Crepet: "Vissero infelici perché costava di meno". La generosità è la base di ogni rapporto, l’amore che diamo torna sempre
Aggiornamento: 27 lug
La vera ricchezza si nasconde sempre nella bontà di chi non si accontenta, non di denaro, ma di gesti e attenzioni, quelle che salvano l’altro ma prima di tutto se stessi...

“Tanta gente pensa che bisogna risparmiare...” questa è una frase di Paolo Crepet, psichiatra e saggista, che non riguarda , però, il denaro. Ma si riferisce piuttosto ad un modo di vivere, un modo di interpretare la vita, un modo arrendevole, dove la sicurezza di una situazione scomoda o piatta è comunque preferita al sacrificio che porta alla vera felicità di ognuno.
Continua l’esperto: “C'era una famosa battuta che diceva “vissero infelici perché costava di meno ”. Accontentarsi, dunque, dell’infelicità pur di non correre rischi è diventata un'abitudine malsana. Siamo molto attenti nel non dare di più di ciò che ci spetta, nell’ osservare sempre ciò che esce dalle “nostre tasche” dei sentimenti, senza considerare il fatto che il bene genera bene, e che l’amore che diamo torna, in tempi e modi diversi, ma torna sempre. C’è questa abitudine di “tirare la riga” di osservare solo ciò per cui siamo protagonisti diretti, tralasciando lo spazio che ci sta intorno.
Ma la vera ricchezza si nasconde sempre nella bontà di chi non si accontenta, non di denaro, ma di gesti e attenzioni, quelle che salvano l’altro ma prima di tutto se stessi.
Invece, l’altro dal nostro piano di vita l’abbiamo escluso e nell’esempio che propone l’esperto questo è ben evidente “pensare che se prendi un etto e mezzo di prosciutto invece che due ti va meglio la vita, ma offrilo a qualcuno”. Il senso della vita è una missione da compiere in collettività, non da singoli. La generosità è la base di ogni rapporto umano e, anche, “l'unico business che deve finire in rosso, perché, devi aver dato più di quello che hai ricevuto”. La generosità autentica è raffinata e fine, sta lontana dall’esibizionismo, si nutre nel silenzio e nella presenza di chi non finisce mai di rendere felici anche a costo di sacrificare qualcosa di suo.
E tu, lettore che ci segui, ti è mai capitato di “risparmiare” sui sentimenti per paura di soffrire, di rischiare o di dare più di quanto avresti ricevuto? Pensi che la vera generosità consista proprio nel donarsi senza tenere continuamente il conto?
Scorri in basso e raccontaci la tua esperienza, anche in forma anonima. Spesso fermarsi a riflettere insieme è già il primo passo verso il cambiamento.
di NATALIA SESSA




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Io sono d'accodo con il Dott. Crepet , forse perché quando noto una persona in difficoltà mi viene spontaneo cercare di capire cosa non va e fare qualcosa per aiutarlo/a.
L'ho fatto molte volte con amici, colleghi di lavoro , parenti , anche persone conosciute da poco.
Ed in qualche modo mi fa stare bene e riconosco i gesti e le situazioni in cui qualcosa torna indietro.
Però ho imparato a fare molta attenzione alla persona a cui sto dando il mio aiuto, perché donare il proprio aiuto agli altri è molto bello, ma dispendioso soprattutto a livello emotivo.
Alle volte ho aiutato persone che non mi convincevano molto, ma ho continuato perché poi la persona mi faceva sentire in…
Tutto ciò che di materiale abbiamo donati nasce e muore ogni giorno, da persone e in forme diverse...Niente ci viene tolto, anzi... Se emotivamente abbiamo donato senza riserve ma, soprattutto, con la speranza di essere amati, allora siamo morti un po' tutti i giorni. Qui ne va attraversato di dolore, prima che sia di nuovo primavera. Penso però che sia meglio soffrire per generosità che smettere di vivere per l' atteggiamento contrario.
Caro Paolo, sei veramente saggio oggigiorno a espandere un pensiero e una tale azione divina nel momento che viviamo oggi. Soprattutto notificato da un medico che forse osserva ancora il giuramento di ippocrate, e non solo del dollaro. Tutti sono trascinati nel vortice dell’era digitale e inculcati a fare soldi in ogni modo e mezzo, tralasciando il bene comune o depredando il prossimo in ogni modo possibile. Basti vedere la frenesia di ottenere like che possano dare visibilità e magari un introito senza alzare il sedere dal divano, oppure far trading con piattaforme fantasma che la maggior parte delle volte ti ciulano i soldi. Anche donare un semplice sorriso può essere benefico per le due parti coinvolte, per non immaginar…
Sono d' accordo con il dottore Crepet
Donare ed stare bene con noi stessi,io sono molto felice sapendo che altri persone possono stare bene con il mio contributo, essere generoso sempre viene ricambiato da persone che né anche conosci quasi sempre mi sono trovata a recibere anch'io
I peggiori sono quelli che dicono che il gioielliere ha fatto bene a uccidere i ladri e poi la domenica fanno la comunione.