Tagli alla scuola, possibile dietrofront sui 7mila posti. Valditara sorpreso, Salvini: “Non ne sapevo niente”. Oggi confronto con la CISL
Quasi 15mila posti in meno tra le due Manovre. Il rischio è ridurre le assunzioni a tempo indeterminato senza diminuire il ricorso alle supplenze.

I quasi 7mila posti in meno previsti dalla Manovra 2027 potrebbero essere rimessi in discussione. Dopo le proteste dei sindacati, arrivano aperture dalla maggioranza. Il Ministero dell'Istruzione e del Merito, guidato da Giuseppe Valditara, sarebbe rimasto sorpreso dalla riduzione degli organici inserita nella legge di Bilancio. Anche Matteo Salvini, intervenuto il 3 novembre, ha dichiarato: «No, io non ne sapevo niente», annunciando che la Lega presenterà proposte per modificare il provvedimento.
Oggi, mercoledì 4 novembre, è previsto un confronto tra Fratelli d'Italia e CISL sulle possibili modifiche alla Manovra. Il sindacato chiede il ritiro dei tagli e maggiori investimenti nel personale scolastico.
Quasi 15mila posti in meno in tre anni
La legge di Bilancio 2025 ha già disposto una riduzione di 5.660 posti docenti e 2.174 ATA, con decorrenze rispettivamente dal 2025/2026 e dal 2026/2027. La Manovra 2027 prevede un ulteriore taglio di 4.925 posti docenti e 2.049 ATA, a partire dall'anno scolastico 2027/2028. Sommando i due interventi, si arriverebbe a 14.808 posti in meno, di cui 10.585 docenti e 4.223 ATA.
Il rischio di aumentare il precariato
Il nodo riguarda la differenza tra organico di diritto e organico di fatto. I tagli riducono i posti strutturali disponibili per le assunzioni a tempo indeterminato. Tuttavia, se nelle scuole permane la necessità di personale, ulteriori posti possono essere autorizzati annualmente nell'organico di fatto e coperti attraverso contratti a tempo determinato.
Il rischio è quindi quello di ridurre le possibilità di stabilizzazione senza diminuire il ricorso alle supplenze.
La questione assume particolare rilievo dopo la sentenza del 13 maggio 2026 della Corte di giustizia dell'Unione europea, che ha accertato la violazione del diritto europeo da parte dell'Italia per la mancata previsione di misure efficaci contro l'abuso dei contratti a termine del personale ATA.
La CISL ha chiesto di ritirare la riduzione degli organici, sostenendo che il calo demografico dovrebbe essere utilizzato per diminuire il numero degli alunni per classe e rafforzare l'offerta formativa. Il confronto politico entra ora nella fase degli emendamenti. Resta da verificare se le aperture della maggioranza porteranno alla cancellazione o alla modifica dei tagli. Al momento i 6.974 posti in meno restano previsti dal disegno di legge di Bilancio 2027.
di La Redazione
Docenti e ATA, permessi 150 ore 2027: domanda con riserva per i percorsi abilitanti e il terzo ciclo Indire?
Stipendi, 152 euro di aumento e 1.136 euro di arretrati: chi li riceverà e quanto arriverà in busta paga. Le tabelle per docenti e ATA
GPS, il punteggio può cambiare dopo la prima supplenza: cosa controlla la scuola e perché conservare il decreto di convalida




.jpg)
.jpg)




















%20(2).jpg)
.jpg)

%20(2).jpg)






















.jpg)
Commenti