Alda Merini: “La semplicità è mettersi nudi davanti agli altri, ma abbiamo timore di apparire fragili. Non ci esponiamo perché ci manca la forza che ci fa accettare i nostri limiti, dandogli senso"
- La Redazione

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Le parole della poetessa dei Navigli arrivano dritte al cuore: la semplicità connota le persone speciali, quelle che non hanno paura di mostrarsi per ciò che sono realmente ma che anzi mettono a nudo la propria anima…

Rimanere se stessi, in un mondo nel quale l’apparenza predomina sull’essenza, appare atto rivoluzionario e degno di nota: la nostra società, infatti, ci impone di essere sempre perfetti, impeccabili, vincenti, così da poter ricevere il consenso e l’approvazione degli altri, non rischiando al contrario di essere isolati o emarginati.
Ma omologarsi, uniformandosi ed indossando una maschera, può davvero rendere felici?
Per rispondere adeguatamente a tale domanda bisogna partire da un presupposto imprescindibile: quando si sceglie di chinare il capo, scendendo a compromessi, preferendo tacere piuttosto che esprimere la propria opinione, omologandosi e celando la propria vera essenza, si rischia inevitabilmente di perdersi, dimenticando spesso chi si è veramente.
In tale prospettiva appaiono estremamente significativi i versi della poetessa e scrittrice italiana Alda Merini che riportiamo qui di seguito integralmente:
“La semplicità è mettersi nudi davanti agli altri.
E noi abbiamo tanta difficoltà ad essere veri con gli altri.
Abbiamo timore di essere fraintesi, di apparire fragili, di finire alla mercè di chi ci sta di fronte.
Non ci esponiamo mai.
Perché ci manca la forza di essere uomini, quella che ci fa accettare i nostri limiti, che ce li fa comprendere, dandogli senso e trasformandoli in energia, in forza appunto.
Io amo la semplicità che si accompagna con l’umiltà.
Mi piacciono i barboni.
Mi piace la gente che sa ascoltare il vento sulla propria pelle,sentire gli odori delle cose, catturarne l’anima.
Quelli che hanno la carne a contatto con la carne del mondo.
Perché lì c’è verità, lì c’è dolcezza, lì c’è sensibilità, lì c’è ancora amore”.
Le parole della poetessa dei Navigli arrivano dritte al cuore: la semplicità connota le persone speciali, quelle che non hanno paura di mostrarsi per ciò che sono realmente ma che anzi mettono a nudo la propria anima senza aver timore di apparire fragili, valorizzando la propria autenticità.
Spesso, infatti, si preferisce indossare una maschera così da mostrarsi perfetti ed impeccabili, non esponendosi mai ma anzi conformandosi agli altri per paura di non essere accettati o semplicemente per timore di essere giudicati o fraintesi: in tal modo però si rischia di perdere la propria vera identità.
Per tale ragione bisogna avere il coraggio di essere se stessi, accettando i propri limiti, comprendendone il senso, e trasformandoli ben presto in energia, in forza.
Non bisogna mai dimenticare, infatti, che la forza di un uomo si misura in base alla sua capacità di rialzarsi dopo ogni caduta, di reagire dopo ogni situazione avversa, di ribellarsi ogni qualvolta la vita sembra remargli contro e non in base alla sua attitudine ad uniformarsi così da apparire perfetto ed incapace di sbagliare.
D’altronde la semplicità si accompagna con l’umiltà di chi ha scelto di essere se stesso, preservando la propria autenticità e sensibilità, così da essere felice.
E tu, lettore che ci segui, pensi che la semplicità connoti le persone speciali, quelle che non hanno paura di mostrarsi per ciò che sono realmente ma che anzi mettono a nudo la propria anima senza aver timore di apparire fragili? Per essere felici bisogna essere se stessi senza conformarsi agli altri per paura di non essere accettati?
Scorri in basso e raccontaci la tua esperienza, anche in forma anonima. Spesso fermarsi a riflettere insieme è già il primo passo verso il cambiamento.
di VALENTINA TROPEA



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Mai perdere la propria essenza umana, l' essere semplice lo si vede così com è, ognuno di noi siamo unici con le proprie caratteristiche. La felicità sta nelle piccole cose e lì che occorre fermarsi per riuscire ad ammirare quel pezzo di cielo.