Immissioni in ruolo docenti 2026/2027, al via la Fase 1: gli USR avviano le procedure in attesa del decreto autorizzatorio
- La Redazione

- 10 lug
- Tempo di lettura: 3 min
Gli Uffici Scolastici Regionali hanno avviato la prima fase delle nomine in ruolo per l’anno scolastico 2026/2027, basandosi sui...

"Da pochi giorni alcuni USR hanno avviato la Fase 1 delle nomine in ruolo per l'anno scolastico 2026/27 in attesa della pubblicazione del Decreto autorizzatorio del Ministero che trasmetterà i numeri delle immissioni autorizzate per regione e classe di concorso.
Al momento, dunque, le operazioni sono state avviate tenendo conto solo delle disponibilità dei posti vacanti e disponibili per ogni classe di concorso stante il termine del 31 luglio per concludere le procedure assunzionali. “Gli UUSSRR – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – stanno avviando la prima fase in attesa del decreto autorizzatorio in modo tale che, una volta ufficializzato il numero delle immissioni in ruolo autorizzato dal Ministero, le Amministrazioni regionali potranno procedere alla pubblicazione del Decreto di ripartizione delle nomine e pubblicate l'esito della Fase 1 con la formale individuazione dei destinatari delle nomine e la relativa attribuzione della provincia assegnata in caso di candidati che hanno partecipato a una procedura concorsuale”.
L'Anief ricorda le Fasi delle immissioni in ruolo:
FASE 1 ordine provincia/classi di concorso. In questa fase i candidati inviati alla procedura hanno termine per accedere su Istanze OnLine (le scadenze sono dettate dal singolo USR e non sono nazionali) e ordinare le province di proprio interesse (in caso di candidati che hanno partecipato a una procedura concorsuali) e, se individuati in “turno di nomina” per più di una classe di concorso, ordinare anche le classi di concorso per gradimento.
A questa fase solitamente partecipa un numero di candidati superiore rispetto alle effettive facoltà assunzionali in modo da gestire immediatamente eventuali rinunce da parte di candidati non interessati alle immissioni in ruolo o ad alcune province. L'Anief consiglia – in questa fase – di non cancellare nessuna provincia ma di ordinare nella sezione del modello tutte le province in ordine di gradimento. La possibilità di rinunciare a un'eventuale assegnazione non gradita è possibile anche nella fase successiva. Si ricorda, però, che la rinuncia alla nomina è irrevocabile e rinunciare all'immissione in ruolo in una provincia equivale alla rinuncia alla nomina per quella classe di concorso e per quella procedura concorsuale in caso al momento della lavorazione del nominativo del candidato siano disponibili posti solo nella provincia cestinata.
FASE 2: scelta sedi. In questa fase il docente è già stato individuato come formale assegnatario di nomina in ruolo e deve accedere alla seconda fase ordinando, per la provincia assegnata, le sedi per l'assegnazione della titolarità. In questa fase il candidato può ordinare quante sedi desidera, il sistema prevede anche l'obbligo di indicare un comune da cui il sistema partirà in caso di assegnazione d'ufficio della sede.
L'Anief consiglia, visto che non ci sono limiti rispetto all'inserimento delle sedi, di ordinare quante più sedi possibili perché in caso nessuna delle sedi indicate fosse disponibile all'atto della lavorazione della domanda del candidato, il sistema assegnerà una sede residua partendo dal comune indicato dal candidato nella domanda seguendo il mero ordine di viciniorità, ma utilizzando le sedi residue. Ricordiamo che in questa fase operano i diritti di precedenza per Legge 104/92 e, dunque, il candidato con diritto di precedenza otterrà la sede prima dei candidati inseriti per merito.
“Ordinare le sedi in base al proprio reale interesse – continua il Presidente Anief – scongiura l'assegnazione d'ufficio di una sede che può essere la più vicina al comune indicato, ma non gradita dal candidato rispetto ad altre sedi più lontane ma meglio servite, ad esempio, dai mezzi pubblici. Per questo motivo consigliamo di ordinare tutte le sedi in base alle disponibilità pubblicate dagli UUSSRR”.
Al termine della Fase 2 il candidato riceverà l'assegnazione della sede e avrà 5 giorni di tempo per accettarla formalmente attraverso il link comunicato dall'USR nella pubblicazione formale sul proprio sito e ricevuto dal candidato anche a mezzo email. La mancata accettazione della sede comporta la rinuncia irrevocabile all'immissione in ruolo. Una volta trascorsi i 5 giorni, gli UUSSRR potranno procedere ad avviare un secondo turno di nomina per coprire le eventuali rinunce".
di La Redazione
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