SOSTEGNO: DURA CRITICA A VALDITARA, CORLAZZOLI "SERVE COMPETENZA E NON UN DOCENTE PRECARIO DAI MODI GENTILI E CARINI CHE PIACE TANTO A MAMMA E A PAPÀ"
- La Redazione

- 29 ago 2025
- Tempo di lettura: 2 min
"Accanto ad un ragazzo autistico o con la sindrome di Down, ci dev’essere una persona che ne sa, non un precario dai modi gentili e carini che piace tanto a mamma e papà... "

“Quasi il 50% degli insegnanti di sostegno precari saranno confermati” è con queste parole che il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara è intervenuto durante il meeting di comunione e liberazione pensato proprio per il sostegno scolastico. A tal proposito è importante ricordare che: la continuità didattica garantisce al docente di sostegno di continuare il suo rapporto di lavoro con l’alunno “laddove si fosse instaurato un buon rapporto educativo e umano” comunica il Ministro.
Questa misura è stata fortemente voluta da Valditara per ristabilire il rapporto di fiducia ed alleanza tra scuola e famiglie. Ma è dagli esperti che arrivano non poche critiche e perplessità, inoltre ricordiamo che la modalita è stata osteggiata da tutte le sigle sindacali perché non si fonda sulle competenze.
Oggi tra i portavoce dell’indignazione, anche dei colleghi di sostegno, troviamo Alex Corlazzoli, docente e giornalista, che sulla testata del "Fatto Quotidiano" ha duramente definito la scuola come un “supermercato”. Corlazzoli ha espressamente dichiarato che : “accanto ad un ragazzo autistico o con la sindrome di Down, ci dev’essere una persona che ne sa, non un precario dai modi gentili e carini che piace tanto a mamma e papà”.
Secondo il governo con questa misura invece si risolve il problema della continuità didattica, ma il giornalista proprio non ci sta. Nelle migliori aziende il personale viene reclutato attraverso un'analisi attenta ma scuola questo non avviene, continua Corlazzoli, "Ora, come al supermercato, si accontenta il “cliente”. Se vuole la Coca Cola, anche se fa male, anche se contiene caffeina e altro, la si mette in bella vista e si vende”.
L’opinione degli insegnanti profondamente delusi dalla decisione del Ministro Valditara appare chiara, è la competenza pedagogica specializzata che andrebbe privilegiata e fatta emergere in questo scenario di evidente carenza educativa. Inoltre, alle famiglie, ma in particolar modo agli alunni con bisogni speciali educativi deve essere garantito un insegnamento qualificato, i genitori pur essendo delle figure importantissime non hanno le competenze necessarie per esprimere un giudizio sui docenti specializzati.
di LA REDAZIONE



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