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Docenti e ATA, fino a 500 euro in più sulla tredicesima? La proposta per dicembre

11 minuti fa
Tempo di lettura: 2 min

Una nuova ipotesi fiscale potrebbe cambiare l’importo in busta paga. Ma c’è un dettaglio decisivo da conoscere.

Una tredicesima più alta, grazie a una tassazione inferiore rispetto all’Irpef ordinaria. È una delle proposte che la maggioranza vorrebbe portare al tavolo della prossima Legge di Bilancio, ma al momento non esiste alcun provvedimento approvato. L’ipotesi avanzata da Fratelli d’Italia prevede l’applicazione di un’imposta sostitutiva del 15% sulla tredicesima, inizialmente per i lavoratori con redditi fino a 15.000 euro. Il risparmio stimato potrebbe oscillare tra 200 e 500 euro, ma l’importo effettivo dipenderebbe dal reddito, dalla tredicesima maturata e dalle regole inserite nel testo definitivo. L’obiettivo successivo sarebbe abbassare l’aliquota al 10% e ampliare la platea, risorse permettendo.


Quanti docenti e ATA rientrerebbero?

La soglia dei 15.000 euro rappresenta il punto più delicato. Se venisse confermata, gran parte dei docenti e del personale ATA con contratto annuale o a tempo indeterminato resterebbe fuori dall’agevolazione, perché supera quel limite di reddito.

Potrebbero invece rientrare alcuni lavoratori con contratti brevi, periodi di servizio ridotti o redditi complessivi più bassi. Per coinvolgere una quota significativa del personale scolastico sarebbe quindi necessario innalzare la soglia, come ipotizzato in alcune proposte che guardano ai redditi fino a 30.000 euro.

Forza Italia sostiene una soluzione ancora più ampia, chiedendo la detassazione totale della tredicesima almeno per i redditi più bassi. Anche questa proposta, però, è subordinata alla disponibilità delle coperture finanziarie.


Nessun aumento è ancora certo

I possibili 200 o 500 euro in più non rappresentano dunque un bonus già riconosciuto, né un aumento garantito nella busta paga di dicembre.

La detassazione non compare ancora tra le misure ufficialmente definite dal Governo. Restano da stabilire l’aliquota, la soglia di reddito, la platea dei beneficiari e soprattutto la decorrenza.

Non è neppure certo che l’intervento possa essere applicato alla tredicesima di dicembre 2026. Trattandosi di una proposta collegata alla Manovra 2027, saranno i prossimi documenti programmatici e il testo della Legge di Bilancio a chiarire tempi e modalità.

Per il personale scolastico, quindi, la possibilità di ricevere una tredicesima più alta rimane concreta sul piano politico, ma ancora tutta da trasformare in una norma.

di La Redazione


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