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I diritti dei lavoratori passano per norme e direttive approvate a Bruxelles, dal convegno Cesi-Anief una certezza: l’UE ha un ruolo sempre più “pilota”, l’8 e 9 giugno gli italiani ne tengono conto

"L’allargamento dei diritti dei lavoratori passa per le norme e le direttive approvate a Bruxelles: il ruolo “pilota” dell’Unione europea sta diventando sempre più centrale per i..."



L’allargamento dei diritti dei lavoratori passa per le norme e le direttive approvate a Bruxelles: il ruolo “pilota” dell’Unione europea sta diventando sempre più centrale per i Paesi membri e per questo motivo le elezioni dell’8 e 9 giugno prossimi per il rinnovo del Parlamento UE vanno considerate con il massimo rispetto. È il messaggio arrivato oggi dal convegno "Cosa, come, perché: una giornata sull’Unione Europea", organizzato dalla Confederazione Europea dei Sindacati Indipendenti (CESI), in collaborazione con il sindacato Anief. Diversi politici, sindacalisti e rappresentanti delle istituzioni europee e italiane hanno ricordato la rilevanza delle elezioni UE e del ruolo dell'Unione Europea per migliorare le condizioni lavorative e sociali dei cittadini, promuovendo una società più equa e solidale.



Tra i temi principali, oltre le elezioni europee del 2024, anche l'impatto dell'UE sui diritti dei lavoratori, il welfare e la formazione professionale e le priorità sindacali per il futuro dell'Europa. All'evento, moderato dalla giornalista Lorena Loiacono, hanno partecipato anche Paola Frassinetti, sottosegretaria al Ministero dell’Istruzione e del Merito, e Romain Wolff, presidente della Confederazione Europea dei Sindacati Indipendenti (CESI).



"Anief ha organizzato questo incontro con la CESI e con le altre confederazioni aderenti alle CESI per parlare quindi con la CISAL, con la CONFEDIR e anche con la COMSAL per ribadire l'importanza di questo voto, alla vigilia delle elezioni di inizio giugno, perché parliamo di un'Europa dei diritti, un'Europa dei diritti che dobbiamo andare a costruire", ha dichiarato Marcello Pacifico, Presidente Anief.



Il sindacalista ha aggiunto che "dobbiamo avere la coscienza di quali sono i nostri diritti. C'è un diritto al lavoro come cittadini europei, ci sono delle direttive, un trattato di funzionamento, una carta sociale europea e Anief da sempre ha cercato di tutelare, sia con il contratto, sia nelle aule parlamentari, sia nelle aule dei tribunali. Questi diritti che già sono stati riconosciuti in Europa, ma devono essere ancora di più potenziati, sostenuti, attraverso il dialogo sociale”.


“Ecco perché il sindacato collabora con le istituzioni europee per la formazione e informazione dei lavoratori. Lo continueremo a fare per la tutela dei diritti. L'obiettivo finale qual è? Quello di stare sotto un'unica bandiera che è quella di una società più giusta, più equa e solidale. Ma questo si fa con la democrazia, con la responsabilità, soprattutto col voto corretto e che vada a esprimere una opinione corretta, dei giusti ideali e dei diritti, da andare a proteggere e a tutelare e incrementare nella nostra Europa", ha concluso Pacifico.




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di LA REDAZIONE




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