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Crepet: "Se impari ad amare la vita, puoi amare anche una persona; mentre chi non ama la vita non sarà mai in grado di amare nessuno. Nemmeno sé stesso"

44 minuti fa
Tempo di lettura: 3 min

"Viviamo invece in un’epoca in cui accade l’esatto opposto: l’amore è tutto ciò che non è aspettativa, e ne abbiamo anticipato e affrettato i tempi..."

"L’amore, l’essenziale, ha bisogno di profondità, di attesa, di cura, di pazienza; bisogna saperlo attendere senza farlo bruciare subito". L'amore esiste ma dobbiamo lavorarci, è da questo concetto che parte la profonda riflessione di Paolo Crepet, sociologo e psichiatra.


In questo intervento parla dell'amore, non solo quello tra due individui, ma soprattutto quella cura e premura che occorre rivolgere prima a se stessi. Continua Crepet: "Viviamo invece in un’epoca in cui accade l’esatto opposto: l’amore è tutto ciò che non è aspettativa, e ne abbiamo anticipato e affrettato i tempi fino alla follia, ritenendo che possa riguardare già anche una ragazzina di dodici anni. Io lo trovo sconvolgente, e non per moralismo, ma perché l’amore dev’essere qualcosa che matura pian piano, che lascia agire con calma mentre lega le tue emozioni positive e negative, i tuoi momenti di entusiasmo dopo un bacio e quelli orrendi in cui sbatti la porta e ti chiudi in camera a piangere".

Come afferma l'esperto questa precocità ha fatto sì che venissero a mancare molti elementi che caratterizzano l'amore vero. Innanzitutto, quando si è troppo giovani non si è ancora pronti per vivere un amore autentico, anche se è quello che ci ostiniamo a volere. Inoltre, quando si parla di un sentimento maturo si è consapevoli anche del fatto che non si tratta della 'favola' che ci hanno raccontato da bambini, ma è fatto piuttosto da compromessi, da incomprensioni che si è deciso di superare insieme. I primi amori, quelli in cui credi davvero che possa essere sempre e solo 'bello', sono una buona palestra per imparare la tolleranza, la diversità e soprattutto a gestire la frustrazione.

A proposito di questo processo che accelera i sentimenti, Crepet afferma: "Ci limitiamo a giudicarci sulle aspettative altrui, facendole nostre, e chiudiamo gli occhi davanti alle connessioni. Dovremmo chiuderli invece per fare un po’ di introspezione e indagare sul filo che percorre la nostra vita dall’inizio alla fine, cercando di capire dove va e se vorremmo che andasse in una direzione diversa". Proprio per questo non si può amare un'altra persona se prima non abbiamo imparato ad amare i nostri pregi e i nostri difetti, e l'amore verso sé stessi nasce solo praticando l'introspezione che ci suggerisce Crepet: capire dove stiamo andando, cosa vogliamo, come immaginiamo la nostra vita sono elementi fondamentali per comprendere meglio anche cosa ci aspettiamo dalle relazioni che siamo disposti a costruire.

Continua l'esperto: "Perciò credo che nelle scuole, oggi, bisognerebbe assumere dei cantastorie, dei poeti, dei viaggiatori. Persone che vadano lì a raccontare di quando il loro amore abitava dall’altra parte delle Alpi".

Forse alla fine ciò che manca alle relazioni di oggi è l'attesa, il sacrificio, il coraggio e la speranza, l'investimento dei propri sentimenti e non il semplice voltare pagina. Tutti siamo facilmente sostituibili, ma quando si decide di investire sui propri sentimenti allora lì cambia tutto. Conclude Crepet: "Ci vogliono le persone, presenti e vere, da guardare negli occhi. E, se impari ad amare la vita, puoi amare anche una persona; mentre chi non ama la vita non sarà mai in grado di amare nessuno. Nemmeno sé stesso".


Per te, lettore che ci segui, come sono cambiate le relazioni? Perché oggi facciamo più fatica ad aspettare e a investire nei nostri sentimenti? Scorri in basso, dopo gli articoli correlati, e lascia un commento. Scorri in basso, dopo gli articoli correlati, e lascia un commento. 



di Natalia Sessa

3 commenti


Ospite
25 minuti fa

È da quando ho cominciato a capire chi avevo accanto, dove stavo, ad essere consapevole che stavo amando, e in 64 anni mi sono amata, eccome! Di conseguenza ho amato e credo che continuerò ad amare pur non avendo più accanto a me, in modo fisico e reale un pezzo immane : mia figlia, ciò che so è che più ci si ama e si ama più si soffre, tutto è direttamente proporzionale, ma come dice il dott Crepet se non amiamo la vita non riusciremo mai ad amare noi stessi né nessuno altro

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Emanuela Giustra
33 minuti fa

L' incertezza del quotidiano non ci aiuta a saper aspettare e di conseguenza non si riesce ad investire sui propri sentimenti.

Le relazioni si sono evolute in un ambiente poco sano, dove la stupidità prevalica sul buonsenso.

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Laura
34 minuti fa

L'amore esiste, qui non ci piove. Mi soffermerei sulla capacità di amare, alcuni fanno veramente fatica a capirne il significato. Amare e donare, donarsi. Bisognerebbe buttarsi sempre nei rapporti senza attendere troppo ma non per bruciarli ma per viverli e cercare di capire se è o meno amore.

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