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Pensioni ottobre: Ecco il CALENDARIO con le turnazioni alfabetiche. Previsti aumenti grazie al rimborso del 730, tutte le info

54 minuti fa
Tempo di lettura: 3 min

"La novità più importante delle pensioni di ottobre riguarda alcune prestazioni previdenziali che fino a oggi erano rimaste fuori dagli effetti del taglio del cuneo fiscale ..."

Giovedì 1° ottobre sono previsti i pagamenti delle pensioni di ottobre, sia per chi percepirà l'accredito bancario o per chi ritira la propria pensione personalmente alle Poste. Da venerdì 18 settembre sono stati resi noti i cedolini nell'area personale del sito INPS. Sugli assegni del prossimo mese occorre fare alcune precisazioni in quanto gli importi potrebbero risultare diversi dal solito e questo è dovuto: ai rimborsi del 730, alle trattenute fiscali e, per alcune categorie, agli effetti del nuovo taglio del cuneo.

CALENDARIO

Al momento, la prima data utile da segnarsi sul calendario è : giovedì 1° ottobre, in quanto avviene il pagamento regolare della pensione, per i titolari di conto corrente bancario, libretto postale, conto BancoPosta o carta Postepay Evolution abilitata all’accredito.

Tuttavia, chi si recherà presso gli uffici postali, dovrà seguire le seguenti turnazioni alfabetiche:

  • Dalla A alla B: giovedì 1° ottobre 2026

  • Dalla C alla D: venerdì 2 ottobre 2026

  • Dalla E alla K: sabato 3 ottobre 2026 (solo di mattina)

  • Dalla L alla O: lunedì 5 ottobre 2026

  • Dalla P alla R: martedì 6 ottobre 2026

  • Dalla S alla Z: mercoledì 7 ottobre 2026

In questi pochi giorni, prima dell'erogazione degli assegni può essere utile controllare il cedolino attraverso il servizio “Cedolino della pensione” sul portale MyINPS, con SPID, CIE o CNS: è lì che si trovano importo lordo e netto, trattenute Irpef, addizionali, eventuali conguagli e rimborsi fiscali.


NOVITÀ

La novità più importante delle pensioni di ottobre riguarda alcune prestazioni previdenziali che fino a oggi erano rimaste fuori dagli effetti del taglio del cuneo fiscale: Ape sociale, assegni di isopensione e, in alcuni casi, trattamenti collegati alla Naspi. È importante precisare che tali adeguamento partiranno da ottobre e saranno riconosciuti dall’INPS in automatico, senza dover presentare una domanda.

Il meccanismo alla base delle procedura è semplice e funziona tenendo conto del reddito complessivo:

  • fino a 20 mila euro annui, è prevista una somma aggiuntiva esentasse, calcolata in percentuale sul reddito da lavoro dipendente o assimilato rilevante ai fini della misura;

  • tra 20 mila e 32 mila euro, opera una detrazione aggiuntiva piena fino a 1.000 euro annui;

  • tra 32 mila e 40 mila euro, il vantaggio si riduce progressivamente fino ad azzerarsi; sopra 40 mila euro, il beneficio non spetta.



ARRETRATI

Per quanto riguarda gli arretrati, i primi effetti arriveranno con la mensilità di ottobre 2026.

Per chi rientra nella somma non imponibile destinata ai redditi fino a 20mila euro, l’INPS riconoscerà a ottobre anche quanto maturato dal 1° gennaio 2026. Per l’ulteriore detrazione prevista sopra i 20mila euro, invece, gli importi riferiti ai mesi precedenti saranno definiti con il conguaglio fiscale di fine anno. Successivamente il beneficio sarà calcolato mese per mese.

RIMBORSO 730 E TRATTENUTE 

Ad ottobre potrebbe anche arrivare  il rimborso Irpef derivante dal modello 730/2026, questo riguarda nel dettaglio  chi ha presentato la dichiarazione con un credito fiscale e ha indicato l’INPS come sostituto d’imposta.

In linea generale, chi ha inviato il 730 tra fine giugno e metà luglio può trovare il rimborso nella pensione di ottobre; per dichiarazioni trasmesse più tardi, l’accredito può slittare a novembre. 

In questo caso però si parla sia di credito che di debito:

  •  Se il rimborso compare come voce positiva di conguaglio 730 o credito Irpef, si aggiunge al netto mensile;

  • Se dal 730 emerge un debito, ottobre può contenere una trattenuta per Irpef o addizionali regionali e comunali.

    Tuttavia, il recupero deve concludersi entro novembre 2026.

COSA CONTROLLARE SUL CEDOLINO VISIBILE

Bisogna tenere sotto controllo sempre:

  • l’importo netto rispetto alla rata di settembre; le voci “conguaglio 730”, “credito Irpef” o “rimborso 730”;

  • le trattenute per debito 730, addizionali o altri conguagli;

  • la presenza di somme una tantum o arretrati connessi al nuovo trattamento fiscale per Ape sociale e isopensione.

di La Redazione


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