top of page
SPONSORIZZATE FB.png

ABILITAZIONE DOCENTI, I PRECARI SI APPELLANO ALLA BERNINI. ECCESSIVO RITARDO, "GRAVI I DANNI DERIVANTI DALLA MANCATA ATTIVAZIONE SIMULTANEA DEI PERCORSI"

I percorsi da 30, 36 e 60 CFU dovevano partire in simultanea, come preannunciato dal senatore Pittoni, proprio per non creare difficoltà ai docenti stessi. La sola attivazione dei percorsi...



Siamo a ridosso del via ai percorsi abilitanti da 30 e 60 CFU, potrebbe arrivare oggi secondo alcune indiscrezioni. Il problema è che lo stiamo ripetendo da mesi ormai e molti precari, a ragion veduta, vivono con scetticismo ogni sorta di comunicazione. I ritardi per l'attivazione dei percorsi abilitanti , fuori tempo massimo, stanno creando molta ansia e andranno a creare una serie di difficoltà ad oltre 250MILA docenti precari e relative famiglie. Tra i quali sicuramente si potrà annoverare, lo spiegheremo a seguire nell'articolo, la mancata nomina su specifica classe di concorso.


Disattese tutte le speranze dei docenti precari, il destino sembra essere segnato: niente abilitazione entro giugno, tempo utile per sciogliere un'eventuale riserva in I fascia. Ovviamente la riserva, ma questo è risaputo, la si scioglie se l'iscrizione al percorso avviene entro la chiusura delle domande di aggiornamento/inserimento delle GPS 2024, altrimenti neanche a parlarne di riserva.


Quali sono i problemi in cui incorrono i precari storici che non riusciranno ad abilitarsi entro fine giugno?

Il problema più grave è quello di non ricevere una nomina su CDC. Scopriamo perché. I percorsi da 30, 36 e 60 CFU dovevano partire in simultanea, come preannunciato dal senatore Pittoni, proprio per non creare difficoltà ai docenti stessi. La sola attivazione dei percorsi abilitanti per quanti già possiedono un'abilitazione porterà, a seguito dell'aggiornamento delle GPS, ad una riduzione di cattedre su determinate classi di concorso. Si parla di oltre 100MILA "docenti ingabbiati" che stanno già conseguendo l'abilitazione su un ulteriore CDC.


Infatti molti docenti abilitati decideranno di presentare domanda nelle GPS 2024, domanda con inserimento in prima fascia. L'inserimento in prima fascia comporta, a prescindere dal punteggio, una precedenza rispetto ai precari storici che rimarranno in seconda fascia.

Facciamo un esempio pratico: un precario storico inserito in seconda fascia con 150 punti, che insegna matematica da 10 anni, verrà chiamato solo ad esaurimento della prima fascia. Quindi un neo abilitato anche se ha un punteggio molto basso, per esempio 50 punti, verrà nominato su cattedra sempre prima dei precari storici, a prescindere come già detto dal punteggio.

Quindi lo spostamento di cattedre andrà a modificare gli equilibri, anche se non di fatto in termine numerico assoluto, si andrà incontro ad una riduzione di cattedre su alcune CDC e un aumento su altre. Se la situazione non cambierà vedremo da settembre, con molta probabilità, una nuova ridistribuzione di cattedre che terrà conto di decine di migliaia di nuovi docenti abilitati; questo almeno fino al prossimo aggiornamento .


Quindi ben si comprende che gli appelli vogliono solo sollecitare l'attivazione dei percorsi abilitanti. Sottolineare le amare conseguenze derivanti dall'attivazione scaglionata dei percorsi è semplicemente un'analisi di fatto e non è in alcun modo un voler additare o andare contro una "categoria di insegnanti".


Il senatore Mario Pittoni, cercando di tranquillizzare gli animi, comunica l'imminente attivazione dei percorsi abilitanti e nel contempo sollecita la sinergia di tutti per l'effettiva attivazione. Nelle ultime dichiarazioni di qualche giorno fa: "ho ben presente l'apprensione di chi attende le norme attuative dei corsi abilitanti all'insegnamento, in ritardo sulle previsioni, e mi sento di trasmettere un messaggio ottimista: Sui corsi da chiudere entro il 30 giugno credo infatti sia ancora possibile. Ci metterò e chiederò il massimo impegno, lo farò incessantemente ogni giorno".


I precari storici in attesa dell’attivazione dei percorsi abilitanti all’insegnamento, in netto ritardo rispetto ai tempi previsti, comunque se non riusciranno ad abilitarsi in tempo, chiedono a gran voce di poter fare domanda in I fascia con relativa possibilità di abilitarsi nei prossimi 12 mesi. Un riconoscimento - a dire dei precari storici - dovuto dalle istituzioni. Inoltre gli stessi ricordano che: “ l’Europa non contempla la reiterazione dei rinnovi contrattuale oltre i tre anni, situazione che invece in Italia viene a verificarsi puntualmente ad ogni inizio di anno scolastico. Circostanza che coinvolge centinaia di migliaia di docenti.” – E ANCORA - “I Comitati dei docenti precari chiedono ancora una volta al Ministro dell’Università e della Ricerca Annamaria Bernini di provvedere ad emanare con estrema urgenza le disposizioni di legge che consentiranno alle Università di avviare i percorsi abilitanti da 30 e 60 CFU e di predisporre i relativi bandi di iscrizione dei candidati, come da appello anche del responsabile nazionale del dipartimento istruzione della Lega, Onorevole Mario Pittoni.



La sola attivazione dei percorsi da 30 CFU per docenti già di ruolo e/o già abilitati e il forte ritardo nell’emanazione delle norme attuative dei corsi per i precari esporranno i docenti interessati al rischio di non potersi inserire con riserva nella prima fascia delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze e quindi di non ricevere alcuna nomina annuale.



Data la situazione di estrema gravità, richiedono al Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara la proroga dei termini di chiusura delle procedure di inserimento nelle Graduatorie Provinciali alla metà di maggio 2024 e la proroga del termine per lo scioglimento della riserva al 10 agosto 2024, al fine di consentire agli insegnanti l’iscrizione ai corsi, alle GPS con riserva e, successivamente, sciogliere tale riserva in tempo utile. Ciò anche al fine di perequare i tempi di inserimento in prima fascia e di evitare trattamenti disuguali rispetto a coloro per i quali i corsi sono già in corso di svolgimento.”



L’abilitazione alla professione, oltre ad essere un diritto, specialmente per coloro che questa opportunità non l’hanno mai avuta, è anche una necessità per i docenti precari in quanto requisito per l’accesso ai prossimi concorsi per l’insegnamento.

I Comitati hanno lanciato diverse raccolte firme per sollecitare l’attivazione dei percorsi abilitanti e sono pronti a scendere in piazza in segno di protesta in caso di ulteriori ritardi e di misure non eque.

A seguire una delle numerose petizioni che abbiamo ricevuto dai "precari uniti per la scuola" ( clicca qui ). 


PRECARI UNITI PER IL RUOLO




TI POTREBBERO INTERESSARE ANCHE













di LA REDAZIONE




SCARICA ORA L'APP DI ASCUOLAOGGI





Commenti


bottom of page