SALUTO NAZISTA IN GITA AL MUSEO STATALE DI AUSCHWITZ-BIRKENAU, STUDENTE 14 ENNE SANZIONATO CON UNA “MISURA EDUCATIVA”. È SUFFICIENTE PER CORREGGERE IL COMPORTAMENTO ?
- La Redazione
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“La decisione delle autorità polacche è stata quella di aver sottoposto il giovane alla “misura educativa sotto forma di avvertimento”, ovvero provvedimento disciplinare che ha la finalità di correggere un comportamento scorretto…”

Uno studente 14enne Fiorentino, è stato processato in Polonia e in Italia, perché durante una gita scolastica nel museo statale di Auschwitz-Birkenau fece il saluto nazista , questo gesto in Polonia è violazione del codice penale, infatti le autorità avevano accusato il giovane di aver “propagato il regime fascista eseguendo il saluto nazista”.
Come riporta “il corriere della sera”, le autorità Polacche, in questa vicenda hanno chiesto al tribunale dei Minori di Firenze di avviare delle indagini socio-familiari per analizzare e capire il contesto familiare e scolastico del giovane. Successivamente questa inchiesta è stata sospesa poiché la decisione delle autorità polacche è stata quella di aver sottoposto il giovane alla “misura educativa sotto forma di avvertimento”, ovvero provvedimento disciplinare che ha la finalità di correggere un comportamento scorretto. Il giudice del Tribunale dei Minorenni di Firenze, Adolfo Di Zenzo, ha dichiarato che si rischia fino a tre anni di reclusione per gesti come questo.
Per lo studente il 28 aprile è arrivata la sentenza, l’età è stata un’attenuante e il ragazzo non ha avuto gravi ripercussioni burocratiche, a tal riguardo Zeno ha dichiarato: “Anche il procedimento pendente presso questo Tribunale deve essere portato a conclusione, non sussistendo più l’interesse del Tribunale di Oswiecim ad ottenere le informazioni richieste, in quanto il procedimento è stato definito con una decisione contenente una misura educativa”. La gravità dell’accaduto sussiste nel fatto che il gesto è stato compiuto proprio nel luogo testimonianza dell’atroce sterminio, ciò che però ad oggi si chiede l’opinione pubblica è se la misura educativa adottata nei confronti del giovane sia sufficiente per correggere questi comportamenti che vanno a ledere la sensibilità umana.
di La Redazione
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