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Sport a scuola, 1,5 milioni di euro agli Uffici scolastici regionali: fondi per le attività 2025/2026 e 2026/2027 ( decreto )

Il MIM assegna le risorse destinate all'avviamento della pratica motoria e sportiva. Gli USR potranno avvalersi del supporto delle scuole individuate secondo criteri di trasparenza e...

Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha destinato 1,5 milioni di euro agli Uffici scolastici regionali per sostenere le attività di avviamento alla pratica motoria e sportiva nelle scuole del primo e del secondo ciclo. Le risorse serviranno sia a completare le iniziative dell'anno scolastico 2025/2026 sia a predisporre quelle del 2026/2027.

Gli Uffici scolastici regionali (USR) avranno la facoltà di individuare e farsi supportare direttamente dalle singole istituzioni scolastiche sul territorio. La selezione degli istituti da parte delle direzioni regionali dovrà rispettare criteri di trasparenza, selettività e pubblicità. In questo modo, le scuole prescelte riceveranno i fondi necessari per portare a termine le iniziative sportive avviate nell'anno scolastico 2025/2026 e, parallelamente, per organizzare i progetti propedeutici al prossimo anno scolastico 2026/2027.

Il decreto assegna uno stanziamento complessivo di un milione e mezzo di euro. Il Ministero ha stabilito che la ripartizione dei fondi sarà basata su un doppio binario. Una prima quota fissa, pari a 16.666 euro, viene assegnata in misura identica a ciascun Ufficio scolastico regionale.


La quota residua viene invece distribuita proporzionalmente al numero di alunni iscritti: il 30% calcolato sulla popolazione della scuola primaria, e il restante 70% parametrato sugli studenti della secondaria di primo e secondo grado. Dai dati emerge che la Lombardia risulta la regione destinataria del finanziamento più cospicuo (oltre 211 mila euro), seguita da Campania, Lazio e Sicilia.

Per assicurare la corretta gestione del denaro pubblico, l'amministrazione centrale ha imposto vincoli di rendicontazione. Al termine delle attività previste per l'anno scolastico 2025/2026, gli Uffici scolastici regionali sono tenuti a redigere e inviare al Ministero una relazione finale.


Questo documento dovrà essere obbligatoriamente affiancato da una scheda finanziaria, strumento giudicato indispensabile per consentire un monitoraggio attento e puntuale sia sulle azioni concretamente realizzate sul territorio, sia sull'impiego delle risorse erogate.

L'impianto normativo, le tabelle esatte di riparto e l'autorizzazione di spesa a valere sull'esercizio finanziario 2026 sono contenuti all'interno del Decreto direttoriale n. 1106, registrato in data 10 giugno 2026. Il provvedimento è stato formalmente emanato dalla dottoressa Francesca Carbone, alla guida della Direzione Generale per lo studente, l'inclusione, l'orientamento e il contrasto alla dispersione scolastica, organo incardinato nel Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione del Ministero dell'Istruzione e del Merito.


di Leandro Castagna




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