Schettini: "Ghiaccio dopo una caduta, è davvero la scelta giusta da fare? È una questione di fisica"
- La Redazione

- 59 minuti fa
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"L'esperto di fisica Vincenzo Schettini alle prese con un interessante argomento che riguarda da vicino la nostra salute..."

Sarà capitato a tutti di cadere o sbattere contro un oggetto per poi avvertire dolore o vedere comparire un livido sulla pelle. In queste circostanze, la prima cosa che viene naturale fare è prendere un impacco di ghiaccio, avvolgerlo in un panno e appoggiarlo sulla zona interessata. Ma è davvero la scelta giusta?
A chiarirci le idee in merito alla curiosa domanda è il professore di fisica Vincenzo Schettini che afferma: "Secondo il principio della termodinamica, il ghiaccio che è a temperatura minore rispetto al nostro corpo assorbe calore dal corpo e quindi la zona dove mettiamo il ghiaccio si abbassa di temperatura, si raffredda. I vasi sanguigni si restringono e il flusso di sangue si riduce". Dunque, seguendo il principio della termodinamica, il ghiaccio può contribuire a ridurre il dolore e il gonfiore nelle prime fasi. Un utilizzo eccessivamente prolungato può produrre effetti indesiderati.
Perché da un lato, continua l'esperto: "Il raffreddamento restringe i vasi sanguigni, riduce l'accumulo di fluidi e quindi limita il gonfiore iniziale. Inoltre il ghiaccio rallenta l'attività della zona colpita, aiutando a contenere il dolore e infiammazione, nelle prime fasi". Ma dall'altro: "Il ghiaccio ha un elevatissimo calore latente di fusione. Praticamente il ghiaccio ha un'enorme capacità di assorbire il calore, ciò significa che la zona si raffredda. Troppo freddo vuol dire meno circolazione, quindi meno ossigeno per le cellule e quindi una ripresa più lenta". Non esiste dunque un comportamento più giusto di un altro, ma dove il "troppo" potrebbe generare disagi il giusto equilibrio è in grado di fornirci un valido compromesso. Infatti è possibile, afferma Schettini: "Alternare 15 minuti in cui teniamo il ghiaccio con 15 minuti in cui lo togliamo". Questo processo è necessario affinché la temperatura della pelle si riequilibri.
Prima di concludere il suo intervento l'esperto ci tiene a sottolineare che: "Questo non è un contenuto medico, però, specialmente se cadendo, pigliando una botta ci si fa veramente male la prima cosa che dobbiamo fare è avere un riferimento di un medico o di un professionista". In definitiva, quando sbattiamo contro un oggetto oppure cadiamo, è importante valutare l'intensità del trauma. In presenza di dolore forte o persistente, difficoltà nei movimenti oppure di un colpo alla testa o in altri punti delicati del corpo, è opportuno rivolgersi a un medico senza affidarsi soltanto ai rimedi domestici.
Per te, lettore che ci segui, utilizzi il ghiaccio dopo una caduta oppure preferisci altri rimedi? Scorri in basso, dopo gli articoli correlati, e condividi la tua esperienza.
di Natalia Sessa




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