenza dei termini. "Al momento non è ancora arrivato l’ok dei ministeri vigilanti sull’ipotesi di accordo. I trenta giorni di “silenzio/assenso” stanno per scadere, ma l’amministrazione intende comunque attendere ancora. Abbiamo sollecitato il direttore generale a procedere in ogni caso e a convocare quindi un tavolo di informativa anche sull’art. 54 al più presto". Per le progressioni dell'articolo 53, il sindacato riporta i numeri comunicati dall'amministrazione e illustra le richieste avanzate sulla distribuzione dei punteggi.


"Dopo i 17 scorrimenti, secondo i calcoli dell’amministrazione, ci saranno 208 aventi diritto (fra i quali 33 già idonei a precedenti procedure art. 53) per 104 posti". "L’amministrazione ha proposto di distribuire così i punteggi: 8 per gli incarichi, 3 per i lavori /pubblicazioni, 2 per l’idoneità a precedenti art. 53, 1 per idoneità ad altri concorsi, 1 per altri titoli. Abbiamo controproposto di ridurre il peso di incarichi e lavori, per aumentare quello per l’idoneità a precedenti art. 53".

Il confronto ha riguardato anche l'anzianità di servizio e le valutazioni dei dirigenti. La FLC CGIL attende ora una proposta rivista. "E’ stato anche proposto di ridurre le differenze tra i punteggi per l’anzianità e di quelli per la verifica dei dirigenti. Ci aspettiamo quindi una formulazione dell’amministrazione che tenga conto delle osservazioni sindacali".

Un secondo tema riguarda il telelavoro speciale, con una precisazione sulla scadenza delle deroghe ai rientri per i lavoratori interessati da patologie. "L’amministrazione ha risposto che oggi stesso sarebbe uscita una nuova comunicazione che corregge la data ultima per le eventuali deroghe ai rientri dei lavoratori per patologie (per errore è stato scritto “31 dicembre 2026” invece di “31 dicembre 2027”). Il direttore del personale, Weber, ha inoltre assicurato che il “divieto” di lavorare in presenza è dovuto a un problema informatico (che tenteranno di risolvere) e che comunque per esigenze specifiche il dipendente potrà entrare con il codice 333". Resta aperta la questione dei buoni pasto, sulla quale il sindacato torna a chiedere un confronto specifico. "Abbiamo sollecitato nuovamente l’incontro sui buoni pasto in telelavoro, che dovrebbe essere calendarizzato al più presto".


Per quanto riguarda il salario accessorio dei dirigenti di seconda fascia, il confronto ha interessato la retribuzione di risultato relativa al 2023. "L’amministrazione ha proposto tre possibili modalità di distribuzione della retribuzione di risultato. Abbiamo espresso preferenza per la terza opzione, che prevede solo due fasce retributive. Vedremo quindi se l’amministrazione accetterà la proposta".

Il sindacato riferisce inoltre l'impegno a convocare entro novembre un incontro sulla pesatura degli incarichi. È già fissato, invece, il prossimo appuntamento sui benefici assistenziali. "E’ stato infine concordato un tavolo tecnico unico (dirigenti e dipendenti) sui benefici assistenziali, che è stato già fissato per il prossimo venerdì 13 novembre, con l’obiettivo di una gestione unitaria dei due fondi (dirigenti e personale dipendente)".


Per gli anni 2024 e 2025 sarà necessario affrontare anche il passaggio alla nuova disciplina per il personale dirigente. "Per il 2024 e 2025, primi anni di applicazione della disciplina dei benefici assistenziali per i dirigenti, dovrà essere predisposta una procedura a parte per presentare la documentazione (visto che il resto dei lavoratori l’ha già inviata) e l’accordo dovrà gestire il periodo di transizione verso una regolamentazione che auspichiamo unica".

di La Redazione



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