Scuola in Sicilia, Valditara: oltre 2,1 miliardi di investimenti dal 2022 e dispersione scolastica esplicita in calo, attesa attorno al 12% nel 2026
Agli Stati Generali dell’Istruzione a Palermo, il ministro sottolinea anche il calo della dispersione implicita al 9,2% e gli oltre...

La dispersione scolastica esplicita in Sicilia è scesa dal 18,8% del 2022 al 13,7% del 2025, mentre quella implicita è passata dal 16% al 9,2%. Sono i dati illustrati dal ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, intervenuto agli Stati Generali dell'Istruzione, nell'ambito dell'evento La Sicilia fa Scuola, presso i Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo. “La Sicilia ha una dispersione esplicita che si avvia a essere inferiore a quella della Germania. È la dimostrazione concreta che, quando si investe nella scuola con determinazione, i risultati arrivano”, ha dichiarato il ministro.
Valditara ha quindi richiamato le risorse destinate al sistema scolastico siciliano negli ultimi anni.
“Dal 2022 abbiamo stanziato oltre 2,1 miliardi di euro per l’istruzione nell’Isola, di cui oltre 1,150 miliardi per l’edilizia scolastica”. Una parte significativa degli investimenti riguarda dunque gli edifici scolastici, mentre il Ministero collega gli interventi realizzati anche al contrasto della dispersione e al rafforzamento delle opportunità formative. “I risultati sono senza precedenti. La dispersione scolastica esplicita è scesa dal 18,8% del 2022 al 13,7% del 2025 e ci attendiamo una dispersione esplicita attorno al 12% per il 2026. Mentre quella implicita è passata dal 16% al 9,2%. Per la prima volta sotto la soglia del 10%”.
Il dato del 12% per il 2026 rappresenta dunque una previsione indicata dal ministro, mentre il 13,7% è il valore riferito al 2025. La dispersione esplicita riguarda l'abbandono precoce dei percorsi di istruzione e formazione; quella implicita, invece, si riferisce agli studenti che, pur completando il percorso scolastico, non raggiungono livelli adeguati di competenze fondamentali.
Il ministro ha sottolineato anche le conseguenze che la riduzione della dispersione può avere sulle prospettive dei giovani. “Sono numeri che raccontano un cambiamento profondo e che significano più opportunità e un futuro migliore per migliaia di giovani”.
Nel suo intervento, Valditara ha poi allargato l'attenzione all'intero Mezzogiorno, illustrando la distribuzione di alcuni investimenti destinati ai servizi scolastici. “Questa trasformazione riguarda tutto il Mezzogiorno, al quale abbiamo destinato oltre il 56% dei nuovi posti negli asili nido, quasi il 56% degli interventi sulle mense scolastiche e oltre il 51% degli investimenti nelle palestre”.
Le risorse richiamate riguardano quindi non soltanto gli interventi sulle strutture, ma anche il potenziamento dei servizi e degli spazi destinati agli studenti.
Valditara ha infine collegato gli investimenti alla realizzazione degli obiettivi del PNRR, al rafforzamento del tempo scuola e alla riforma della filiera tecnologico-professionale 4+2. “Abbiamo superato gli obiettivi del PNRR, rafforzato il tempo scuola, contrastato l’abbandono e avvicinato la formazione al mondo del lavoro con la riforma del 4+2, che proprio al Sud sta riscuotendo grande entusiasmo”.
di La Redazione
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