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Cesi, incontro a Bruxelles dei rappresentanti dei sindacati di tutti vari Paesi europei. Anief: “serve un intervento della Commissione per aumentare gli stipendi del personale scolastico”

"All’incontro hanno partecipato rappresentanti dei sindacati di tutti vari Paesi europei, alcuni in presenza e altri online..."




Si è tenuto venerdì 12 aprile 2024 a Bruxelles un incontro tra i rappresentanti dei sindacati che aderiscono alla CESI (Confederazione europea dei sindacati indipendenti).  All’incontro hanno partecipato rappresentanti dei sindacati di tutti vari Paesi europei, alcuni in presenza e altri online. Nutrita la rappresentanza Anief online, che era presente a Bruxelles con il Prof Salvatore Fina. Erano presenti il vice presidente della commissione esperti EDUC, Luc, Viehé, il Segretario Generale del CESI Klaus Heeger, e Marcella Migliori, Policy Advisor CESI.


Il Vice presidente Viehè ha aperto i lavori parlando delle priorità dell'EDUC nel programma di lavoro della CESI 2024, anno del Congresso Cesi. Di seguito la Dr.ssa Migliori ha dato un feedback relativo alla Tavola Rotonda EPC/CESI dell’11/04 sull’integrazione dei rifugiati ucraini, nel quadro del Progetto “ACTIVER” della CESI. Dopo questi interventi, la Dr.ssa Dita Kudelova, Team Leader della Commissione Europea, Unità per la Strategia e gli Investimenti della DG EAC, ha esposto i risultati della Valutazione intermedia dello Spazio europeo dell'istruzione condotta dalla commissione europea sui sistemi educativi dei Paesi Membri della EU relativi al Piano Strategico della Commissione.


L’indagine della Commissione ha evidenziato un quadro a luci ed ombre sulla qualità dei vari sistemi educativi e sui livelli di apprendimento degli studenti. La relatrice della Commissione Europea, ha evidenziato che si sono fatti passi avanti in molti settori, ma che molto resta da fare, sul Green Deal, sulla Cittadinanza Europea e sull’uso delle tecnologie digitali nei sistemi educativi. A seguire è stata la volta della Dr.ssa Oana Felecan, responsabile delle politiche della Commissione europea, DG EAC, che si occupa dei percorsi verso il successo scolastico e del benessere a scuola.



La relazione della funzionaria della Commissione ha messo in luce un aumento significativo dei problemi di carattere psicologico degli studenti e dei docenti, sull’aumento degli episodi di bullismo e violenza scolastica. La Commissione è impegnata a trovare soluzioni e strategie per prevenire e migliorare il benessere a scuola. Dopo questi interventi si è aperta la discussione sulle relazioni con gli interventi dei vari rappresentanti sindacali della CESI. Anief, con l’intervento del Prof Salvatore Fina, ha messo in evidenza e riconosciuto l’impegno della commissione europea in termini di sostegno e investimenti economici per una politica scolastica europea comune e per sostenere i sistemi scolastici attraverso i finanziamenti di settore previsti dal PNRR e dal programma Erasmus+, strumenti fondamentali per il miglioramento e l’integrazione progressiva dei vari sistemi educativi degli Stati membri per la costruzione di un sistema educativo comune europeo capace di rispondere alle sfide sempre crescenti del nostro tempo.


Il giovane sindacato rappresentativo ha altresì sottolineato che serve un intervento deciso della Commissione per aumentare gli stipendi del personale scolastico al livello che la categoria merita. Ha esortato a lavorare uniti contro il precariato nella scuola, spazio nel quale il giovane sindacato autonomo è impegnato da anni in Italia con lotte che lo hanno visto protagonista apprezzato, rimarcando comunque che il fenomeno è lontano ha ancora dimensioni preoccupanti.



Anief ha posto l’accento su un problema molto sentito dai docenti di tutti i Paesi europei, cioè quello della sempre crescente aggressività degli studenti e delle famiglie nei loro confronti. Sono in forte e allarmante crescita gli episodi di aggressione anche fisica dei docenti. Serve uno sforzo comune per prevenire questi fenomeni inaccettabili ovunque e soprattutto in un contesto scolastico. E’ necessario sostenere il lavoro dei docenti per restituire a questa fondamentale professione la dignità e il rispetto che merita all’interno della società, che passa anche da un riconoscimento economico adeguato al ruolo sociale, educativo e formativo dei docenti. La professione docente va posta al centro dello sviluppo culturale ed economico dell'Europa.


A conclusione dell’incontro la Dr.ssa Migliori ha informato i partecipanti che è aperta una consultazione pubblica tra i sindacati aderenti alla CESI sulle politiche EEA da costruire, la consultazione si concluderà il 27 giugno 2024 e ha lo scopo di fornire elementi per elaborare una mozione del Congresso CESI da parte della Commissione di esperti EDUC.




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di LA REDAZIONE




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