Alda Merini: “La miglior vendetta? La felicità. Non c’è niente che faccia più impazzire la gente che vederti felice. La felicità è un sogno che si costruisce con le mani sporche di vita"
- La Redazione

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“La felicità è una piccola fiammella che si accende nel cuore, ma bisogna avere il coraggio di guardarla senza spegnerla…”

Ci si chiede spesso, in una società come la nostra, cosa possa renderci davvero felici, così da vivere intensamente e pienamente ogni attimo della propria esistenza, alla luce di uno stato d’animo che sia in grado di infondere serenità, appagamento e soddisfazione.
Seppur si cerchi in ogni modo di trovare la formula della felicità, invero non esistono manuali da seguire per poter essere felici ma anzi la felicità rimane una conquista personale ed individuale.
Ed allora ci si rende conto che ognuno può essere felice a modo proprio e che la felicità autentica risiede nelle piccole cose: si tratta di gesti semplici, dettagli che fanno la differenza, spesso invisibili agli occhi di chi guarda e vive la propria esistenza superficialmente e banalmente.
Si pensi, ad esempio, alla felicità che solo una madre può provare quando stringe per la prima volta fra le sue braccia il piccolo che ha messo al mondo; oppure ancora alla felicità immensa che si prova quando si riesce ad esaudire un sogno o si raggiunge un traguardo tanto ambito.
In tale prospettiva appare importante richiamare alla mente il pensiero della poetessa e scrittrice italiana Alda Merini che in merito ha così dichiarato: “La felicità è una piccola fiammella che si accende nel cuore, ma bisogna avere il coraggio di guardarla senza spegnerla.”
Dunque, non bisogna mai aver paura della propria felicità ma anzi occorre coltivare quest’ultima con coraggio e determinazione perché è l’unica in grado di farci sentire vivi, riempiendo il nostro cuore di gioia, riaccedendo una piccola fiammella che, con il nostro ausilio, potrebbe non spegnersi mai.
Ecco allora l’importanza di ritornare a guardare il mondo con incanto e curiosità, così da vivere ogni attimo con magia e stupore, lasciando che le emozioni autentiche scandiscano il nostro tempo, rendendolo degno di essere vissuto.
Non bisogna mai dimenticare, però, che “la felicità è un sorriso che si trova nel mezzo di una tempesta”, così come affermato con grande forza e determinazione dalla poetessa dei Navigli.
La vita, infatti, ci mette spesso a dura ma la nostra attitudine ad andare avanti, la nostra capacità di rialzarci dopo ogni caduta, ci permetterà di sorridere ancora perché la felicità è il nostro modo di rifiorire anche quando la luce sembra averci abbandonato, “la felicità è un sogno che si costruisce con le mani sporche di vita", così come spiegatoci molto significativamente dalla poetessa e scrittrice italiana Alda Merini.
Eppure è proprio la nostra felicità che spesso destabilizza e disorienta le persone che ci stanno accanto: chi non è in grado di vivere intensamente e pienamente la propria esistenza, infatti, spesso diventa giudice e spettatore della vita altrui, così invidiando quella serenità che non è in grado di raggiungere personalmente e direttamente.
In tale prospettiva la poetessa e scrittrice italiana ha così espresso il suo pensiero: “La miglior vendetta? La felicità. Non c’è niente che faccia più impazzire la gente che vederti felice”.
Dunque, impariamo a coltivare la nostra felicità ogni giorno, passo dopo passo, senza desistere, non dimenticando mai che la nostra serenità prescinde dal consenso e dall’approvazione altrui ed anzi continuando a brillare di luce propria e tenendo ben a mente il nostro immenso valore.
di VALENTINA TROPEA



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