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Naspi: come evitare sospensione e decadenza dell'indennità, entro il 31 gennaio dichiarazione del reddito presunto

"la Naspi è la principale misura a sostegno dei lavoratori che perdono in maniera involontaria il proprio posto di lavoro. In particolare spetta a..."


Naspi 2026, prime procedure a partire da giorno 31 gennaio. Per molti percettori, infatti, sarà questa la data per comunicare all’Inps il reddito presunto per l’anno in corso (anche quando è pari a 0). Ricordiamo, che il mancato adempimento può portare alla sospensione fino alla decadenza dell’assegno di disoccupazione. 


COS’È LA NASPI ? 

Naspi è l’acronimo di  Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego: si tratta, infatti, della principale misura a sostegno dei lavoratori che perdono in maniera involontaria il proprio posto di lavoro. In particolare spetta ai lavoratori con: 

  • un rapporto di lavoro subordinato;

  • apprendisti;

  • soci lavoratori di cooperative;

  • personale artistico con contratto subordinato;

  • dipendenti a tempo determinato della pubblica amministrazione, come i docenti supplenti.


Uno dei requisiti principali è aver maturato almeno 13 settimane di contributi 

COME PRESENTARE DOMANDA? 

La domanda può essere inoltrata esclusivamente tramite portale INPS, entro 68 giorni dalla fine del rapporto lavorativo. Successivamente sarà elaborata e qualora accolta verrà calcolata a partire dall’ottavo giorno successivo alla  cessazione del rapporto lavorativo. L’utente interessato ha l’obbligo di presentarsi al Centro per l’impiego per la stipula del patto di servizio personalizzato, ovvero certificherà la sua Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro (DID). 

REDDITO PRESUNTO: 

Come abbiamo già detto, entro il 31 gennaio andrà dichiarato il proprio reddito presunto, ovvero, il reddito previsto per l'intero anno e non quello effettivo utilizzato in sede di conguaglio o cessazione. L’obbligo interessa in particolare: 

  • Chi svolge o ha svolto attività di lavoro autonomo;

  •  Titolari di partita IVA, 

  • Iscritti alla Gestione Separata, anche se non versano contributi da anni,

  •  Artigiani e commercianti, 

  • Chi ricopre cariche societarie come amministratore o revisore

  • Chi mantiene un’attività compatibile con la NASpI. 


Il reddito va dichiarato anche se pari a zero.

La dichiarazione del reddito presunto è un passaggio di fondamentale importanza, senza questo, una domanda può anche decadere o essere respinta. Anche nel caso in cui non ci siano state variazioni della propria situazione reddituale va comunque rispettata tale data per non rischiare sospensioni o revoche. 


di LA REDAZIONE




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