Sperimentazione nazionale per lo sviluppo delle competenze non cognitive e trasversali nelle scuole statali e paritarie, aperte le candidature per l’anno scolastico 2025/2026 con linee guida e criteri
- La Redazione

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Il Ministero dell’Istruzione e del Merito avvia la sperimentazione nazionale per introdurre lo sviluppo delle competenze non cognitive e trasversali nelle scuole di ogni ordine e grado. Aperte le candidature fino al 30 aprile 2026, secondo le indicazioni e i...

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito lancia una nuova sperimentazione nazionale rivolta a tutte le istituzioni scolastiche statali e paritarie, dall’infanzia all’istruzione secondaria, inclusi i Centri provinciali per l’istruzione degli adulti. L’iniziativa, prevista dall’art. 1 del DM 6/2026, mira a introdurre e sviluppare competenze non cognitive e trasversali all’interno delle attività educative e didattiche, promuovendo metodologie innovative, inclusione e partecipazione attiva degli studenti. Le scuole interessate hanno tempo fino al 30 aprile 2026 per presentare le proprie proposte progettuali, conformi ai criteri e alle linee guida definite dal Ministero.
"Ai sensi dell’art. 1, comma 1 del decreto ministeriale 15 gennaio 2026, n. 6, è promossa, a partire dall’anno scolastico 2025/2026, una sperimentazione nazionale finalizzata all’introduzione dello sviluppo delle competenze non cognitive e trasversali nelle attività educative e didattiche delle istituzioni scolastiche statali e paritarie di ogni ordine e grado, nel rispetto delle prerogative del collegio dei docenti, ai sensi dell’articolo 11 del d.P.R. 8 marzo 1999, n. 275.
Con il presente Avviso si forniscono indicazioni in merito all’elaborazione e alla presentazione delle proposte progettuali per la partecipazione alla sperimentazione nazionale.
DESTINATARI:
Possono presentare proposte progettuali per partecipare alla sperimentazione di cui all’articolo 1:
a. scuole dell’infanzia, istituzioni scolastiche di primo e secondo ciclo statali e paritarie, singolarmente o in rete;
b. Centri provinciali per l’istruzione degli adulti, singolarmente o in rete.
Le proposte progettuali presentate dai soggetti di cui al comma 1 possono prevedere la partecipazione di università, scuole superiori di mediazione linguistica, consorzi universitari ed enti accreditati per la formazione che siano in possesso di comprovata esperienza nel campo dello studio o della ricerca sulle competenze non cognitive e trasversali.
REQUISITI DI PARTECIPAZIONE ED ELEMENTI DELLA PROPOSTA PROGETTUALE
1. La candidatura delle istituzioni scolastiche di cui all’art. 2, comma 1 deve contenere, a pena di esclusione:
a) la proposta progettuale presentata secondo le modalità indicate dal presente Avviso pubblico;
b) la delibera di approvazione della proposta progettuale da parte del collegio dei docenti della scuola (o delle scuole della rete);
c) nel caso di candidatura presentata da parte di una rete di scuole, l’accordo di rete o l’impegno a costituirsi in rete (con perfezionamento della candidatura a seguito di autorizzazione).
Le proposte progettuali delle istituzioni scolastiche dovranno contenere i seguenti elementi, oggetto di valutazione ai sensi dell’articolo 5:
a) descrizione sintetica della proposta progettuale (obiettivi, attività previste e risultati attesi);
b) modalità di individuazione dei destinatari delle attività, in particolare il numero e le caratteristiche di studenti e/o classi/sezioni coinvolte nella sperimentazione;
c) competenze non cognitive e trasversali di cui si intende favorire lo sviluppo con le attività progettuali, prestando particolare attenzione all’accessibilità a tutti gli studenti, compresi quelli con disabilità e bisogni educativi speciali;
d) metodologie didattiche attive, partecipative e innovative che si intendono utilizzare per favorire lo sviluppo delle competenze non cognitive e trasversali;
e) soggetti partner, loro ruolo e ambiti di intervento nel partenariato;
f) modalità di integrazione delle attività di sviluppo delle competenze non cognitive e trasversali nelle pratiche di insegnamento, nel curricolo, nella progettazione didattica e formativa della scuola (o delle scuole della rete);
g) criteri e strumenti che si intendono adottare per la rilevazione dello sviluppo delle competenze non cognitive e trasversali, in coerenza con la certificazione delle competenze e con le competenze chiave europee per l’apprendimento permanente; h) modalità di monitoraggio (in itinere e finale), valutazione, rendicontazione dei risultati raggiunti in termini di effetti dello sviluppo delle competenze non cognitive e trasversali sul miglioramento del successo formativo e sulla riduzione della dispersione scolastica e della povertà educativa.
All’atto della candidatura le istituzioni scolastiche possono, inoltre, descrivere il contesto di riferimento e i bisogni emergenti e valorizzare eventuali esperienze pregresse della scuola (o delle scuole della rete) nella realizzazione di attività progettuali e formative connesse al tema dello sviluppo delle competenze non cognitive e trasversali.
MODALITA' DI PRESENTAZIONE DELLA CANDIDATURA
Le candidature contenenti la proposta progettuale per la partecipazione alla sperimentazione devono essere presentate utilizzando l’apposito formulario allegato al presente Avviso pubblico (Allegato 1_Formulario), fornito anche in versione editabile. Le candidature, sottoscritte con firma digitale dal rappresentante legale dell’istituto proponente, dovranno pervenire all’indirizzo di posta elettronica certificata dpit.candidature@postacert.istruzione.it a partire dal 30 marzo 2026 e tassativamente entro e non oltre le ore 23.59 del 30 aprile 2026. L’invio deve riportare come oggetto: “Candidatura alla sperimentazione nazionale finalizzata allo sviluppo delle competenze non cognitive e trasversali nei percorsi scolastici” e deve pervenire dalla casella PEC istituzionale.
Alle proposte progettuali deve essere allegata la seguente documentazione:
− delibera di approvazione della proposta progettuale da parte del collegio dei docenti delle istituzioni scolastiche coinvolte;
− nel caso di candidatura presentata da parte di una rete di scuole, l’accordo di rete o l’impegno a costituirsi in rete (con perfezionamento della candidatura a seguito di autorizzazione).
Tutta la documentazione di cui ai commi 1 e 2 deve essere inserita in una cartella compressa.
L’invio incompleto della documentazione sopra indicata, il mancato utilizzo del formulario allegato per la presentazione della proposta progettuale o l’invio del progetto in data successiva al termine stabilito al comma 1 comportano l’esclusione dalla procedura di selezione.
Per fornire, ai fini della predisposizione delle proposte progettuali, un quadro di riferimento e degli orientamenti alle istituzioni scolastiche interessate a presentare la propria candidatura per partecipare alla sperimentazione nazionale, è stato redatto un documento dal titolo “Orientamenti culturali e prospettive di lavoro per l’attuazione della Legge n. 22/2025”, allegato al presente avviso (Allegato 2_Orientamenti).
VALUTAZIONE DELLE PROPOSTE PROGETTUALI
La valutazione delle proposte progettuali è demandata ad una apposita Commissione tecnica, nominata dal Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione.
La Commissione tecnica effettua la valutazione di ciascun progetto, redatto con l’indicazione dei requisiti e degli elementi caratterizzanti previsti dall’articolo 3 e trasmesso nelle modalità di cui all’articolo 4, attribuendo un punteggio massimo di 100 punti sulla base dei seguenti criteri:
a) coerenza complessiva della proposta progettuale con le finalità della sperimentazione (massimo 25 punti);
b) grado di adeguatezza della proposta progettuale con riferimento ai singoli elementi caratterizzanti (massimo 40 punti);
c) esperienza pregressa in attività progettuali e formative realizzate sul tema delle competenze non cognitive/trasversali (massimo 20 punti)
d) operatività della scuola/rete di scuole in un contesto socio-demografico complesso, caratterizzato da evidenti tassi di dispersione implicita ed esplicita, profili di alunne/i a rischio di insuccesso formativo e fragilità nei livelli di apprendimento rilevati dalle prove nazionali (massimo 15 punti)
Per quanto riguarda il criterio di cui al precedente comma 2, lettera d), con riferimento alle proposte progettuali di scuole appartenenti al primo e al secondo ciclo di istruzione la Commissione assegna il punteggio in base ad informazioni fornite direttamente dall’INVALSI, senza necessità che venga fornita documentazione in merito. Con riferimento alle proposte progettuali presentate da scuole dell’infanzia e da Centri provinciali per l’istruzione degli adulti la Commissione tecnica assegna il punteggio in base alle informazioni desunte dalla descrizione del contesto di riferimento e dei bisogni emergenti fornita dalle istituzioni scolastiche in fase di candidatura.
Sono valutate positivamente le proposte progettuali che conseguono un punteggio non inferiore a 50/100.
La partecipazione alla sperimentazione delle istituzioni scolastiche la cui proposta progettuale sia stata valutata positivamente è autorizzata con decreto del Ministro dell’istruzione e del merito.
Ai componenti della Commissione tecnica non spettano rimborsi, compensi, gettoni di presenza o altre utilità comunque denominate.
DURATA DELLA SPERIMENTAZIONE
Le istituzioni scolastiche le cui proposte progettuali risultino selezionate secondo le modalità previste dal precedente articolo 5 sono autorizzate, a partire dalla data di emanazione del decreto di cui all’articolo 5, comma 5 e per un triennio, a partecipare alla sperimentazione finalizzata all’introduzione dello sviluppo delle competenze non cognitive e trasversali nei percorsi scolastici.
NOTA
di LA REDAZIONE



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