Bonus bollette, decreto approvato: fino a 315 euro per le famiglie più fragili e sconti anche per chi ha ISEE fino a 25.000 euro
- La Redazione
- 3 ore fa
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Via libera del Consiglio dei ministri al decreto energia: rafforzato il bonus sociale e previsto uno sconto una tantum sulla bolletta elettrica, ma i tempi di applicazione non saranno immediati

Oggi 18 febbraio il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto bollette, un provvedimento che definisce i benefici applicati sulle bollette di famiglie e imprese e l’entità dei risparmi previsti.
Qualche giorno fa, infatti, abbiamo trattato alcune eventuali scontistiche per chi è già beneficiario del bonus sociale. Ma ci sono novità anche per chi non usufruisce della misura preventiva del disagio economico.
In particolare, il decreto prevede uno sconto una tantum di circa 60 euro sulla bolletta elettrica, destinato a una platea che potrebbe arrivare fino a 4 milioni di famiglie.
La misura riguarda i clienti domestici con ISEE fino a 25.000 euro che non accedono al bonus sociale. Lo sconto non è automatico e sarà applicato a discrezione dei singoli fornitori, senza automatismi.
Sommando il risparmio medio stimato sulla bolletta annuale e lo sconto una tantum, il beneficio complessivo può arrivare a circa 100 euro, secondo le stime disponibili.
Per le famiglie che già percepiscono il bonus sociale, il decreto rafforza ulteriormente la misura: è previsto uno sconto aggiuntivo di 115 euro, che si somma ai 200 euro già previsti, portando il beneficio complessivo a 315 euro annui per circa 2,7 milioni di famiglie vulnerabili.
Ritornando, alla misura senza bonus sociale la sua applicabilità resta un punto di domanda in quanto tutto dipenderà dalla decisione dei singoli venditori. In questo scenario è opportuno sottolineare la volontà da parte del governo di stanziare complessivamente circa 3 miliardi di euro per le misure precedentemente descritte, di cui 315 milioni destinati al contributo “volontario”.
Il decreto, comunica il centro studi Unimpresa, potrebbe generare risparmi tra 800 milioni e 1,3 miliardi per le famiglie. Questo si traduce in un risparmio che oscillerebbe tra 30 e 50 euro per una famiglia con consumi medi di 2.700 kilowattora l’anno.
Per quanto riguarda i tempi di applicazione, l’esperienza degli anni precedenti suggerisce prudenza: tra l’approvazione del decreto e l’effettiva applicazione degli sconti in bolletta potrebbero trascorrere diversi mesi. Anche questa volta, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e i necessari passaggi attuativi, i benefici potrebbero arrivare solo nei mesi successivi, come già accaduto in passato.
Ricordiamo che in Italia la corrente elettrica è al 30% in più rispetto al resto d’Europa, questo è dovuto alla dipendenza dal metano per la produzione, all’assenza del nucleare e del peso ridotto delle rinnovabili, che si traduce in un prezzo maggiorato per le famiglie.
Proprio per questo gli esperti di energia, continuano a sostenere che la misura prevista del decreto da circa 3 miliardi rappresenta un intervento di sostegno immediato, ma non risolutivo. Gli sconti previsti restano modesti e il rischio è che le famiglie italiane continuino a pagare l’energia a costi più elevati rispetto ai principali concorrenti europei.
In questi giorni si è svolto un vertice di maggioranza con la premier Giorgia Meloni, i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Dunque, non resta che attendere comunicazioni ufficiali per capire meglio la direzione che prenderanno tali interventi. Seguiranno aggiornamenti.
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