top of page

Decreto Scuola, Anief presenta oltre 50 emendamenti in Senato: aggiornamento del PEI, stabilizzazione dei posti di sostegno e nuove misure contro il precariato

56 minuti fa
Tempo di lettura: 4 min

In audizione al Senato sul Decreto Scuola, Marcello Pacifico e Daniela Rosano hanno illustrato le proposte Anief su aggiornamento del PEI, trasformazione dei posti di sostegno in...

"Marcello Pacifico (Anie): “il Pei deve essere aggiornato sempre su progetto educativo didattico, verifiche periodiche e condizioni di contesto e non sulle sole condizioni di funzionamento delle persone, meglio entro il 31 ottobre, e con differenziazione tra nuove iscrizioni e nuove certificazioni. Ma dopo la scelta delle famiglie serve la stabilizzazione di 55 mila posti in deroga certificati come vacanti dallo Stato per garantire la continuità didattica coi ruoli ed evitare sanzioni dall'Europa”.


Questa la sintesi delle sette proposte emendative illustrate dal presidente Anief in ascolto ai contributi pervenuti da esperti e giuristi tra cui Miceli Walter, Evelina Chiocca, Ernesto Ciraci, Giuseppe Gullo e Osservatorio 182

Presso la VII commissione del Senato il sindacato rappresentativo Anief è stato audito sul decreto di legge 2053, “Decreto Scuola”. La delegazione era formata dal presidente nazionale Marcello Pacifico e dalla segretaria generale Daniela Rosano: rispetto al decreto scuola sono state illustrate più di 50 proposte di emendamento per una scuola giusta.


Durante il suo intervento il leader della giovane associazione sindacale ha affermato che “Siamo contenti che rispetto al sostegno si prenda finalmente atto di una sentenza della Cassazione che ci obbliga ad attivare le ore di sostegno richieste nel Pei, però attenzione, questo Pei non si può ragionare in termini di semplificazione delle procedure di definizione perché per definizione deve essere aggiornato sempre o almeno in maniera periodica”.

Il presidente Anief ha quindi richiamato la necessità di considerare non soltanto le condizioni individuali dell'alunno, ma anche il percorso educativo e il contesto scolastico.

“Abbiamo parlato di una fase iniziale entro il trenta giugno e poi entro il trentuno ottobre, non soltanto in base alle condizioni di funzionamento delle persone, ma in base al progetto educativo didattico, alle verifiche costanti che si fanno, alle condizioni di contesto che possono variare la presenza di facilitatori, di barriere”.

Un ulteriore aspetto riguarda la distinzione tra gli studenti che si iscrivono per la prima volta e quelli che ottengono una nuova certificazione di disabilità.

“Bisogna poi stare molto attenti anche a distinguere tra gli interventi previsti per le nuove iscrizioni e quelle per le nuove certificazioni: le nostre proposte vanno in tal senso”. Ma il punto centrale dell'intervento riguarda la continuità didattica. Secondo Anief, la possibilità concessa alle famiglie di richiedere la conferma dei supplenti di sostegno non può sostituire la stabilizzazione degli organici. “Per concludere, negli ultimi anni abbiamo avuto più di diciottomila alunni con disabilità certificati iscritti nelle nostre scuole, è da quindici anni che è raddoppiato il numero di alunni iscritti: abbiamo bisogno di interventi sui posti in deroga”.


Pacifico ha quindi collegato il tema delle conferme dei supplenti alla necessità di trasformare una parte consistente dei posti in deroga in organico di diritto.

“Il Governo ultimamente è intervenuto consentendo alle famiglie di confermare prima quarantacinquemila supplenti, poi cinquantacinquemila supplenti; è evidente che se il prossimo anno si rifarà questa conferma saranno trascorsi trentasei mesi che è quella data canonica che l'Europa ci impone per la stabilizzazione, se non delle persone, degli organici. Quindi suggeriamo che di qua a un anno almeno cinquantamila posti, sessantamila posti che lo Stato ha certificato in deroga, vengano trasformati in incarico di diritto per i ruoli”. La richiesta sindacale è dunque quella di rendere strutturali decine di migliaia di posti oggi autorizzati in deroga, così da consentire nuove immissioni in ruolo e ridurre il ricorso annuale ai contratti a termine.


Il presidente Anief ha poi affrontato il problema più generale del precariato scolastico, chiedendo una revisione delle modalità di assunzione dopo la conclusione dei percorsi collegati al PNRR. “Tutto questo ci porta ad aprire il tema del precariato: per noi è un'urgenza. È finito il Pnrr, tra l'altro nell'ultima quota del PNRR abbiamo bisogno di un emendamento che permetta di finire il corso e l'anno di prova agli ultimi che finiranno il percorso entro il 31 dicembre del 2026”. Per il sindacato, il sistema di reclutamento dovrebbe consentire di utilizzare sia le graduatorie concorsuali sia quelle delle supplenze. “Contestualmente, dobbiamo pensare anche al dopo in un'atmosfera che ci ha portato veramente, nonostante le tante assunzioni, un aumento della precarietà e quindi noi chiediamo che sia inserito un doppio canale di reclutamento che permetta di assumere gli idonei delle graduatorie dei concorsi e i precari dalle graduatorie delle supplenze, tra cui anche gli stessi idonei perché insistono pure nelle graduatorie per le supplenze”.

Le proposte illustrate in Senato riguardano anche il personale ATA, gli insegnanti di religione cattolica e i direttori dei servizi generali e amministrativi. “Per la stessa ragione chiediamo che si assuma su tutti i posti vacanti e abbiamo una sentenza della Corte di Giustizia europea che condanna l'Italia perché abbiamo assunto sempre il personale ATA sul 30% del turnover, così come continuiamo ad assumere gli insegnanti di religione cattolica sul 70%: dobbiamo assumere sul 100% tutti, laddove sono i posti vacanti con la clausola sul sostegno”. Per i DSGA, Anief propone inoltre nuove possibilità di mobilità e una revisione dell'inquadramento professionale. “Sui DSGA auspichiamo anche una mobilità interregionale e una mobilità intercompartimentale a partire proprio dai DSGA e per il personale ATA che poi riteniamo possa essere esteso a tutto il personale. Quindi vorremmo avere un funzionario per ogni scuola autonoma. E poi vorremmo trasformare il DSGA in alta professionalità rispetto al ruolo di funzionario, così come avviene nelle funzioni centrali”.

Infine, Pacifico ha richiamato la necessità di estendere le opportunità formative anche ad altre categorie di insegnanti, compresi coloro che hanno conseguito l'abilitazione all'estero. “Per quanto riguarda la formazione, siamo d’accordo con la proroga che permetterà di poter fare la formazione a chi è ancora precario, ma ricordiamo che ci sono anche gli abilitati estero e ci sono delle sentenze della Corte di Giustizia e anche lì bisognerebbe estendere anche a loro la possibilità di frequentare questi corsi”.

Le richieste presentate da Anief dovranno ora essere valutate nell'ambito dell'esame parlamentare del Decreto Scuola. La trasformazione dei posti in deroga, il doppio canale di reclutamento e le altre modifiche illustrate restano, al momento, proposte sindacali e non disposizioni già approvate.

di La Redazione


Commenti


EDUCAZIONE
E CULTURA

NUOVI BANNER - 2 (2000 × 2160 px) (2).jpg
ID CERT (3).jpg
SUCCESSO 1
Senza titolo (250 x 834 px) (2).jpg
SUCCESSO 1
BANNER - NUOVA HOME PAGE

GPS 2026

AUMENTA IL PUNTEGGIO IN GRADUATORIA DOCENTI
BANNER - NUOVA HOME PAGE
MASTER 60 cfu (1).jpg

INVIACI IL TUO COMUNICATO​

info@ascuolaoggi.it

ascuolaogginews@gmail.com

A scuola oggi è un portale che tratta notizie su quanto accade nel mondo scuola. Notizie per docenti di ruolo, docenti di sostegno, docenti precari, personale ATA, educatori, genitori e alunni. Inoltre le sezioni dedicate ai membri offrono servizi aggiuntivi: corsi gratuiti e supporto a quanti richiedono informazioni.​

​

Tutti i contenuti pubblicati su www.ascuolaoggi.com, compresi testi, titoli, elaborazioni editoriali e materiali grafici, sono di esclusiva proprietà di AScuolaOggi. È vietata la riproduzione, anche parziale.

bottom of page