Docenti precari fuori sede? Chiesta indennità nel nuovo contratto: “Con stipendi troppo bassi si fugge dal Nord”
- La Redazione

- 20 ore fa
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Nel confronto sul rinnovo del CCNL scuola, università e ricerca 2025-27 il sindacato chiede l’introduzione di misure economiche per i lavoratori fuori sede, per...

"Ridefinire le risorse sulla continuità didattica a favore di risorse legate al ristoro per le spese sostenute dai lavoratori fuori sede: il tema è da tempo portato avanti dal sindacato Anief ed è stato sollevato di nuovo nel corso dell’ultimo incontro, svolto la passata settimana all’Aran, per migliorare la parte normativa del CCNL 2025-2027 dei comparti Scuola, Università e Ricerca.
Il tema, tra l’altro, è strettamente collegato al problema della continuità didattica, che nella scuola si sta cercando di portare avanti con varie modalità, senza però finora avere mai raggiunto risultati apprezzabili.
“Non dobbiamo meravigliarci se poi – dichiara Marcello Pacifico presidente nazionale – assistiamo a fughe di massa da determinate città e province, dove il costo della vita è elevato, e il personale della scuola non ha altra soluzione perché non riesce ad arrivare a fine mese. Cos’altro dovrebbero fare certi lavoratori, docenti e Ata? Rimanere a centinaia di chilometri dai loro affetti in una situazione economica difficile, arrivando quasi a calpestare la loro dignità personale e professionale?”.
“Se non vogliamo più assistere – continua il leader del giovane sindacato autonomo - al fenomeno delle cattedre deserte nel Nord Italia, come pure in territori difficili da raggiungere, va introdotta per via contrattuale (quindi da inserire nel Ccnl in corso di ridefinizione all’Aran) una indennità specifica da dedicare ai lavoratori fuori sede. Siamo convinti che il personale della scuola abbia estremo bisogno di questo, da introdurre nel Contratto collettivo di lavoro, anche per dare maggiore impulso alla conferma del personale nelle scuole e quindi agevolare la continuità didattica, per la quale occorre comunque sempre reintrodurre il doppio canale di reclutamento. Oltre che, parallelamente, approvare per il settore agevolazioni per i trasporti, con sconti fiscali anche per vitto e alloggio”, conclude Pacifico.
di La Redazione




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