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GPS docenti precari storici: scontro sindacale sull’inserimento in I fascia con riserva, ANIEF unica organizzazione a favore. Avvio aggiornamento da lunedì 20 maggio

"Tutti i sindacati, tranne ANIEF, hanno preso posizione contro l’inserimento con riserva e l’assegnazione dei contratti da prima fascia GPS per chi si iscriverà ai nuovi corsi abilitanti in via di..."



Si è svolto oggi il confronto politico tra Ministero dell’istruzione e del merito (presenti il capo di Gabinetto Giuseppe Recinto e il capo dipartimento Carmela Palumbo) e le organizzazioni sindacali: tutti i sindacati, tranne ANIEF, hanno preso posizione contro l’inserimento con riserva e l’assegnazione dei contratti da prima fascia GPS per chi si iscriverà ai nuovi corsi abilitanti in via di attivazione da 30/60 cfu e per chi è in attesa di riconoscimento del titolo abilitante conseguito all’estero, ipotesi previste entrambe dall’ultima bozza di ordinanza GPS presentata pochi giorni fa ai sindacati.


Unica voce favorevole a entrambe le previsioni quella di ANIEF (presente con i segretari generale Chiara Cozzetto, Daniela Rosano e Marco Giordano), la cui delegazione ha espresso apprezzamento per tali provvedimenti ricordando che per molte classi di concorso l’inserimento in prima fascia di abilitandi sarebbe importante vista la scarsità di abilitati. Mentre riguardo agli abilitati all’estero, non è – sempre secondo ANIEF – possibile prevedere né inserimento in coda né l’esclusione dall’assegnazione delle supplenze considerato anche che c’è chi aspetta anche da anni una risposta sul riconoscimento. Il giovane sindacato rappresentativo ha anche evidenziato che la deroga per l’inserimento in prima fascia andrebbe prevista anche per i laureandi di Scienze della formazione primaria che conseguiranno il titolo dopo il 30 giugno.



“ANIEF – dichiara Marcello Pacifico, presidente nazionale del giovane sindacato - auspica che la decisone finale del Ministero non confermi l’annunciato clamoroso passo indietro sulle nuove abilitazioni, perché si tradurrebbe in un grave errore e un danno inaccettabile per i lavoratori e per la scuola pubblica italiana”.

 

Durante il confronto politico tenuto al Ministero, il Capo di Gabinetto Giuseppe Recinto ha evidenziato che esiste un problema strutturale a livello universitario che già oggi impedisce di attivare più di 30mila posti su TFA Sostegno e su cui adesso si dovrà valutare l’impatto triplicato dall’attivazione dei 52mila posti per le nuove abilitazioni da 30/60 CFU.



Riguardo alle posizioni espresse dalle varie organizzazioni sindacali, Il Capo di Gabinetto si è impegnato a riportarle al ministro, riservandosi ogni valutazione prima di assumere una posizione definitiva che, in ogni caso, dovrà arrivare a strettissimo giro: l’avvio dell’aggiornamento delle GPS, infatti, è previsto per lunedì 20 maggio. Contestualmente è stato avanzata l’ipotesi di avviare l’aggiornamento della terza fascia ATA dal 27 maggio per limitare la sovrapposizione temporale dei due eventi.



L’orientamento che il Capo di Gabinetto e il Capo dipartimento hanno annunciato, tuttavia, vede da una parte l’eliminazione dell’inserimento con riserva (e della conseguente possibilità di stipula dei contratti) per chi si iscriverà ai nuovi corsi abilitanti da 30/60 Cfu, dall’altra la conferma dell’inserimento a pettine degli abilitati all’estero e della possibilità di ottenere supplenze; è stata annunciata, invece, l’esclusione di chi è in attesa di riconoscimento del titolo dall’assegnazione degli incarichi per l’immissione in ruolo da prima fascia GPS Sostegno, senza nemmeno ipotesi di accantonamento. A margine dell’incontro è stato annunciato anche che il Ministero sta lavorando a un provvedimento straordinario per l’integrazione generale dei titoli esteri, ma non è stato fornito alcun dettaglio su modalità, tempi ed eventuali costi.



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di LA REDAZIONE




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