Fabio Volo: "Se qualcuno non ti capisce, puoi spiegarti cento volte e non cambierà mai. Non sfinirti cercando di tradurre chi sei per chi non ha la capacità di comprenderti"
"Esistono legami, rapporti e situazioni che meritano una chance in più, non possiamo pretendere che l'altra persona, che sia un compagno, un amico, un fidanzato, riesca subito a..."

"Se qualcuno non ti capisce, puoi spiegarti cento volte e non cambierà mai: non riesce a comprenderti". Vi capita di parlare, di spiegarvi con qualcuno, ma di non sentirvi pienamente connessi e compresi? Fabio Volo, scrittore e attore italiano, afferma: "La comunicazione non è sempre la chiave", e continua: "Tu, imperterrito, continui a provarci lo stesso. Cerchi parole diverse, esempi migliori, spiegazioni più chiare, convinto che, comunicando meglio, prima o poi riuscirà a vedere chi sei davvero".
Non si tratta di trovare un modo diverso, parole migliori o di tentare una comunicazione più efficace, perché "alcune persone, semplicemente, non sono in grado di capirti. Non è una questione di intelligenza, ma una questione di frequenza. Alcune persone vivono su lunghezze d'onda completamente diverse. Ciò che per te è limpido, per loro è incomprensibile; le tue priorità sembrano folli e le tue emozioni eccessive. I tuoi pensieri non trovano spazio". Non siamo destinati a chiunque e forse non siamo destinati proprio a quelli che, nonostante i nostri disperati tentativi di ascolto e richieste di comprensione, riescono comunque a fraintenderci.
È anche vero, però, che esistono legami, rapporti e situazioni che meritano una chance in più. Non possiamo pretendere che l'altra persona, che sia un compagno, un amico o un fidanzato, riesca subito a comprenderci, perché ognuno di noi proviene da vissuti differenti e ha imparato quindi a gestire parole, emozioni e gesti in maniera semplicemente diversa. E diverso non vuol dire sbagliato.
Quindi occorre fare una distinzione precisa, tra le persone completamente incompatibili con noi, che sono quelle sulle quali si sofferma lo scrittore, e quelle invece che meritano una possibilità perché magari, invece di prestare attenzione alle parole, prestano più attenzione ai gesti e cercano di arrivare all'altro attraverso questi. "Non puoi convincere qualcuno a capirti. La comprensione non nasce solo dalle parole, nasce dal riconoscimento. O ti vedono o non ti vedono. O le vostre anime parlano la stessa lingua oppure no".
In queste parole si racchiude la riflessione più importante: "l'essere visti". Se, oltre all'incomprensione delle nostre parole, non vengono attenzionati neanche i nostri gesti e il modo con il quale ci prendiamo cura dell'altro allora, forse, occorre chiedersi se quello che occupiamo è davvero il nostro posto. Conclude Volo: "Smettila di sfinirti cercando di tradurre chi sei per chi non ha la capacità di comprenderti".
Per te, lettore che ci segui, ti sei mai sentito poco compreso nonostante mille spiegazioni? Cosa hai deciso di fare? Hai dato una chance in più o hai voltato pagina? Scorri in basso, dopo gli articoli correlati, e lascia un commento. Il tuo punto di vista e la tua esperienza possono essere utili ad altri individui che ogni giorno affrontano le stesse sfide.
di Natalia Sessa




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Ogni qualvolta mi sono sentita incompresa sia nel mondo del lavoro sia nella vita privata, ho provato a comunicare cercando di chiarire...alla fine sono giunta alla conclusione che l' incomprensione esiste perché l altro non ti accetta...conviene cambiare strada per non soffrire.