top of page

Formazione docenti: il Ministero riapre la piattaforma PIMER dopo i problemi tecnici, rendicontazioni da presentare entro 26 giugno ( Nota )

Coinvolti docenti neoassunti, dirigenti scolastici, DSGA e formazione inclusione. Le scuole dovranno completare la rendicontazione anche in caso di spese inferiori agli acconti ricevuti.

Dopo le difficoltà segnalate da numerose scuole durante il caricamento delle schede di rendicontazione, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha disposto la riapertura della piattaforma PIMER “Monitoraggio e Rendicontazione”. La decisione riguarda i piani di formazione finanziati negli ultimi anni scolastici e punta a consentire alle istituzioni scolastiche di completare correttamente tutti gli adempimenti previsti.


La nuova finestra temporale sarà aperta dall’8 giugno al 26 giugno 2026. In questo periodo le scuole potranno caricare la documentazione relativa alle attività di formazione finanziate nei limiti delle risorse assegnate e secondo i capitoli di bilancio previsti dagli atti ministeriali.


La riapertura interessa diversi percorsi formativi: docenti neoassunti, Piano Nazionale di Formazione Docenti (PNFD), dirigenti scolastici neoassunti, DSGA neoassunti e formazione dei docenti sull’inclusione. Le annualità coinvolte vanno dall’anno scolastico 2022/2023 fino al 2025/2026.


Particolare attenzione dovrà essere riservata alla documentazione richiesta. Tutte le pratiche dovranno infatti risultare firmate digitalmente dal dirigente scolastico e corredate dal visto del revisore dei conti. Il Ministero chiarisce inoltre che la rendicontazione resta obbligatoria anche nei casi in cui la spesa sostenuta sia inferiore o pari agli acconti già ricevuti dalle scuole.


La nota ministeriale assegna agli Uffici scolastici regionali il compito di diffondere le indicazioni operative, monitorare il rispetto delle scadenze e supportare le scuole nella corretta gestione degli adempimenti amministrativi.



Un altro punto importante riguarda le somme eventualmente non utilizzate. Una volta concluse le attività progettuali e trascorso il periodo previsto dalla normativa, le scuole dovranno procedere alla restituzione delle risorse residue attraverso il versamento al Bilancio dello Stato secondo le modalità indicate dal Ministero.


La quietanza del pagamento dovrà poi essere trasmessa tramite posta elettronica agli indirizzi indicati nella nota ufficiale, specificando nell’oggetto il riferimento al piano di formazione interessato. Per molte scuole si tratta ora di recuperare il tempo perso dopo le criticità tecniche delle ultime settimane e chiudere correttamente tutte le procedure di monitoraggio e rendicontazione entro la nuova scadenza fissata dal Ministero.

di Leandro Castagna




EDUCAZIONE
E CULTURA

NUOVI BANNER - 2 (2000 × 2160 px) (2).jpg
ID CERT (3).jpg
SUCCESSO 1
Senza titolo (250 x 834 px) (2).jpg
SUCCESSO 1
BANNER - NUOVA HOME PAGE

GPS 2026

AUMENTA IL PUNTEGGIO IN GRADUATORIA DOCENTI
BANNER - NUOVA HOME PAGE
MASTER 60 cfu (1).jpg

INVIACI IL TUO COMUNICATO

info@ascuolaoggi.it

ascuolaogginews@gmail.com

A scuola oggi è un portale che tratta notizie su quanto accade nel mondo scuola. Notizie per docenti di ruolo, docenti di sostegno, docenti precari, personale ATA, educatori, genitori e alunni. Inoltre le sezioni dedicate ai membri offrono servizi aggiuntivi: corsi gratuiti e supporto a quanti richiedono informazioni.

bottom of page