Alunni stranieri in classe: "Inclusione, uguaglianza e diritto all’istruzione non sono slogan, ma diritti che devono essere garantiti" ( FLC CGIL )
"L’articolo 34 stabilisce che la scuola è aperta a tutti. Sono principi, sottolinea Fracassi, che valgono per ogni bambina e ogni bambino, per ogni ragazza..."

La segretaria generale della Flc Cgil critica duramente la presidente del Consiglio dopo aver annunciato il tetto massimo di alunni stranieri in classe. Di seguito l'intervento di Gianna Fracassi:
“Quando, per inseguire consenso elettorale, si sposta continuamente verso estremismi di destra il baricentro della politica, si rischia di oltrepassare l’argine rappresentato dalla nostra Costituzione e di cadere nella discriminazione e della compressione dei diritti”. Lo afferma Gianna Fracassi, segretaria generale della Flc Cgil, commentando l’intervento della presidente del Consiglio Giorgia Meloni che nel corso della manifestazione Fenix ha annunciato una norma per limitare il numero di studenti stranieri nelle classi.
“La Costituzione non è un ostacolo alle politiche del governo, è il fondamento della Repubblica e il limite entro il quale ogni politica deve muoversi. L’articolo 3 afferma il principio di uguaglianza e impegna la Repubblica a rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona”.
"L’articolo 34 stabilisce che la scuola è aperta a tutti. Sono principi – sottolinea Fracassi - che valgono per ogni bambina e ogni bambino, per ogni ragazza e ogni ragazzo, indipendentemente dalla loro origine, cultura o religione”. Per la dirigente sindacale “è da questi principi che dobbiamo partire quando discutiamo di scuola. Non dalla ricerca del nemico di turno, non dalla costruzione di nuove contrapposizioni, non dalla discriminazione di una parte degli studenti”.
“La scuola pubblica è una delle istituzioni attraverso cui la Costituzione diventa concreta ogni giorno. E chi ci lavora lo sa bene. Inclusione, uguaglianza e diritto all’istruzione non sono slogan, ma diritti che devono essere garantiti attraverso risorse, organici adeguati, classi sostenibili e politiche educative capaci di affrontare le disuguaglianze”.
"Per questo – chiosa la leader della Flc - il nostro punto di riferimento non può che essere la Costituzione, con i suoi principi di uguaglianza, libertà, dignità e diritto all’istruzione”.
“A forza di spostare il confine sempre più a destra, si rischia di cadere nel dirupo dell’incostituzionalità e della negazione dei diritti. Difendere la scuola pubblica significa anche questo: difendere ogni giorno la Costituzione e impedire che i suoi principi vengano sacrificati sull’altare della propaganda”, conclude Fracassi.
di Natalia Sessa
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