top of page

Stipendi, da oggi 17 settembre visibile quello completo: se il netto è più basso di quello di luglio controllare subito tre voci su NoiPA

59 minuti fa
Tempo di lettura: 3 min

"Il cedolino completo con le voci in dettaglio sarà disponibile tra il 17-18 settembre, mentre l’accredito è previsto per mercoledì 23..."

Mercoledì 23 settembre è previsto l’accredito del primo stipendio dell’anno scolastico 2026/27 per il personale scolastico pagato con la rata ordinaria. Gli importi netti erano già consultabili nell’area riservata di NoiPA, mentre da oggi, 17 settembre, è disponibile anche il cedolino completo con tutte le voci.

Per molti docenti e ATA l’importo sarà inevitabilmente più basso rispetto a quello ricevuto ad agosto, quando agli emolumenti ordinari si è aggiunto il pagamento degli arretrati contrattuali. Il confronto corretto, quindi, non deve essere effettuato soltanto con agosto: per comprendere eventuali variazioni è utile verificare anche il cedolino di luglio.

Se il netto di settembre risultasse inferiore anche a quello di luglio, le tre voci da verificare nel cedolino sono: addizionali regionali e comunali, indennità di vacanza contrattuale e fascia stipendiale di anzianità.

Aumenti contrattuali e arretrati

Nel cedolino di settembre non sono più presenti gli arretrati liquidati ad agosto. Restano invece gli incrementi stipendiali riconosciuti dal rinnovo contrattuale, calcolati in base al profilo professionale e alla fascia di anzianità.

Le cifre medie indicate per il rinnovo – circa 137 euro lordi per il comparto, 143 euro per i docenti e 107 euro per il personale ATA – rappresentano gli aumenti complessivi a regime e non una somma identica che ogni dipendente deve trovare interamente in più nel netto di settembre. L’importo effettivo varia in base alla qualifica, all’anzianità e alle trattenute fiscali e previdenziali.

Un cedolino più basso rispetto ad agosto non indica quindi automaticamente un errore. Oltre alla scomparsa degli arretrati, sul netto possono incidere conguagli fiscali, detrazioni, eventuali trattenute e situazioni personali differenti.

1. Addizionali regionali e comunali

I neoassunti e coloro che iniziano un nuovo contratto a settembre potrebbero ricevere inizialmente un netto più elevato rispetto a colleghi con lo stesso stipendio lordo. La differenza può dipendere anche dalla mancata applicazione, in questa prima fase, delle addizionali regionali e comunali riferite all’anno precedente.

Non si tratta però di un aumento stipendiale definitivo: le somme eventualmente dovute potranno essere recuperate o regolate successivamente.

Per questa ragione non è possibile indicare un unico importo netto valido per tutti. Le simulazioni che mostrano differenze anche consistenti tra dipendenti di ruolo, neoassunti e supplenti si riferiscono a casi specifici e non possono essere estese automaticamente all’intero personale scolastico.

2. Indennità di vacanza contrattuale

Nel calcolo degli arretrati deve essere considerata anche l’indennità di vacanza contrattuale, già corrisposta mensilmente a partire da aprile 2025. Le somme già ricevute vengono normalmente conteggiate per evitare una doppia erogazione.

La presenza di un importo inferiore alle stime circolate nei mesi scorsi non dimostra quindi, da sola, che sia stato commesso un errore. Per verificare un’eventuale anomalia occorre confrontare le singole voci dei cedolini di luglio, agosto e settembre, distinguendo gli importi lordi dalle trattenute fiscali e previdenziali.

3. Fascia stipendiale di anzianità

Chi ha maturato un passaggio alla fascia stipendiale successiva deve controllare che nel cedolino sia riportato il corretto inquadramento economico. L’eventuale aumento dipende dalla data effettiva di maturazione del gradone e dall’aggiornamento della posizione da parte degli uffici competenti.

Se la fascia indicata non corrisponde a quella spettante, è opportuno verificare la posizione con la segreteria scolastica e con gli uffici responsabili del trattamento economico, soprattutto in presenza di una ricostruzione di carriera già definita.

Pagamenti dei supplenti brevi

Per i supplenti brevi e saltuari non si applica necessariamente il calendario della rata ordinaria. I pagamenti vengono disposti attraverso emissioni dedicate, dopo l’autorizzazione delle rate e la disponibilità delle risorse.

Un importo non ancora visibile non significa che il compenso sia stato perso, ma non consente neppure di indicare una data certa senza una specifica emissione NoiPA. È quindi necessario controllare lo stato delle rate nell’area personale e le successive comunicazioni relative ai pagamenti.

di Natalia Sessa


Commenti


EDUCAZIONE
E CULTURA

NUOVI BANNER - 2 (2000 × 2160 px) (2).jpg
ID CERT (3).jpg
SUCCESSO 1
Senza titolo (250 x 834 px) (2).jpg
SUCCESSO 1
BANNER - NUOVA HOME PAGE

GPS 2026

AUMENTA IL PUNTEGGIO IN GRADUATORIA DOCENTI
BANNER - NUOVA HOME PAGE
MASTER 60 cfu (1).jpg

INVIACI IL TUO COMUNICATO

info@ascuolaoggi.it

ascuolaogginews@gmail.com

A scuola oggi è un portale che tratta notizie su quanto accade nel mondo scuola. Notizie per docenti di ruolo, docenti di sostegno, docenti precari, personale ATA, educatori, genitori e alunni. Inoltre le sezioni dedicate ai membri offrono servizi aggiuntivi: corsi gratuiti e supporto a quanti richiedono informazioni.

Tutti i contenuti pubblicati su www.ascuolaoggi.com, compresi testi, titoli, elaborazioni editoriali e materiali grafici, sono di esclusiva proprietà di AScuolaOggi. È vietata la riproduzione, anche parziale.

bottom of page