Scuola, pugno duro sulla condotta: per chi prende 6 scatta l'esame a settembre, bocciatura con il 5
- La Redazione

- 26 mag
- Tempo di lettura: 3 min
Cambiano le regole per medie e superiori. Ma i giudici avvertono i professori: l'insufficienza si può dare solo per episodi gravi o violenti.

Il traguardo dell'Esame di Maturità passa ora, in modo decisivo, anche per la buona educazione. Le nuove regole della scuola superiore stabiliscono infatti che il comportamento pesa tantissimo sui punti con cui i ragazzi si presentano alla prova finale. Per ottenere il massimo dei crediti scolastici (che sono in tutto 40, accumulabili negli ultimi tre anni di corso), lo studente deve avere sulla pagella un voto di condotta pari o superiore al 9.
Ma cosa succede se un maturando prende solo 6? Viene ammesso all'esame, certo, ma con una penalità: dovrà scrivere un saggio sull'educazione civica e sulle regole del vivere comune, per poi discuterlo obbligatoriamente davanti alla Commissione durante il colloquio orale. Se il 6 porta con sé un carico di lavoro in più, il 5 in condotta significa invece la bocciatura automatica, anche per chi ha avuto tutti 8 e 9 nelle altre materie. Su questo punto, però, i giudici del Consiglio di Stato hanno da poco tracciato un confine, onde evitare possibili eccessi da parte dei professori. Le scuole non possono bocciare un alunno appellandosi in modo generico al regolamento d’istituto.
L’insufficienza in comportamento è una sanzione estrema e può scattare soltanto in presenza di atti gravi e ripetuti nel tempo: ad esempio aggressioni, violenze contro i docenti o i compagni, o azioni che mettono in pericolo la sicurezza altrui. Senza queste prove, la bocciatura risulta sproporzionata e di conseguenza non valida. Le cose cambiano anche per i più giovani che frequentano le classi dal primo al quarto anno. Infatti, chi prende un 6 in condotta non viene promosso a giugno. Il giudizio resta sospeso e si trasforma in un debito formativo, da recuperare a settembre proprio come accade per la matematica o il latino. Al rientro dalle vacanze, lo studente dovrà presentare un elaborato critico, in cui spiega i motivi dei suoi errori, proponendo un percorso per migliorare.
Se il ragazzo non consegna il compito, o se il testo viene giudicato insufficiente, segue direttamente la bocciatura. Da segnalare inoltre che sul voto finale peseranno anche i risultati ottenuti durante le esperienze di formazione e lavoro fatte fuori dall’istituto.
Anche alle scuole medie la musica cambia. Il voto di comportamento fa media con tutte le altre materie: un bel voto alza il risultato finale, un brutto voto lo affossa. E anche in questo caso, se la condotta scende sotto la sufficienza, il Consiglio di classe è obbligato a bocciare l’alunno o a non ammetterlo all’esame di terza media.
Tutte queste novità, introdotte a partire dalla Legge 150 del 2024, nascono con l’obiettivo di legare il successo tra i banchi oltre che allo studio dei libri, anche all'etica e al rispetto reciproco. L'intento è spingere i giovani a riflettere sulle proprie azioni, rendendo le aule luoghi più sicuri e accoglienti per tutta la comunità.
di Leandro Castagna




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