Vecchioni: "In una scala da 0 a 10, se hai 10 di felicità, sei al massimo. Ma se il tuo massimo è 4, quel 4 è come quel 10. La felicità non è un fatto assoluto, è un fatto relativo"
"La forza di pensare che un uomo non lo batte niente. Una persona umana è più forte di qualsiasi cosa possa capitare..."

"La felicità non è un fatto assoluto, è un fatto relativo. Quando tu puoi avere in una scala da 0 a 10, 10 di felicità, sei al massimo. Ma se il tuo massimo è 4, quel 4 è come quel 10. È assolutamente così". Ognuno di noi è diverso, così come lo sono le cose che portano ogni giorno felicità nelle nostre vite. È di questo parere Roberto Vecchioni, che in un suo recente intervento ci spiega come la felicità sia un fatto assolutamente relativo.
C'è chi può provare felicità davanti al sole, chi davanti alla pioggia; c'è chi può amare una vita sfarzosa ed essere felice per questo e chi desidera una vita più semplice ed essere comunque appagato. Ognuno di noi ha una propria misura di felicità e non importa quanto alto sia questo valore, l'importante è raggiungerlo soprattutto dopo i nostri momenti peggiori: "E noi il nostro 4 o 5 che sia, lo stiamo rivivendo in una maniera incredibile, perché la vita ti dà queste situazioni, ti porta agli angoli a nord, a sud, a est, a ovest, e tu devi trovare di nuovo il centro, ritornare al centro".
Arrivano le tempeste in ognuno di noi, non possiamo fare nulla per evitarle, non possiamo evitare di cadere: possiamo solo imparare a reagire e a gestire le nostre reazioni. Arrivano i momenti, come afferma Vecchioni, che ci mettono all'angolo, ma una volta che riusciamo a rialzarci e a ritrovare l'equilibrio, il prossimo passo è il 'centro'. Il centro non è altro che quella capacità di dire: "È vero, sono caduto, ma sono anche riuscito a mettermi in piedi un'altra volta", continua l'esperto: "è la sicurezza di te stesso, il pensare che tutto è superabile, che a tutto io posso dare una risposta perché ho questa forza dentro di me, ho la forza che mi danno gli amici, mi danno persone in cui credo, di pensare che un uomo non lo batte niente".
Siamo in grado di fare e di arrivare molto oltre ciò che il nostro vissuto e la nostra mente vogliono farci credere e, soprattutto, siamo sempre in grado di metterci in piedi, anche quando ci sembra impossibile. A volte potremmo anche aver bisogno di un sostegno esterno per poterlo fare, qualcuno che ci faccia capire quanto siamo importanti. Una presenza che non sostituisce la nostra volontà di ripartire, ma che può aiutarci a ritrovarla. Perché, conclude Vecchioni: "Una persona umana è più forte di qualsiasi cosa possa capitare".
Per te, lettore che ci segui, che cosa significa raggiungere il tuo massimo di felicità? Ti è mai capitato di sentirti pienamente felice grazie a qualcosa che agli occhi degli altri poteva sembrare poco? Scorri in basso, dopo gli articoli correlati, e lascia un commento.
di Natalia Sessa




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Felicità per me è il sorriso dei miei nipotini.