Maestre falsificano i quaderni di uno studente di 8 anni, “si sveglia in piena notte e ha paura di andare a scuola” dichiara il padre. Indagini in corso
- La Redazione

- 2 ore fa
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"I genitori del piccolo hanno avviato tutte le indagini del caso coinvolgendo anche una logopedista e una psicologa che, proprio come i genitori, hanno escluso tutte le..."

È accaduto a Riviera del Brenta, in una scuola primaria due insegnanti sono finite sotto inchiesta per aver falsificato la documentazione redatta su uno studente di 8 anni. Come riporta il "Messaggero" per i genitori è stato uno shock leggere per la prima volta: “Marcate difficoltà di attenzione, di concentrazione e di memoria. Agitato, iperattivo, non riesce a stare seduto per più di cinque minuti oppure resta seduto solo e continuamente in maniera scomposta, si distrae continuamente per qualsiasi stimolo”, inoltre, è stata riportata anche “una salivazione incontrollata”.
I genitori dello studente per far luce su quanto dichiarato dalle docenti hanno richiesto una consulenza ad una logopedista e ad una psicologa in quanto non si sono rivisti in alcun modo nella relazione redatta dalla scuola. A tal proposito il padre afferma: “La logopedista non termina nemmeno l’incontro con nostro figlio, mi chiama dentro e mi dice che tutti i test linguistici e matematici sono nella norma, se non a livelli superiori. Per essere sicuri, ci chiedono di vedere i quaderni e le verifiche fatte a scuola, così mia moglie li chiede alle maestre. Fortunatamente a casa avevamo delle fotocopie raccolte in passato, e così scopriamo che le maestre avevano modificato le note positive mettendo tutto in negativo”.
In merito all’insolito caso è intervenuta anche la preside dichiarando: “Sì, la maestra ha sbagliato. Quei quaderni erano stati alterati. L’insegnante si è resa conto che non doveva farlo. Quali provvedimenti sono stati presi? Non sono tenuta a dirlo, non ho altro da aggiungere”. A questo punto viene da chiedersi come mai un comportamento simile da parte delle due docenti?
“L’unica spiegazione che ci siamo dati è che volessero avere un insegnante di sostegno” dichiara la famiglia.
Purtroppo, in questa situazione ad aver avuto le conseguenze peggiori è stato proprio lo studente perché, dichiara sempre il papà: “si sveglia di soprassalto in piena notte o ha paura di andare a scuola”. Ulteriori esami neuropsichiatrici hanno evidenziato un QI pari a 102, dunque, nella norma in relazione alla sua età e “un'ansia sottosoglia e un'impulsività da autoregolare e monitorare”. Al momento le insegnanti continuano regolarmente la loro attività lavorativa, ma il piccolo e l’intero contesto scolastico sono sotto stretto monitoraggio. Seguiranno aggiornamenti.
di LA REDAZIONE



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