Ape Sociale: riaperte le Domande. Ecco come ottenere l'indennità fino a 1.500 euro. Quali sono le tempistiche e le modalità per inoltrare la propria istanza? Tutte le NOVITÁ in merito
- La Redazione
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L'Inps ha comunicato ufficialmente la proroga dell'Ape sociale fino al...

L'Inps ha comunicato ufficialmente la proroga dell'Ape sociale fino al 31 dicembre 2026: si procede con la riapertura della domanda di riconoscimento delle condizioni per l’accesso all’indennità.
La legge di Bilancio 2026 ha infatti prorogato tale beneficio: autorizzati, a tal fine, fondi incrementati di 170 milioni di euro per l’anno 2026, di 320 milioni di euro per l’anno 2027, di 315 milioni di euro per l’anno 2028, di 270 milioni di euro per l’anno 2029, di 121 milioni di euro per l’anno 2030 e di 28 milioni di euro per l’anno 2031.
Ecco le FINESTRE TEMPORALI per presentare le DOMANDE
Finestra tempestiva: 1° gennaio - 31 marzo
Finestra intermedia: 1° aprile - 15 luglio
Finestra tardiva: 16 luglio - entro 30 novembre
Esito delle domande
Per domande entro il 31 marzo: esito entro il 30 giugno.
Per domande entro il 15 luglio: esito entro il 15 ottobre
Per domande entro il 30 novembre: esito entro il 31 dicembre.
Ribadiamo che l'APE Sociale prevede un'indennità a carico dello Stato erogata dall'INPS, entro dei limiti di spesa, a soggetti in determinate condizioni previste dalla legge che abbiano compiuto una determinata età e che non siano già titolari di pensione diretta in Italia o all'estero.
L'indennità APE Sociale è corrisposta, a domanda, fino al raggiungimento dell'età prevista per la pensione di vecchiaia, ovvero fino al conseguimento della pensione anticipata o di un trattamento conseguito anticipatamente rispetto all'età per la vecchiaia.
L'APE Sociale (Anticipo pensionistico sociale) permette a determinate categorie di lavoratori, che si trovino in situazione di difficoltà, di anticipare l’uscita dal lavoro rispetto alla pensione di vecchiaia.
REQUISITI
Per ottenere l'indennità è necessario che i soggetti interessati abbiano, al momento della domanda di accesso, i seguenti requisiti:
almeno 63 anni e 5 mesi di età;
almeno 30 anni di anzianità contributiva; per i lavoratori che svolgono le attività cd. gravose l'anzianità contributiva minima richiesta è di 36 anni (ovvero almeno 32 anni per le categorie di gravosi sopra richiamate). Ai fini del riconoscimento dell'indennità, i requisiti contributivi richiesti sono ridotti, per le donne, di 12 mesi per ogni figlio, nel limite massimo di due anni;
non essere titolari di alcuna pensione diretta.
L’indennità è riservata a specifiche categorie di lavoratori. Più dettagliatamente a chi:
è disoccupato da tempo e ha terminato ogni indennità di disoccupazione;
è caregiver (assiste familiari disabili) e rispetta requisiti contributivi ed età;
è invalido civile con riduzione della capacità lavorativa almeno pari al 74 %;
ha svolto attività “gravose” per almeno 7 anni negli ultimi 10 o 6 negli ultimi 7 anni (a seconda del settore)
L'INPS precisa che possono presentare domanda tutti coloro che hanno perfezionato i requisiti negli anni precedenti, stante il permanere degli stessi, e che non hanno provveduto a inoltrare la relativa domanda.
Per non perdere i ratei di trattamento, i soggetti che al momento della domanda di verifica delle condizioni di accesso al beneficio in argomento siano già in possesso di tutti i requisiti e le condizioni previste devono presentare, contestualmente, anche la domanda di APE sociale.
DECORRENZA E DURATA
L'indennità dell’APE Sociale decorre dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda di accesso al beneficio laddove a tale data sussistano tutti i requisiti e le condizioni previste dalla legge, previa cessazione dell’attività lavorativa.
L’APE Sociale è corrisposto ogni mese per 12 mensilità nell'anno, fino all'età prevista per il conseguimento della pensione di vecchiaia, ovvero fino al conseguimento di un trattamento pensionistico diretto anticipato o conseguito anticipatamente rispetto all’età per la vecchiaia.
Al fine di valutare se le risorse finanziarie stanziate risultino sufficienti a copertura del beneficio rispetto al numero degli aventi diritto, si procede al monitoraggio. Il monitoraggio viene effettuato sulla base della maggiore prossimità al requisito anagrafico di vecchiaia e, a parità di requisito, sulla base della data di presentazione della domanda di riconoscimento delle condizioni.
Ecco a quanto ammonta l'indennità spettante a ciascun lavoratore
L'indennità, in caso di iscrizione ad un’unica gestione, è pari all'importo della rata mensile di pensione calcolata al momento dell'accesso alla prestazione (se inferiore a 1.500 euro) o pari a 1.500 euro (se la pensione è pari o maggiore di questo importo). L'importo dell'indennità non è rivalutato, né integrato al trattamento minimo.
Nel caso di soggetto con contribuzione versata o accreditata a qualsiasi titolo presso più gestioni, tra quelle interessate dall’APE Sociale, il calcolo della rata mensile di pensione è effettuato pro quota per ciascuna gestione in rapporto ai rispettivi periodi di iscrizione maturati, secondo le regole di calcolo previste da ciascun ordinamento e sulla base delle rispettive retribuzioni di riferimento.
Durante il godimento dell’indennità non spetta contribuzione figurativa.
Il trattamento di APE Sociale cessa in caso di decesso del titolare e non è reversibile ai superstiti. Ai beneficiari non spettano gli Assegni per il Nucleo Familiare (ANF).
MODALITÁ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
L’istanza può essere presentata attraverso i seguenti canali:
direttamente dal sito internet www.inps.it, accedendo tramite SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) almeno di livello 2, CNS (Carta Nazionale dei Servizi), CIE (Carta di identità elettronica) 3.0 o eIDAS, seguendo il seguente percorso: “Pensione e Previdenza” > “Domanda di pensione” > “Aree tematiche” > “Domanda Pensione, Ricostituzione, Ratei, Certificazioni, APE Sociale e Beneficio precoci” > “Accedi all’area tematica” > “Certificati” > “Verifica delle condizioni di accesso all'APE sociale”;
utilizzando i servizi offerti dagli Istituti di patronato riconosciuti dalla legge;
chiamando il Contact Center Multicanale al numero verde 803164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06164164 (da rete mobile a pagamento in base alla tariffa applicata dai diversi gestori).
di VALENTINA TROPEA
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