Dolly Parton: "Non ho mai smesso di sognare, e voi non dovreste mai smettere". La regina del country se n'è andata all’età di 80 anni
- La Redazione

- 1 ora fa
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Dall'infanzia poverissima tra le montagne del Tennessee al successo mondiale nella musica country: Dolly Parton lascia un'eredità artistica e umana che va ben oltre le sue canzoni, tra filantropia, impegno civile e indipendenza.

Dolly Parton è morta martedì a Nashville, circondata dai suoi cari, dopo quella che il suo team ha definito una "breve battaglia" contro il cancro. Aveva 80 anni. Ad annunciarlo è stato il nipote Bryan Seaver, in un video pubblicato sui profili social della cantante. Ha continuato a lavorare fino agli ultimi mesi di vita. Negli ultimi tempi aveva però dovuto rinviare gli impegni della sua residenza a Las Vegas, al Caesars Palace, per motivi di salute.
Pochi giorni prima della morte aveva comunicato ai fan di non poter partecipare a un evento a Dollywood, il parco a tema che porta il suo nome, per indicazione dei medici. Nei mesi scorsi era stata inoltre costretta a rinunciare a ritirare di persona il Jean Hersholt Humanitarian Award, il riconoscimento alla carriera assegnatole dall'Academy per il suo impegno umanitario.
L'anno precedente era stato segnato anche dal lutto: il marito Carl Dean era morto nel marzo 2025, dopo una lunga malattia. "Da quando Carl si è ammalato, e poi è mancato, ho smesso di prendermi cura di me stessa", aveva confessato in un video ai fan qualche mese fa. "Ho lasciato andare tante cose di cui avrei dovuto occuparmi".
Nonostante tutto, era rimasta presente per il suo pubblico, continuando a scrivere e a portare avanti i suoi progetti. Nata nel 1946 tra le montagne del Tennessee orientale, una delle dodici figlie di una famiglia di contadini poverissima, Dolly Parton è diventata nel corso di oltre sessant'anni di carriera una delle artiste più amate e influenti della musica americana: migliaia di canzoni scritte, 49 album pubblicati, 11 Grammy vinti su oltre 50 nomination e più di 100 milioni di dischi venduti. Tra i suoi brani più celebri "Jolene" e "I Will Always Love You", quest'ultima poi resa celebre in tutto il mondo dalla versione di Whitney Houston. E ancora "Coat of Many Colors", un omaggio delicato alla madre che le cuciva i vestiti con gli scampoli, e "9 to 5", diventata un inno per le lavoratrici e i lavoratori americani.
Il cinema l'ha vista protagonista in pellicole come "9 to 5", "La casa più bella del Texas" e "Steel Magnolias", accanto ad attrici come Jane Fonda e Julia Roberts. Ma la sua non è stata solo una carriera artistica: Dolly Parton è stata anche un'imprenditrice che ha costruito un vasto impero attorno al marchio Dollywood e alle sue attività, mantenendo sempre il controllo creativo del proprio lavoro in un settore storicamente dominato dagli uomini. Fin dagli anni Sessanta e Settanta, quando per una donna era tutt'altro che scontato gestire in prima persona contratti, diritti e affari, lei aveva scelto di non delegare a nessuno le decisioni sulla propria carriera: un'indipendenza che all'epoca la rendeva un'eccezione, e che oggi viene riconosciuta come un esempio precoce di emancipazione femminile nel mondo dello spettacolo.
Con la Dollywood Foundation ha sostenuto per decenni programmi contro la povertà e per l'istruzione, distribuendo milioni di libri ai bambini attraverso la sua Imagination Library.
Negli anni ha espresso posizioni favorevoli ai diritti della comunità LGBTQ e al matrimonio egualitario, in un periodo in cui prendere certe posizioni, soprattutto per un'artista country del profondo Sud, non era affatto scontato né privo di rischi.
"Dolly ha passato la sua vita e la sua carriera a portare gioia, risate, speranza e integrità in tutto ciò che ha toccato", ha scritto il suo team in un comunicato. "La sua generosità senza pari ha raggiunto le vite di innumerevoli persone che non avrebbe mai incontrato, eppure è sempre stata pronta a tendere una mano".
di Leandro Castagna




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Il mistero dell' oltretomba, mi vuol far sognare che la vita terrena con il suo fascino sia una continuità, in un'altra dimensione. E come di prassi:"Riposa in pace".