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Schettini: “Guidare a velocità basse o alte? Quando si risparmia di più? È una questione di Fisica”

Aggiornamento: 3 giu

"Tra auto, velocità e risparmio carburante il professore Vincenzo Schettini propone un'interessante lezione di fisica..."

“Una domanda che vedo tantissimo girare in rete è: ma si consuma di più quando si guida andando a velocità basse o alte?” queste sono le parole del professore di fisica Vincenzo Schettini, l’esperto in questo intervento ci pone davanti ad un dubbio che spesso sopraggiunge quando ci troviamo alla guida delle nostre auto.

Per formulare una risposta dettagliata partiamo da alcuni concetti fondamentali di fisica: “Quando guidiamo, la forza del motore deve vincere una serie di forze che si oppongono al suo movimento. Ad esempio, la resistenza dell'aria è direttamente proporzionale al quadrato della velocità. Cioè, ad esempio, al raddoppio della velocità, questa forza, questa resistenza aerodinamica, diventa non due, ma quattro volte più intensa, e quindi il motore deve lavorare di più consumando più carburante per, naturalmente, mantenere la stessa velocità”. 

Da questo capiamo quanto sia fondamentale il corretto funzionamento del motore e quanto lavoro c’è dietro, ma non è tutto qui: “ ogni volta che freniamo, l'energia cinetica viene dissipata in calore e quindi persa.  In pratica, tutto il lavoro fatto dal motore per accelerare fino a una certa velocità viene sprecato se siamo costretti a frenare spesso”.

Dopo queste prime spiegazioni, potrebbe essere facile pensare che la risposta più corretta sia quella di andare piano per non affaticare il motore, ma Schettini interviene: “Se state pensando questo, state pensando male”, perché : “Secondo la fisica esiste un intervallo di velocità che è quello ottimale, diciamo tra i 70 e i 90 km/h. Ovviamente impraticabile in città o in paese, ma in superstrada magari sì. In questo intervallo il motore è più efficiente, cioè è l'intervallo di velocità in cui il motore è più bravo a convertire l'energia del carburante in forza per spostarsi”.

Come in molte altre circostanze, la risposta corretta è l’equilibrio, la moderazione, una via di mezzo che consente al motore di raggiungere le sue migliori prestazioni. Quindi per consumare meno è bene, conclude Schettini: “mantenere una velocità moderata, se è possibile, tra i 70 e i 90 km/h, e poi soprattutto evitare quello che faccio io, cioè accelerate inutili e soprattutto frenate inutili”. Quando si è alla guida, dunque, la parola chiave è: costanza. Mantenere una velocità media di circa 80 km/h è l’ideale per consentirci di consumare meno carburante ma anche per permettere al motore di raggiungere migliori rendimenti. 

E tu, lettore che ci segui, preferisci guidare a basse velocità oppure mantenere una guida più sportiva? Scorri in basso e raccontaci il tuo parere, anche in forma anonima.



di Natalia Sessa

9 commenti


AlexP
03 giu

Parlando di motore termico, è come dice il prof. Anche per la mia esperienza di decenni di auto a benzina, l'efficienza massima si ha in un punto ben preciso di giri del motore (può essere attorno ai 3.000 giri/min ma dipende dalle caratteristiche del motore stesso). A quei giri, con la marcia alta, si ha la maggiore efficienza possibile, fermo restando il discorso della "guida predittiva" (ossia rallentare quando si sa che si deve percorrere una rotatoria o un incrocio o una curva), evitando sia accelerazioni brusche sia frenate inutili. Per una vettura media questa sarà all'incirca la velocità che ha citato Schettini, tra 70 e 90 kmh.

Parlando di veicoli elettrici (io guido puramente elettrico da 6 anni) il…

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Riv
03 giu

Ritengo che il consumo di carburante minore si abbia su strada dove sia possibile utilizzare la marcia più alta ad un numero di giri motore sufficiente, per la mia automobile è 6° marcia a circa 80 km/h poco sotto 3000 giri.

La mia idea è che viaggiando con marce più basse a pari giri motore si allungano i tempi di percorrenza e di conseguenza i giri motore saranno di più con aumento di consumo carburante. Sono d'accordo con il fatto di praticare una guida "morbida" che sicuramente alleggerisce i consumi

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Alberto
04 giu
Risposta a

Non diciamo fesserie. Se faccio 50 km a 200 allora impiego 15 minuti se vado a 100 impiego 30 minuti. A 200 allora il motore lavora 15 mn in meno. Quindi l'ideale è andare il più veloce possibile e arrivare il prima possibile. Si guadagna anche tempo per fare altro. 🤷🏻🤷🏻🤷🏻

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Nicola
03 giu

Su strade extra urbane cerco di avere una velocità di circa 60Km/h e la mia Nissan note riesce a percorrere ben 27 e oltre Km/litro.

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Ospite
02 giu

Io guido da 5 anni un automobile ibrida ed è cambiato completamente il mio modo di guidare. Ad esempio è inutile arrivare vicino ad una rotonda ai 100 km all ora tanto la percorrenza non è possibile farla oltre o 50 km all ora (a parte se possedete una supercar) perciò anticipate rallentate in maniera docile prima oltre al consumo si risparmiano anche i freni. Ho percorso già 120000 km con la mia auto e dal cambio gomme risulta che le mie pastiglie freni sono usurate solo al 50 per cento. Saluti Anto

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Mxxx
02 giu

Si chiama "velocità di massima efficienza" ben nota si piloti di aeromobile. Meno agli automobilisti. In realtà ogni veicolo, o aeromobile, ha un range nel quale i consumi sono ottimizzati. Da cui la follia del vincolo delle basse velocità. Il principio si applica anche alle case e relative temperature di "massima efficienza". E ovviamente ogni caso parla per sé.


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