Maturità 2026, plico telematico: FAQ e procedura SIDI per l’abilitazione dei referenti, scadenza fissata al 6 giugno
- La Redazione

- 25 mag
- Tempo di lettura: 7 min
Aggiornamento: 26 mag
Esami di Maturità 2026: FAQ e istruzioni sulla procedura SIDI per il plico telematico. L’abilitazione dei referenti deve essere completata entro il 6 giugno 2026 tramite la...

Tra gli incarichi più delicati legati alla gestione degli Esami di Maturità rientra quello del referente del plico telematico, figura chiamata a garantire il corretto svolgimento delle operazioni connesse alla trasmissione digitale delle prove.
Per l’anno scolastico in corso, i dirigenti scolastici – oppure i DSGA appositamente delegati – dovranno provvedere all’abilitazione dei referenti attraverso il portale SIDI nel periodo compreso tra il 6 maggio e il 6 giugno 2026, scadenza indicata come non prorogabile.
La procedura va effettuata accedendo alla sezione “Gestione Utenze” e successivamente alla funzione dedicata ai “Referenti Plico telematico”.
FAQ:
Chi è il referente del plico telematico?
Il referente del plico telematico è una figura individuata appositamente dal Dirigente Scolastico per ogni sede di esame, incaricato di gestire tutte le operazioni tecniche connesse al plico telematico.
In che cosa consiste il plico telematico?
Sostanzialmente, è il processo di trasmissione delle tracce criptate delle prove scritte di esame, che avviene mediante un’apposita applicazione rilasciata sul portale SIDI. Per consentirgli di operare, è ovviamente necessario che il profilo del referente sia opportunamente abilitato dal Dirigente Scolastico alle funzionalità del SIDI.
Deve essere nominato obbligatoriamente un docente?
Come confermato anche dall’annuale Nota n. 2902 del 29 aprile 2026, il referente del plico telematico può appartenere al personale docente o non docente.
Quali requisiti deve possedere?
Si possono individuare tre requisiti fondamentali per poter essere nominati referenti:
avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato o annuale, quindi con scadenza al 31 agosto;
non aver presentato istanza di nomina in qualità di Presidente o commissario esterno in altra scuola;
essere in possesso di competenze informatiche di base.
L’ultimo punto è indubbiamente quello più significativo. Molto spesso, infatti, l’incarico è affidato a docenti con competenze accertate o all’animatore digitale dell’istituto.
Nel caso del personale ATA, si tende ad affidare il compito ad assistenti amministrativi o tecnici particolarmente esperti o, in alcuni casi, anche al DSGA.
Si prevede continuità nell’attribuzione dell’incarico?
Non è prevista, ma fortemente consigliata. Pertanto, ove possibile, è sempre preferibile nominare i referenti degli anni passati.
È possibile nominare un sostituto?
Formalmente, non esiste un sostituto in quanto tale, ma le note ministeriali, compresa quella relativa a quest’anno scolastico, parlano di “referenti” al plurale. Nella pratica organizzativa, quindi, alcune scuole possono abilitare più figure per garantire continuità operativa e supporto nella gestione delle procedure, soprattutto in caso di improvvisi impedimenti o assenze.
È possibile modificare il referente dopo la nomina?
Sì. Finché le funzioni risultano aperte sul SIDI, il Dirigente scolastico può procedere alla modifica o alla sostituzione del referente precedentemente individuato, qualora emergano impedimenti o esigenze organizzative.
Il referente può essere nominato commissario interno?
Sì. L’incompatibilità prevista dalla nota ministeriale riguarda esclusivamente il personale che abbia presentato domanda come Presidente o commissario esterno in altra scuola. Nulla vieta invece che il referente del plico telematico possa svolgere contemporaneamente funzioni nella commissione interna del proprio istituto, purché ciò non comprometta il corretto svolgimento delle operazioni tecniche. Ovviamente, ove le condizioni lo consentano, è sempre preferibile evitare di sovrapporre la funzione di commissario con quella di referente del plico telematico in modo da agevolare il lavoro ed evitare sovraccarichi.
Quali sono le principali funzioni del referente del plico telematico?
Come anticipato, ci sono una serie di adempimenti che devono essere realizzati. Alcuni sono preventivi e strettamente pratici: è necessario verificare il regolare accesso alla piattaforma SIDI e controllare il corretto funzionamento delle dotazioni informatiche. Qualche prova di accesso può essere realizzata nei giorni che precedono l’esame per verificare che tutto sia in linea.
Il compito più importante, però, è naturalmente quello di effettuare il download delle tracce ministeriali. Per quest’anno scolastico, sarà possibile accedere dall’11 giugno fino alle ore 12:00 del 16 giugno 2026 alla funzione SIDI che consentirà di scaricare il “Plico Telematico” contenente le prove d’esame criptate relative alla commissione o alle commissioni operanti presso l’istituzione scolastica nel suo complesso. La funzione è disponibile nell’area Esami di Maturità e di Abilitazione alla Libera Professione Plico Telematico → Download.
In che modo è possibile accedere alla piattaforma?
L’accesso alla piattaforma da parte dei referenti può essere fatto esclusivamente con credenziali digitali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (Carta di Identità Elettronica), CNS (Carta Nazionale dei Servizi) ed eIDAS (electronic IDentification, Authentication and trust Services). L’utilizzo delle credenziali rilasciate dal MIM resta in uso solo per alcune tipologie di utenti, quali personale amministrativo, personale scuola (DS, DSGA e Assistenti Amministrativi) e utenti già abilitati al SIDI. Inoltre, si ricorda che il personale delle scuole statali deve essere in possesso di una casella di posta istituzionale (@istruzione.it o @scuola.istruzione.it), casella che può essere richiesta su: Istanze On line -> Accesso al servizio -> Altri servizi -> Posta elettronica – Richiesta casella personale scuola.
Il referente può operare da remoto?
Di norma no. Le operazioni di apertura del plico e scaricamento delle prove devono essere effettuate presso la sede d’esame, utilizzando le postazioni predisposte dalla scuola e alla presenza del Presidente di commissione o di un suo delegato.
Il referente può utilizzare dispositivi personali?
In linea generale è preferibile utilizzare esclusivamente le apparecchiature della scuola, preventivamente verificate e collegate alle stampanti predisposte per gli Esami di Maturità, al fine di garantire sicurezza, tracciabilità e corretto funzionamento delle procedure. In casi di estrema necessità, non è comunque vietato in linea di principio.
Quali sono i requisiti tecnici che deve possedere la postazione di lavoro?
Ogni postazione deve essere dotata di un pc (laptop o desktop) con:
sistema operativo Windows 7 o superiore;
Word 2010 o versioni successive;
Acrobat Reader 9 o versioni successive;
e di una stampante laser ad esso collegata, per la stampa dei testi delle prove, in grado di stampare almeno 8 ppm in formato A4 con una risoluzione in bianco e nero di almeno 300 DPI.
Codice utente, password e Chiave Ministero: quali sono le differenze?
Al referente, una volta effettuato il download, verranno rilasciati un Codice utente e una password che dovranno essere utilizzati come credenziali per accedere ogni volta all’applicazione del plico telematico. La mattina di ciascuna prova scritta verrà fornita invece la Chiave Ministero, che servirà per decifrare il contenuto del plico.
L’inserimento della Chiave permetterà infatti l’apertura e la corretta visualizzazione della prova selezionata.
Istituti Professionali: attenzione alla seconda prova scritta
Come da nota ministeriale 2902/2026, anche per l’anno scolastico corrente il plico conterrà la parte ministeriale della seconda prova per i professionali del vigente ordinamento. Nel Plico sarà quindi presente un apposito bottone che chiaramente renderà visibile la prova solo nelle commissioni in cui è presente un indirizzo di studio professionale del vigente ordinamento. Per tutti gli altri indirizzi le seconde prove saranno disponibili all’interno delle seconde prove. L’apertura di questa nuova prova avviene il giorno precedente quello di svolgimento della prima prova scritta e come detto riguarda solo ed esclusivamente le commissioni con indirizzi professionali del vigente ordinamento.
Quando devono essere scaricate le prove?
Come già spiegato, dovranno essere scaricate la mattina delle prove scritte, prima dell’ora fissata per l’inizio della prova, prevista alle 8:30. I Presidenti di commissione (o loro delegati) assistono all’attivazione dell’applicazione del plico da parte del referente. Pertanto, è importante non procedere mai in autonomia: occorre la presenza di una figura della commissione affinché si possa correttamente avviare la prova d’esame.
Cosa accade se manca la connessione internet il giorno della prova?
In caso di problemi di connessione o di impossibilità ad accedere al sistema, il referente deve contattare immediatamente il servizio di assistenza ministeriale e attendere istruzioni.
Prove per candidati con disabilità visive: quando scade il termine per la richiesta?
Le richieste per le prove in formato speciale scadono il 6 giugno. Entro questa data, bisogna accedere sul SIDI in area Gestione anno scolastico → Esami di Maturità – Prove in formato Speciale e Prove Sessioni Suppletiva e Straordinaria selezionando il bottone “Gestione Prove Speciali”.
La figura che richiede le prove in formato speciale deve coincidere necessariamente con il referente del plico telematico?
No, è possibile nominare anche una figura diversa. Per comodità, è comunque preferibile attribuire il compito allo stesso referente. Quest’ultimo, in accordo con la commissione, ha sempre l’obbligo di procedere al download della prova, ed eventualmente effettuare il salvataggio della stessa su supporto magnetico, in modo che la prova possa essere fruita direttamente sulla postazione a disposizione del candidato.
Come funziona per le prove in formato BRAILLE?
Le prove in formato BRAILLE sono le uniche ad essere consegnate in modalità cartacea, le quali dovranno essere ritirate presso l’Amministrazione Centrale, con modalità che saranno comunicate successivamente.
Sezioni carcerarie e ospedaliere: anche in questi casi si utilizza il plico telematico?
Di norma sì. I Dirigenti Scolastici delle scuole che hanno tali sezioni devono organizzarsi per consentire lo svolgimento della prova utilizzando il plico telematico. Solo in casi eccezionali debitamente documentati l’istituto può richiedere, mediante l’USR di riferimento, l’utilizzo di un plico cartaceo, da ritirare con le medesime modalità delle prove in BRAILLE.
Il referente fornisce anche supporto tecnico durante gli esami?
Sì. Il referente deve intervenire tempestivamente per risolvere eventuali malfunzionamenti relativi alla connessione, alla piattaforma o allo scaricamento delle prove, avvalendosi anche del supporto dell’assistenza tecnica ministeriale, contattando il Service desk al numero verde 800 903 080. In generale, rappresenta un punto di riferimento per i Presidenti di commissione per la risoluzione di problemi tecnici o eventuali anomalie.
È obbligatoria una formazione specifica?
Non è prevista una formazione obbligatoria formalizzata a livello ministeriale.
Il referente ha obblighi di riservatezza?
Sì. Il referente è tenuto a garantire la massima riservatezza sulle credenziali di accesso e sulle operazioni effettuate, nel rispetto delle procedure di sicurezza previste dal Ministero.
È previsto un compenso specifico per questo incarico?
Non esiste un compenso nazionale specificamente previsto per il referente del plico telematico. Eventuali riconoscimenti economici possono essere stabiliti dalla singola istituzione scolastica attraverso il Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa (FMOF) e la contrattazione integrativa di istituto.
Il referente ha responsabilità disciplinari?
Sì. Considerata la delicatezza delle operazioni connesse al plico telematico, eventuali comportamenti negligenti o violazioni delle procedure di sicurezza potrebbero comportare responsabilità disciplinari e/o amministrative, soprattutto in caso di diffusione impropria delle tracce d’esame o mancato rispetto delle indicazioni ministeriali.
Scuole paritarie, province autonome e altri casi particolari: come funziona?
Per le scuole paritarie, per le scuole delle province autonome di Trento e Bolzano, per le scuole di Aosta e per le scuole non presenti nell’Anagrafe SIDI (scuole militari o scuole annesse a convitti e conservatori) si rinvia alla nota n. 2902/2026, sebbene prevedano misure sostanzialmente analoghe a quelle previste per gli istituti statali.
di Claudio Castagna




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